Facce di governo

Ecco la faccia di un sottosegretario del governo Renzi (vedi servizio fotografico su Corriere.it).

Per non abbassare drasticamente il livello estetico del blog e non correre il rischio che, a causa di una prolungata esposizione, la foto venga accidentalmente vista da bambini, donne in gravidanza  o persone particolarmente sensibili, che potrebbero riportare conseguenze traumatiche, l’immagine si autodistruggerà entro le prossime 24 ore.

Aggiornamento

Come preannunciato, la foto inserita in precedenza è stata eliminata. Per fortuna non si hanno notizie di danni psichici riportati a causa della visione di quella immagine. Questa a lato, invece, è l’espressione sorpresa, stupita ed incredula di un simpatico bonobo che, dopo aver visto quella foto, ancora non crede che quella sia la faccia di un sottosegretario della Repubblica italiana (invece, purtroppo, è vero). Profondamente turbato da quella visione, il nostro bonobo, in qualità di portavoce dei primati, ha subito convocato una conferenza stampa per smentire qualunque ipotesi scientifica di somiglianza, parentela, comune discendenza o legame evolutivo con l’homo sapiens.

4 pensieri riguardo “Facce di governo”

    1. Mi fa piacere che siamo in sintonia. Hai ragione anche sul modo di parlare. Ma oggi va di moda così, per avere successo bisogna essere gay, lesbiche, trans o africani. Che tempi…

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    1. Dal punto di vista della carriera politica può essere soddisfatto. Era un illustre “signor nessuno” che lavorava all’estero in un istituto bancario. Tornò in Italia ai tempi delle primarie di Prodi. Si candidò a quelle primarie farsa (il vincitore era già deciso dall’alto: Prodi) giusto per avere visibilità. Da allora fu ospite in tutti i programmi (molti) che fungevano da cassa di risonanza per il PD col pretesto delle primarie. Grazie alla sua omosessualità dichiarata ebbe il sostegno della lobby gay e cominciò a farsi strada all’interno del partito. Grazie a questi “meriti speciali” divenne deputato in Parlamento e vicepresidente del PD. Ed ora è sottosegretario. Alla faccia di chi lavora. Da “signor nessuno” ad una poltrona di governo. Basta e avanza. Buona domenica 🙂

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