Dionisio e la vecchia

Siamo arrivati ad un livello così basso, in tutti i campi, che si sarebbe portati a pensare che abbiamo toccato il fondo e che peggio di così non possa andare. Ma sarebbe un errore. Mai porre limiti al peggio. Mi viene in mente un aneddoto, narrato dallo scrittore latino Valerio Massimo, che si adatta benissimo ai nostri tempi.

Si narra che ai tempi di Dionisio, tiranno di Siracusa, il popolo, stanco dei soprusi e delle eccessive tasse, ne auspicasse la morte. Solo una donna molto vecchia ogni giorno pregava gli dei perché lo mantenesse in vita a lungo. Dionisio, venuto a conoscenza della inaspettata ed immeritata benevolenza della donna, la fece chiamare e le chiese il perché della sua inconsueta preghiera. La vecchia rispose che fin da quando era piccola Siracusa era governata da un tiranno e tutti speravano che morisse. Quando il tiranno morì prese il potere un altro tiranno ancora più malvagio del precedente. Morto anche quello, arrivò lui, Dionisio,  più crudele dei predecessori. Ecco perché la donna pregava gli dei di mantenere in vita Dionisio; temeva che, morto lui, potesse arrivare un altro tiranno ancora più cattivo e malvagio. (Vedi qui il testo originale in latino e la traduzione “Dionisio e la vecchia“)

Non dobbiamo essere troppo sicuri di aver toccato il fondo, potrebbe andare peggio. E’ anche la saggia considerazione di Marty Feldman, assistente di Gene Wilder, in una mitica battuta dal film “Frankenstein junior“.

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