Trans e precariato

Il ritorno di Marrazzo in TV, su RAI3, rievoca lo scandalo che quattro anni fa coinvolse l’allora governatore del Lazio, scoperto in un appartamentino di via Gradoli, in compagnia di trans e polverine bianche. Ecco un resoconto delle reazioni, specie nel mondo politico, suscitate in quei giorni.

Trans e precariato (28 ottobre 2009)

Dopo il caso Marrazzo, pare che anche i trans della zona di via Gradoli siano in crisi. Negli ultimi giorni hanno registrato un notevolissimo calo delle “entrate“. Insomma, anche i trans rischiano di perdere la certezza del lavoro e di diventare precari. Ne dà notizia una flash news del Corriere di ieri:”Affari crollati dopo lo scandalo“.

ROMA – “Affari crollati” per i trans di via Gradoli dopo lo scandalo del caso Marrazzo. “Neanche piu’ un cliente- dicono alcuni di loro – sono spaventati dal clima che si e’ creato”. Poi ai giornalisti e alle troupe televisive che ancora circolano nella zona chiedono di andar via: ”Se restate qui la nostra situazione si complica ulteriormente: anche noi dobbiamo guadagnarci da vivere”. (RCD)

Immediate le reazioni del mondo politico. Il ministro Tremonti, che di recente aveva sostenuto il ruolo fondamentale del “posto fisso“, dichiara che ai trans e peripatetiche in genere, data la loro nota abitudine di passeggiare avanti e indietro, su e giù per viali, è impossibile assicurare il “posto fisso“. Ha garantito, tuttavia, che a breve sarà avviata l’emissione di particolari “Trans Bond” che i clienti potranno acquistare, a condizioni molto vantaggiose, presso le banche convenzionate, al fine di sostenere il settore. E’ allo studio anche l’assegnazione, per i pensionati e le categorie meno abbienti, di una speciale “Trans social Card“.

Ma l’opposizione attacca. Franceschini, che è convinto di essere ancora segretario, accusa: “Il Governo continua a negare che esista una crisi del settore. Non ha fatto nulla per evitare il calo delle entrate e scongiurare il precariato dei trans“. Bersani, che forse si è già pentito di essere diventato segretario, ricorda che il suo primo impegno, come sostenuto all’atto dell’elezione, è il lavoro ed il precariato. Coerente con questo impegno, ha detto che presto sarà in visita nella zona di via Gradoli per portare la propria solidarietà ai “precari” ed assicurare il sostegno dell’opposizione. Se necessario, ha aggiunto, si potrà anche organizzare una manifestazione di piazza o, in alternativa, lungo il raccordo anulare. Per l’occasione ha già creato lo slogan: “Più trans per tutti“.

Di Pietro, ricordando che Berlusconi sapeva del video su Marrazzo, ma ha preferito non divulgarlo, incalza: “Berlusconi pensa solo agli affari suoi, non ha voluto rendere pubblico il video. Invece che mostrarlo agli italiani, lo ha tenuto per sé. Si è fatto il video “ad personam”. Il Manifesto, ironizzando sugli intrecci trans/politici, col solito sarcasmo mostra in prima pagina una foto dell’interno del Parlamento e titola “Montecitorio: il Trans-atlantico“.

Molto più dura la reazione della sinistra radicale. Citando gli alti costi delle prestazioni dei trans (fra i 3000 ed i 5000 euro, secondo la stampa) si fa notare che sono passatempi consentiti solo ai ricchi e che un lavoratore a mille euro al mese non potrebbe mai permettersi simili intrattenimenti. Si tratta di una gravissima sperequazione sociale alla quale bisognerebbe porre fine garantendo anche ai meno abbienti la possibilità di accedere a questi servizi. Basterebbe inserirli nelle prestazioni gratuite del servizio sanitario, o come forma di “ammortizzatori sociali” a carico dell’INPS.

Dice il governatore pugliese, notoriamente gay, Nichi Vendola (In arte Prendolo o Dandolo, secondo le circostanze): “E’ incomprensibile che si paghi per avere rapporti sessuali di quel tipo, mentre ci sono tante persone disponibili a farlo anche gratis“. Rincara la dose il comunista Ferrero: “Si tratta di compensi del tutto ingiustificati. Anche perché da sempre il popolo lo prende nel didietro e pure gratis“.

Ieri, intanto, da un servizio andato in onda su Porta a porta, si è appreso che i trans guadagnano, in media, fra i 30.000 ed i 40.000 euro al meseesentasse. Mica male come attività; la crisi gli fa un baffo. Il che dimostra, ancora una volta, che per avere successo e guadagnare tanti soldi, non c’è bisogno di avere particolari capacità professionali, né  essere in possesso di una laurea alla Bocconi o alla Normale di Pisa, né di frequentare decine di Master esclusivi. No, per fare soldi  bisogna avere culo. Ma, soprattutto, saperlo usare…

P.S.

Sembra, da voci d’agenzia, che tutta la faccenda Marrazzo sia dovuta ad un equivoco. In verità il governatore del Lazio stava portando avanti una missione segreta per conto del PD e del candidato segretario Franceschini il quale, come riportato dalla stampa, aveva annunciato di volere, come suoi vice, un nero ed una donna. Il nero l’aveva trovato, ma la donna era da individuare. Ma non volendo fare una scelta avventata, magari nominando una donna qualunque, senza particolari meriti, aveva affidato a Marrazzo il compito di trovare una donna speciale, una che avesse capacità, grinta, determinazione. Insomma…una donna con le palle. E Marrazzo l’aveva trovata…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...