Scrivere con i piedi

E’ frequente leggere errori e svarioni vari sui siti in rete. Spesso ne ho evidenziato alcuni, anche su siti importanti come l’ANSA o il Corriere.it. Talvolta sono solo errori di battuta, altre volte denotano, invece, carenze culturali e negligenza; sintomi di superficialità, improvvisazione e pressapochismo del tutto inaccettabili quando si scrive su testate autorevoli. Ogni giorno si scopre qualche perla in rete, ma di solito  ci si limita a sorridere e si lascia correre. La cosa grave, però, è che quasi mai gli errori vengono corretti, restano lì anche per giorni. E siccome compaiono su siti, come dicevo, di storica autorevolezza, possono creare,  in chi legge  frettolosamente e senza  una necessaria attenzione critica, false convinzioni e inculcare nella mente dei lettori errori grammaticali e sintattici che poi si diffondono e diventano “normali”.

Ecco un esempio fresco di giornata. Un box in bella evidenza in alto nella Home page dell’ANSA ci informa di una cerimonia rituale a Rio.

Quattro righe, tre svarioni. Un record (forse in redazione ci sono Topo Gigio e Cip e Ciop). “Capocabana” invece di Copacabana. Questo è un errore molto ricorrente. Forse più che un errore di battuta si tratta della convinzione che quello sia il nome giusto (il che sarebbe anche più grave). Il guaio è che chi legge può prenderlo per buono, visto che lo scrive l’ANSA (me’ cojoni) e perpetuare l’errore. “Aerimonia” invece che cerimonia. “lemanja” con l’iniziale minuscola, mentre, trattandosi del nome di una divinità, dovrebbe essere scritto maiuscolo “Lemanja” o Yemanja. Credete che lo correggeranno? Ma no, resterà lì per tutta la giornata.

Questo ci fornisce la misura del grado di accuratezza, attenzione e serietà con cui viene fatta l’informazione in rete (ma anche quella cartacea non è molto diversa). Denota una totale mancanza di rispetto per i lettori. In fondo è anche la misura del grado di serietà della comunicazione e dell’intera società. Questo è quello che si dice “scrivere con i piedi“.  Che non è altro che la conseguenza del “ragionare con i piedi“, per non citare altri organi…

 

 

2 pensieri su “Scrivere con i piedi

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