Se fossi un politico

Il futuro dell’umanità è nelle mani di chi governa. Ma, vista la crescente crisi economica, politica, morale, culturale, si ha l’impressione che il mondo, per usare un’espressione dantesca, sia come “nave senza nocchiero in gran tempesta“.

Talvolta si usa paragonare i politici ai ladri. Ma la categoria dei politici oggi è talmente svilita, odiata, contestata e vituperata (a ragione) che se fossi un ladro mi sentirei offeso ad essere paragonato ad un politico. Ma se fossi un politico e godessi di lauti ed ingiustificati compensi e mille privilegi, alla faccia e sulle spalle dei cittadini che lavorano e che fanno mille sacrifici per sopravvivere, mi vergognerei come un ladro a mostrarmi in pubblico, specie in televisione, e farmi riconoscere.

Esistono milioni di persone che si occupano di governare ed amministrare il mondo, dalle più alte cariche dello Stato ai capi di piccoli villaggi. Se queste persone fossero davvero capaci, preparate, competenti ed oneste (come dovrebbe essere), il loro impegno dovrebbe portare esiti positivi per la popolazione ed avremmo già risolto tutti i problemi ed i mali della Terra. Ma invece che risolvere i problemi ne creano sempre di nuovi e più gravi, rendendo sempre più difficile ed incerta l’esistenza dei cittadini ed il futuro del mondo. Ne consegue che il primo vero e grave problema dell’umanità non sono le calamità naturali, ma è la classe dirigente, economica e politica (categorie che, stranamente, spesso coincidono). La vera grande rivoluzione dovrebbe essere, quindi, quella di eliminare i politici dalla faccia della terra. Una eliminazione completa e radicale, come si fa in agricoltura per eliminare le erbe infestanti: eliminazione totale della specie.

Sì, se fossi un politico mi vergognerei come un ladro. Anzi, mi vergognerei di esistere.

Dicono…

Dice il Papa, riferendosi alle vittime dei conflitti in Siria e nei paesi islamici: “Basta bambini uccisi dalla guerra“. Ha ragione; perché ammazzarli da piccoli? Lasciamoli crescere. Quando saranno grandi faranno i soldati, i guerriglieri o i terroristi kamikaze e si ammazzeranno da soli fra loro.

Dice il premier Letta: “Nel 2014 la ripresa è a portata di mano…”. Ma non specifica “a portata di mano” di chi. Quindi  bisognerà essere molto lesti di mano. Chi ha la mano più veloce si prende la ripresa. Gli altri resteranno… con le mani in mano.

Vedi: “Politica, potere e perversione

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...