Arrivano le risorse

Sbarcati 4000 migranti in 48 ore. Oh gaudio, oh tripudio, gioite italici, sono tutte “preziose risorse”, come dicono l’ex ministra Kyenge, l’ex portavoce ONU per i rifugiati, Laura Boldrini, e come affermano ogni giorno i pifferai magici della sinistra, sostenuti dai media opportunamente omologati al pensiero unico.

Ieri lo ha riferito il ministro Alfano ( Grave emergenza). Dall’inizio dell’anno ne sono arrivati già 15.000. Ma è solo l’inizio, l’antipasto, il bello deve ancora arrivare. Dicono alcune fonti attendibili, citate dallo stesso Alfano che dalla Libia  sono pronti a partire per l’Italia da 300 a 600.000 persone. L’anno scorso ne sono sbarcati più di 43.000. Ma quest’anno, viste le premesse di questi primi mesi,  la cifra sembra destinata a raddoppiare. Ma potrebbe anche andare molto peggio. Se pensiamo che nel 2012 gli sbarchi erano stati poco più di 20.000 ci rendiamo conto che stiamo andando verso una situazione molto critica e dalle conseguenze imprevedibili. Ma le nostre autorità e, soprattutto, gli addetti ai lavori (quelli che sull’accoglienza degli immigrati, in qualche modo, ci campano) ed i militanti del terzomondismo sono impegnatissimi nella loro quotidiana battaglia non per tentare di fermare la migrazione, ma per garantire una migliore accoglienza.

Il loro sogno segreto è quello di accogliere tutti con grandi festeggiamenti, sventolio di bandiere, canti di gioia, la banda comunale che esegue briose marcette, lancio di fiori, pacco dono con rinomati prodotti locali DOC, brindisi di benvenuto, sfilata delle autorità con fascia tricolore e stendardo comunale, una settimana di festa del migrante in onore delle “preziose risorse” con canti, balli, rinfreschi, riunioni conviviali all’ombra di freschi pergolati con vista sul mare, lancio di razzi, granate, mortaretti, tarallucci e vino e triccheballacche. E subito dopo questi momenti di prima accoglienza, garantire a tutti un soggiorno piacevole in deliziose villette sul mare (che so, Costa Smeralda, Portofino, Capri, Amalfi…), poi dare subito a tutti i “nuovi italiani”  la cittadinanza, il diritto di voto, un lavoro, la casa, la scuola, l’assistenza sanitaria,  il ricongiungimento familiare (così si portano dietro anche i vecchi genitori ai quali, data l’età, daremo anche subito la pensione), le ferie, la tutela sindacale e legale, l’assistenza gratuita di un patronato a scelta, un congruo aiuto economico ( a fondo perduto) per avviare una qualche attività commerciale, ingresso gratuito a musei e teatri (per favorire l’integrazione e la crescita culturale), la possibilità di diventare consiglieri comunali, provinciali o regionali, parlamentari e, perché no, anche ministri. E la domenica cornetti caldi alla crema.  Tanto non pagano di tasca loro.

E’ stato l’effetto rassicurante della politica, dell’ideologia  e della cultura sinistra di chi, incurante delle conseguenze, vuole distruggere l’identità del popolo italiano per diventare una società multietnica, multirazziale, multi religiosa, multiculturale e multi qualcosa, purché sia multi! Loro godono come mandrilli ad immaginare l’Italia come una specie di grande Bronx o China town, da Trento ad Agrigento. Così, attirati dal buonismo italico, arrivano come mosche al miele (per non dire altro…) sicuri di giungere infine alla desiderata “terra promessa“. Tutto merito delle sparate della ministra Kyenge che prometteva a tutti accoglienza e cittadinanza, dell’abolizione del reato di immigrazione clandestina, della visita del Papa a Lampedusa e dei suoi appelli all’accoglienza, della campagna buonista di una sinistra che antepone l’ideologia alla realtà, di una miriade di associazioni il cui scopo sembra essere quello di incentivare l’arrivo di tutti i disperati del pianeta; forse perché hanno il loro bravo interesse a farlo. Merito della genialata di Enrico Letta che con l’operazione “Mare nostrum“, che ci costa 300.000 euro al giorno (lo ha confermato ieri Alfano), ha mobilitato navi ed aerei pronti ad intercettare, grazie anche alle rilevazioni satellitari,  qualunque imbarcazione veleggi nel Mediterraneo. Magari sono velisti in vacanza sul litorale libico, ma arriva subito la Guardia costiera, li carica a bordo, li camuffa alla meno peggio da migranti siriani o beduini arabi e li scarica a Lampedusa. Missione compiuta. Insomma, stiamo facendo di tutto per invogliare questo flusso migratorio che, dati i numeri,  con il diritto d’asilo di profughi e rifugiati ha ben poco a che fare; è una vera e propria invasione di massa. Pochi giorni fa hanno annunciato che i finanziamenti per questa operazione di salvataggio  sono finiti. E adesso che succede, visto che trovare nuovi fondi è una specie di impresa impossibile? Vuoi vedere che, per finanziare le nostre missioni di salvataggio migranti, ci scappa l’ennesimo ritocco a benzina e sigarette o un’addizionale IMU, Tarsi, Tasi, o come accidenti si chiama? Niente di strano se domani il governo Renzi annunciasse una nuova “Mare nostrum tax“.

