Little Italy e boldrinate di giornata

Siamo in pieno declino, si salvi chi può. L’Italia, ed il mondo, che abbiamo conosciuto sta scomparendo. Uno dei segnali viene anche dall’America. Ecco quanto riferiva ieri l’ANSA, riprendendo un articolo del New York Post: ” Un pezzo della storia di New York City sta per scomparire. L’aumento del costo degli affitti e cambiamenti demografici hanno portato Little Italy “sull’orlo dell’estinzione”: una volta era un quartiere di 50 isolati, ora ne conta 3.”. Ecco un bella immagine d’epoca, primi anni del ‘900, del quartiere che accoglieva migliaia di italiani in cerca di fortuna.

A quanto pare, ormai, l’intera zona è stata acquistata dai cinesi. La situazione non è molto diversa da quella di casa nostra.  Grazie ad una scellerata ideologia terzomondista, ormai siamo invasi da disperati di mezzo mondo e da affaristi che stanno comprando aziende, negozi, palazzi e attività commerciali. Dopo la “Piccola Italia” americana  anche la grande Italia finirà in mano a cinesi ed africani. E gli italiani? Forse dovranno emigrare…in Africa. Auguri.

Turismo e immigrazione

Laura Boldrini non finisce di stupire per le sue esternazioni che si stenta a definire con termini che non diano spunto a denunce o querele. Il suo modo di ragionare è fuori dagli schemi consueti; una persona normale fa fatica a capirla. Va bene che proviene da SEL,  un partito nato dalla scissione da Rifondazione comunista ed  anche se cambiano nome per confondere le idee, sempre comunisti sono. Va bene che era portavoce dell’Alto commissariato ONU per gli immigrati e quindi ha un occhio di riguardo per tutti, meno che per gli italiani. Va bene che è ancora ferma a battaglie femministe anni ’70. Va bene che  si può fare satira su tutti e tutto, ma se prendono di mira Maria Elena Boschi del PD lei lancia accuse di sessismo. Ma quando la satira prende di mira le donne del centro destra lei è cieca, sorda e muta; non vede, non sente e non parla, come le tre scimmiette.  Va bene che contesta l’immagine della donna che cucina e magari prepara la tavola per marito e figli (è maschilismo).  Va bene che manda al macero quintali di carta intestata della Camera perché non le va bene la dicitura “Il Presidente della Camera” e la sostituisce con “La Presidente“; tanto paghiamo noi. Va bene che ha incaricato un apposito staff per gestire la sua immagine istituzionale. Potremmo continuare ancora con le sue stravaganze presidenziali, ma basta e avanza. Va bene tutto, ma questa donna esagera, va al di là dei limiti di sopportazione.

Ieri ha sparato l’ultima della giornata, come riportato dalla stampa (vedi Corriere.it). Dice: “Non possiamo, senza una insopportabile contraddizione, offrire servizi di lusso ai turisti affluenti e poi trattare in modo, a volte inaccettabile i migranti che giungono in Italia dalle parti meno fortunate del mondo, spesso in condizioni disperate.”. Incredibile, ma vero. La nostra “Presidentessa” vorrebbe meno hotel di lusso per vacanzieri e più centri di accoglienza per immigrati. Adesso vuole anche occuparsi di urbanizzazione, regolare il flusso turistico e attribuire, a suo insindacabile giudizio, le stelle a hotel e pensioni? Vuole trasformare gli storici e prestigiosi hotel 5 stelle in comode residenze (gratuite, ovviamente) per disperati del terzo mondo?  Mandiamo i turisti nei dormitori pubblici e gli immigrati appena sbarcati a Lampedusa in deliziose villette in Costa Smeralda, a Capri o a Portofino?

Ho l’impressione che si stia diffondendo nei pressi di Montecitorio uno strano e pericolosissimo virus che danneggia progressivamente le funzioni cerebrali. I centri di igiene mentale dovrebbero occuparsene (tanto il servizio è gratuito), per controllare e garantire l’integrità psicofisica dei nostri deputati ed anche  per nostra sicurezza.  Ah, Basaglia, cosa hai combinato!

Ma non le verrà mai il dubbio che forse, dico forse, stia esagerando? Qualcuno del suo staff legge i vari commenti che i lettori lasciano sui quotidiani on line negli articoli che la riguardano?  Penso proprio di no, lei vive nella sua torre d’avorio, lontana dalle miserie quotidiane, anche se ripete spesso di occuparsi degli ultimi. Per lei, però, gli ultimi non sono gli italiani disperati senza lavoro, precari o pensionati che sopravvivono con pensioni da fame, che perdono il lavoro ed anche la casa o  che sono sfrattati perché non possono più pagare i mutui o gli affitti. No, lei ha occhi solo per gli immigrati. Ma se le piacciono tanto perché non si trasferisce nel cuore dell’Africa nera? Beh, perché fare i comunisti in Italia è più comodo e rende di più, specie se si è presidenti della Camera. Anzi, presidentessa!

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