Sviste e saldi erotici

Gabriele Paolini, il noto disturbatore televisivo, è stato arrestato questa sera a Roma. E’ accusato di induzione e sfruttamento della prostituzione minorile e di detenzione di materiale pedo-pornografico. Che brava persona! Eccolo in una immagine premonitrice, con i polsi incrociati. La sua passione era quella di affiancarsi agli inviati dei TG e disturbare il servizio. Si dice che in carcere viga l’usanza di riservare a quelli che abusano di minori un certo “servizietto“.  Ma non è un servizio televisivo. Chissà se Paolini gradisce.

Sviste redazionali.

Ieri mattina, dando il solito sguardo alle notizie del mattino, leggo sul sito dell’ANSA, la notizia della morte di Alberto Mastino “ristoratore di VIP”. Poche righe per ricordare che era un noto ristoratore, titolare di un locale sul mare, divenuto celebre grazie a Fellini. Si legge: “Mastino é un ristorante – e uno stabilimento balneare – depositario di tanti aneddoti legati alla storia del cinema e del costume, ispirato nel 1961 da un’idea di Federico Fellini, che sulla spiaggia stava girando ‘Lo sceicco bianco’ con Alberto Sordi …”.

Resto perplesso, ricordo che Lo sceicco bianco è uno dei primi film di Fellini e risale ai primi anni ’50. Sarei tentato di dedicare un post a questa svista dell’ANSA, una delle tante che si leggono ogni giorno nei siti d’informazione. Ma lascio perdere, non vale la pena. Si tratta certo di un errore di battuta, magari più tardi lo correggono. Ma sempre ieri sera, riguardando le ultime notizie, sul Corriere on line, vedo la stessa notizia: “Fregene: morto Alberto Mastino“.  Clicco e leggo il pezzo, anche per vedere se almeno il Corriere non sbaglia sulla data del film. Invece, sorpresa, ripete esattamente lo stesso errore, quasi con le stesse parole: “Cinquantadue anni fa, quando sulla spiaggia di Fregene si girava «Lo Sceicco Bianco» di Federico Fellini , lui era già lì con il padre pescatore, che cucinava per l’intera troupe…”. Già, 52 anni fa…ovvero, nel 1961; stesso errore dell’ANSA.

Sì, perché Lo sceicco bianco è uscito nelle sale nel 1952 e le riprese sono, ovviamente, dell’anno  precedente 1951; esattamente dieci anni prima di quanto dicano ANSA e Corriere. Evidentemente non si tratta di un errore di battitura o di una svista. Si tratta, invece, di qualcosa di più grave, cosa che ripeto da anni. Si tratta dell’approssimazione, della poca serietà e dell’improvvisazione di redattori che scrivono con i piedi ed evitano di accertare le notizie e la verità di ciò che scrivono. Insomma, una vera e propria bufala.

L’importante è riempire le pagine, anche a costo di scrivere baggianate. E dire che oggi, lo sanno anche i bambini, letteralmente, basta un click su Google per verificare una data, un fatto, un nome. Ma evidentemente i solerti cronisti internettiani sono talmente sicuri di ciò che scrivono che non sentono nemmeno la necessità di accertarsi. E non stiamo parlando del Giornalino delle Giovani Marmotte. Parliamo della prima e più importante agenzia di stampa italiana e del più importante e diffuso quotidiano nazionale. Questa, oltre ad essere vera e propria ignoranza, è totale mancanza di rispetto nei confronti dei lettori. Dovrebbero vergognarsi. E se non conoscono il significato di “vergogna” lo cerchino su Google. E se non sanno usare Google chiedano aiuto ai figli o ai nipotini delle elementari. Meglio ancora, però, se cambiano mestiere.

Sesso in tempi di crisi.

Ecco, invece, una curiosa notizia che ci dà la misura della gravità della crisi economica. La riferisce L’Unione sarda il quotidiano regionale della Sardegna. Titolo: “Cagliari a luci rosse; sesso orale a 5 euro”. Insomma, c’è tanta crisi che pur di incrementare i consumi si abbassano i prezzi non solo dei beni di consumo e di prima necessità, ma anche delle prestazioni sessuali. Siamo ai “Saldi sessuali“, al sesso in offerta speciale. Ti fanno il “servizietto” (ma non è quello di Paolini)  scontato, a prezzi di realizzo, quasi sotto costo. Che volete di più?

Ma non c’è niente di strano, sono nella media nazionale, seguono il trend, visto che, secondo le ultime notizie di cronaca, le ragazzine di 13 o 14 anni si prostituiscono o fanno sesso nei bagni delle scuole (le chiamano ragazze doccia, perché per loro il sesso è come la doccia, lo fanno tutte le mattine, anche più volte. Basta contattarle tramite cellulare, scegliere la prestazione da un menu e contrattare il compenso) anche per un regalino o una ricarica telefonica. Che tempi, signora mia, non ci sono più le puttane di una volta (oggi si chiamano “Escort“; sembra una cosa diversa, ma sempre puttane sono) e nemmeno i bagni e le scuole di una volta. Veramente una volta non c’erano nemmeno i telefonini…purtroppo.

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