Ipocrisia di Stato

Fatta salva la pietà ed il rispetto per i morti, la giornata di ieri dovrebbe essere inserita in calendario e celebrata come la “Giornata dell’ipocrisia“. E’ stato un festival delle più scontate dichiarazioni ufficiali di circostanza. Una gara a chi si mostrava più toccato, commosso e addolorato. Il trionfo della retorica buonista.  L’apoteosi dei buoni sentimenti e del buonismo di facciata politicamente corretto. Un concentrato di ipocrisia istituzionale. Stampa e TV si sono esercitati, come sempre in occasione di simili tragedie, nell’arte dello sciacallaggio mediatico, fornendo immagini, commenti ed ampio resoconto del “Dolore di Stato“.

Dalla “Vergogna” del Papa al “Dolore” di Napolitano. Dalla “Tragedia immane” di Enrico Letta al “Faremo sentire la nostra voce” di Alfano. Dalla “Globalizzazione dell’indifferenza” di Laura Boldrini al “Dolore e sconcerto” di Emma Bonino. Tutti, politici e non, noti e meno noti,  alla ricerca disperata di un microfono e di una telecamera per esternare al mondo il proprio dolore in diretta TV su tutti i canali, compreso, ovviamente, il Canale di Sicilia; linea alla regia, non cambiate canale, restate con noi, pubblicità…

Dal minuto di silenzio alla Camera, con la Boldrini eternamente afflitta con l’aria da Maria addolorata,  che ne approfitta per fare il suo ennesimo pistolotto buonista, al coro generale di accuse all’Europa, giusto per nascondere l’incapacità e l’inettitudine di una classe politica che usa l’immigrazione in funzione del riscontro elettorale e, soprattutto, per nascondere la responsabilità morale dei terzomondisti di professione e di tutti coloro che, a vario titolo, favoriscono ed incoraggiano l’esodo dei disperati verso l’Italia.

Ma il Consiglio d’Europa, giusto due giorni fa ha bocciato l’Italia, ritenendo che “a causa di sistemi di intercettazione e di dissuasione inadeguati” non solo le misure adottate per regolare i flussi migratori sono “sbagliate e controproducenti“, ma addirittura incoraggiano e favoriscono gli arrivi, così che “l’Italia si è di fatto trasformata in una calamita per l’immigrazione” (!). Chiaro o bisogna farvi il disegnino?

Hanno fatto di tutto per favorire l’arrivo degli immigrati; leggi e norme permissive e promesse di accoglienza, assistenza, tolleranza, integrazione. Hanno perfino nominato ministra per l’integrazione una signora che viene dal Congo e promette a tutti gli stranieri lo ius soli, la cittadinanza, la libera circolazione degli immigrati, l’abolizione del reato di immigrazione clandestina: “La terra è di tutti“, dice. Ma a casa sua, per il possesso del territorio o per dieci vacche si scannano ancora fra tribù rivali. Poi viene in Italia e dice che “La terra è di tutti” (!?).  Hanno fatto di tutto per illudere i disperati del mondo e convincerli a venire in Italia, la terra promessa, dove spesso sono addirittura privilegiati rispetto agli italiani. Un esempio per tutti, l’assegnazione degli alloggi popolari a Milano. Nella graduatoria degli aventi diritto più della metà sono stranieri (!).  Sfido io che affrontano qualunque rischio pur di arrivare nel paese di Bengodi.

Poi, quando succedono le tragedie, piangono e si stracciano le vesti. E’ un pianto generale, dalle alte cariche dello Stato agli opinionisti di professione, dalle illustri firme della stampa agli ospiti fissi in TV (sempre gli stessi, quelli che vanno bene per tutte le circostanze e commentano tutto con enciclopedica competenza; dal matrimonio di Belen Rodríguez alle tagliatelle di nonna Pina, dai tronisti della De Filippi ai morti di Lampedusa). E’ tutta una valle di lacrime, piangono tutti; anche i coccodrilli…

P.S.

Dice la ministra Kyenge che gli immigrati sono una “preziosa risorsa” per l’Italia. Vedi questo breve riepilogo delle buone azioni quotidiane di queste “preziose risorse“: “Bollettino di guerra (preziose risorse)

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