Ma il presidente della “Commissione straordinaria per i diritti umani” (vedi “Emergenza immigrazione“) dice che non dobbiamo fare allarmismi, nega che sia in atto una invasione e chiede “nervi saldi, lucidità e calma…“.  Chi è il presidente di questa Commissione? Guarda caso è un vecchio militante comunista, Luigi Manconi, sessantottino militante di Lotta continua (chi ben comincia…), passato negli anni ’90 ai Verdi e poi senatore DS ed infine senatore PD. Ecco questi sono quelli che vogliono darci lezione di etica e decidere, in barba alla volontà popolare, come regolarci con gli immigrati. Comunisti erano e comunisti restano, anche se travestiti da democratici. E la loro ideologia mira, consciamente o meno,  al sovvertimento dell’ordine costituito, della politica, dell’organizzazione sociale, allo stravolgimento delle tradizioni, della morale, dell’identità nazionale. Già, perché loro al mito della rivoluzione proletaria non hanno mai rinunciato. Cercano solo di attuarla con altri metodi.

Vogliono il caos totale, perché la creazione di attriti e conflitti sociali (logica conseguenza dell’invasione di massa) è la premessa per giustificare la presa del potere in maniera anche violenta, se non ci riescono democraticamente. Ecco perché favoriscono l’immigrazione; più disperati arrivano e più si favorisce la creazione delle condizioni favorevoli a movimenti popolari di ribellione e rivolta che sfociano nell’istituzione di un governo autoritario. O, come minimo, quando riconosceranno a tutti anche la cittadinanza ed il diritto di voto (prima o poi ci arrivano…) saranno tutti voti guadagnati per la sinistra. E’ una  strategia cinica e subdola, soprattutto perché si maschera da buonismo e da difensori dei “diritti umani“. Oh, i diritti umani, che grande conquista! Peccato che parlino sempre e solo di diritti, dimenticando di fare qualche accenno anche ai doveri. Peccato che  quando parlano di diritti umani pensino solo a quelli degli immigrati di ogni provenienza e mai ai diritti degli italiani.

Si sente mai Manconi, Boldrini, Kyenge, l’ONU, l’Unione europea, l’Alto Commissariato per i rifugiati, la Caritas, l’ARCI, le varie Ong e umanitarie o altri pifferai buonisti, parlare dei diritti degli italiani? No, non succede mai.  Dimenticano troppo spesso che anche gli italiani sono “umani” e, quindi, potrebbero rivendicare dei diritti. Uno per tutti: il diritto di non essere invasi da africani, cinesi, romeni, zingari e avanti c’è posto, non spingete, ci stiamo tutti! E poi bisognerebbe anche prendere atto di una verità che i media si guardano bene da divulgare; il fatto che gli italiani sono stanchi di questa politica accoglientista, buonista e terzomondista e che, nonostante siano allo stremo a causa della crisi economica,  debbano sobbarcarsi le spese enormi che comporta l’opera di salvataggio in mare e successivamente le spese di mantenimento. Esiste una “Commissione dei diritti degli italiani”? No, non esiste. Questa è la fregatura. (Vedi “Immigrazione e business“)

Ma alcune stime di fonti attendibili dicono che le previsioni sono ancora più preoccupanti di quelle prospettate da Alfano; si parla di almeno 900.000 migranti che sono in attesa di partire dalle sponde africane. Lo riferiva di recente la Stampa (Immigrazione, siamo al collasso). Contenti? E guai a lamentarsi, al primo accenno di protesta si finisce subito al rogo mediatico, accusati di xenofobia e razzismo. Insorgono tutti, l’ONU, i tromboni della sinistra, i terzomondisti, le associazioni umanitarie, quelli che poi li sfruttano, quelli che ci mangiano perché sono pagati dallo Stato per assisterli. Insomma, c’è tutta una congrega di gente che sull’immigrazione ci campa. Alla faccia degli italiani ai quali nessuno chiede mai se approvino o meno questa linea di accoglienza indiscriminata con spese a nostro carico. E’ una scelta imposta dall’alto, da quella minoranza (perché, anche se nessuno lo dice, sono una minoranza) che, succube delle disposizioni dell’ONU, dell’EU, del Commissariato per i rifugiati, degli ideologi della sinistra mondiale, della Caritas, delle associazioni umanitarie, delle ong, di tutti quelli che sull’immigrazione ci campano o che ne ricavano un qualche beneficio, stanno perseguendo una strategia scientifica il cui fine è il completo sfacelo economico, sociale, culturale, politico, umano del mondo occidentale.

Eppure, se davvero si vuole rispettare la volontà popolare, come in democrazia sarebbe giusto ed auspicabile,  basterebbe leggere i commenti dei lettori agli articoli che parlano di sbarchi, immigrazione e società multietnica. Ormai molti quotidiani on line consentono ai lettori i inserire commenti. Volete sapere cosa pensano davvero gli italiani? Leggete quei commenti. Oppure bisogna far finta di niente? Già, meglio evitare, si potrebbe scoprire che la maggioranza degli italiani ne ha le tasche piene del buonismo ipocrita della sinistra.

Tanto per fare un esempio di cosa pensano gli italiani, si possono leggere i commenti a questo ennesimo articolo, apparso oggi nella Home Tiscali: “Mare nostrum. Boldrini: chi pagherà per i morti?“.  Legga, Boldrini, legga  e si renda conto di cosa pensa la gente.

2 pensieri su “Arrivano le risorse

  1. violetta

    Ciao Giano. Hai mirabilmente scritto, in tono ironico e leggero, ma non troppo, ciò che pensano quasi tutti gli italiani, quelli della sinistra (???) compresi.
    Non aggiungo altro, se non che, come sempre, mi fai morir
    dal ridere. E’ una peculiarità degli italiani, quella di cercar si sorridere quando, invece, ci sarebbe da piangere.
    🙂 🙂 🙂

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    1. Giano

      Ciao Violetta, bentornata. Il guaio è che c’è sempre meno voglia di ridere, ci fanno venir meno anche la voglia di vivere e di sperare in un futuro meno tragico del presente. Però anche regalarti un sorriso è già un dato positivo. Grazie a te… 🙂

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