#matteostaicalmo

Diffidate dei mattinieri fanatici e degli iperattivi cronici, possono rovinarvi la vita. Sono quelli che si alzano quando è ancora buio pesto; più che alle prime luci dell’alba, all’ultimo buio della notte. Come un novello Demiurgo, il mattiniero iperattivo si sente pervaso dallo spirito divino, investito di una missione speciale; mettere ordine nel caos dell’universo, cambiare il mondo e farlo a sua immagine e somiglianza. Nella sua fervida mente creativa sogna di riscrivere la Bibbia e sostituire Yahweh con il proprio nome. Se avete un dirigente di quel tipo correte il rischio di fare la fine di Fantozzi e colleghi, obbligati dal capo mattiniero, iperattivo e fanatico dello sport, a sottoporvi a estenuanti gare di atletica, ciclismo e canottaggio.

Matteo Renzi è un tipico rappresentante di questa specie umana. Il giorno dopo la sua elezione a segretario del PD, convoca la usa prima riunione di segreteria a Roma; alle 7.30 del mattino. Quasi un insulto alle proverbiale pigrizia, pacatezza e indolenza dei romani,  al cui confronto i flemmatici inglesi sembrano in preda al ballo di San Vito. I piccioni ed i passeri, appena svegliati, si stropicciavano gli occhi con le alucce, osservando questi personaggi che al buio, come antichi carbonari, percorrevano a passo svelto le vie ed i vicoli di Roma, e si chiedevano increduli: “M chi sono questi matti che vanno in giro a quest’ora?”. Erano i congiurati…pardon, i fedelissimi renziani che si affrettavano verso la sede del PD.

Ancora ieri il nostro Matteo “sempre in piedi” come Ercolino, in attesa di affrontare la Camera, dopo aver incassato la fiducia al Senato, non resisteva alla tentazione di comunicare al mondo che era già sveglio, in piedi e pronto ad affrontare la nuova fatica. E lancia il suo primo Tweet della giornataOk il Senato, adesso la Camera. Poi si inizia a lavorare sul serio“: alle 7 del mattino. Ha fretta di mostrare al mondo tutta la sua carica innovatrice.  Vuole cambiare il mondo ed è convinto di riuscire a farlo in brevissimo tempo (una riforma al mese, dice). Ecco perché, sia al senato che alla Camera, ha dimostrato tanta sicurezza che sfiora la spavalderia, la sfrontatezza. quasi un atteggiamento provocatorio, con le mani in tasca, da smargiasso, da bulletto di periferia.

 Sarà dura per i componenti del suo governo stargli appresso con questi orari e questi ritmi. I primi segnali non sono proprio rassicuranti, Ieri alla Camera si è presentato tenendo bene in mostra sul tavolo un libro dello scrittore giapponese MurakamiL’arte di correre“:  tutto un programma. Temo che i suoi collaboratori, siano della segreteria o del governo,  faranno la fine di Fantozzi. Immagino già i suoi ministri, compreso l’anziano Padoan e la Madia col pancione, in tuta tricolore (con tanto di griffe “Presidenza del Consiglio“), alle 7 del mattino fare jogging a Villa Borghese.

Siamo passati dal premier Letta, impassibile, “Faccia da zen“, lento, compassato e con l’aria quasi assente da asceta ad un premier così mattiniero che quando si alza lui il gallo ancora dorme e che alle 7 del mattino già cinguetta a tutto spiano svegliando i passeri che sonnecchiano sui platani del Lungotevere. Bisognerebbe suggerire al nostro iperattivo Matteo di darsi una calmata. Anche le ultime ricerche scientifiche dicono che oggi si dorme sempre meno e che sarebbe più salutare dormire almeno un’ora in più: specie i ragazzi che, a causa del poco sonno, soffrono di stanchezza e difficoltà di concentrazione a scapito del rendimento scolastico. Altro che svegliarsi col gallo, forse dormire un’ora in più e stare più calmi sarebbe meglio per tutti. A lui che ama tweettare (Il suo “#enrico stai sereno” passerà alla storia come simbolo dei voltagabbana,  dell’inaffidabilità e del  tradimento; come il bacio di Giuda), bisognerebbe lanciare un nuovo hashtag: “#matteostaicalmo“, nell’interesse suo e nostro.

A proposito di quelli che vogliono cambiare il mondo, vedi “Ma ci conviene cambiare il mondo?“.

2 pensieri su “#matteostaicalmo

  1. Mary

    Da molti anni nel nostro Paese politica e religione vanno di pari passo. Siamo passati dall'”unto del Signore” al “Jahweh” da rinominare…
    E il popolo attende fiducioso che si compiano i miracoli!
    Non so, caro Giano, se ci conviene cambiare il mondo. L’attuale non mi piace per niente…

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    1. Giano

      Cara Mary, questo mondo non piace nemmeno a me. Anzi, mi piace sempre meno. E non ho più alcuna fiducia, considerata la sostanziale cattiveria della natura umana, che si possa migliorare nel futuro. Forse è scritto nelle leggi della natura che l’uomo sia spinto inevitabilmente all’autodistruzione. Sembra che non si possa vivere in pace e concordia. La storia dell’umanità è storia di conflitti, odio, sopraffazioni, guerre. Per dirla alla Troisi/Benigni “Non ci resta che piangere“. Ma comunque…coraggio. E buona serata 🙂

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