Corsi, ricorsi e varie

Quindici giorni fa Usain Bolt ha corso i 100 metri in 9″,85 (Il dramma e la tragedia). Non soddisfatto, ieri ha ri-corso altri 100 metri in 9″,77. Corre, ri-corre, quest’uomo passa la vita a correre. E lo pagano per correre. Chi l’avrebbe detto che correre sarebbe diventato un mestiere. Quando, oltre a pagare per correre, pagheranno anche per stare fermi, parteciperò anch’io. Magari vinco qualcosa.  Intanto nessuno ci ha ancora spiegato l’utilità pratica di correre i 100 metri in meno di 10 secondi. Quando qualcuno riuscirà a trovare una spiegazione soddisfacente pagheranno anche lui. Il nostro corridore si è lamentato perché, durante il riscaldamento, nessuno rideva (Ansa: il rimprovero di Bolt). Dice che i russi sono troppo seri. Ha ragione. Sapendo che, specie in tempi di crisi mondiale,  c’è gente che paga per vedere qualcuno che corre, viene proprio da spanciarsi dalle risate. Se i russi non ridono significa che o non hanno il senso dell’umorismo, oppure non pagano, entrano gratis; sono russi, ma fanno i portoghesi..

Due giorni fa, nel post “Balo news“, dicevo che Balotelli ogni giorno è in prima pagina. E riportavo le sue presenze quotidiane degli ultimi tre giorni. A conferma di quanto detto, anche ieri ecco l’immancabile box riservato al nostro calciatore, in bella evidenza sulla Home del Corriere. “Il meraviglioso mondo di Balotelli” è il titolo che rimanda ad una serie di foto (orribili) della sua casa. Ecco, ne sentivamo proprio la mancanza. Ripropongo la domanda già posta in passato: Balotelli è sempre in prima pagina perché è più bravo, più bello, più simpatico di altri, oppure perché è nero?

IMU sì, IMU no, IMU forse. L’abolizione dell’IMU era l’unica proposta concreta fatta dal PDL al momento dell’accordo di governo col PD. E nessuno, allora, ha avuto niente da ridire. Anzi, sembrava scontato che sarebbe stata abolita. Sono passati tre mesi ed ancora non si sa che fine farà la proposta. Ora, nel PD,  si stanno rimangiando gli impegni. Epifani (abolizione IMU non era in accordi governo), Fassina (no al ricatto sull’IMU), Franceschini (le urgenze sono altre), dicono che bisogna pensare ai poveri ed al lavoro. Ma se così è, come mai il premier Letta ed i suoi ministri, invece che adottare provvedimenti per combattere la povertà e la disoccupazione, hanno discusso ed approvato un decreto (urgente?) sul  femminicidio? E come mai la Boldrini ha già annunciato che, a breve,  si discuterà  la legge sull’omofobia? Qual è il nesso tra femminicidio, omofobia, povertà e lavoro? Le donne vengono ammazzate perché sono povere? I gay vengono insultati perché sono senza lavoro, oppure tutti i poveri sono gay? Oppure i nostri parlamentari hanno le idee un po’ confuse e sono anche leggermente ipocriti? Buona l’ultima.

Ma la situazione è seria. Così seria che la presidente della Camera, Boldrini, è molto preoccupata. Anzi, ne soffre. Eccola in una immagine recente mentre appare molto, ma molto sofferente. Oh, povera donna, quanto soffre. Soffre per i poveri, per gli immigrati, per i casi di femminicidio, per i gay, per i trans, per i profughi, per gli ultimi. Soffre per tutti. Ha la sofferenza innata, in dotazione di serie. Soffre perché, appena eletta, andando in visita a Civitanova Marche, per essere vicina ai parenti di tre suicidati per crisi economica, scoprì che anche gli italiani sono poveri: “Non immaginavo che in Italia oggi ci fosse tanta povertà, tanto bisogno delle cose essenziali“.

Povera donna, se invece che pensare agli africani si fosse occupata anche degli italiani, l’avrebbe scoperto prima. Ma ora ne soffre. Oh, quanto soffre. Soffre tanto che anche gli italiani, vedendola soffrire,  soffrono con lei. E’ tutta una sofferenza generale, un pianto, un fiume di lacrime amare. Certo che, volendo, lei potrebbe alleviare le nostre sofferenze. Per esempio lasciando la Camera e trasferendosi in Africa, magari in compagnia di Walter Veltroni (anche lui disse che avrebbe lasciato la politica e si sarebbe dedicato ad attività umanitarie in Africa). Saremmo tutti più tranquilli ed appagati. Lei, Boldrini, perché sarebbe, finalmente, a diretto contatto con i suoi amati migranti. E noi perché saremmo privati della straziante visione della sua sofferenza.

L’immigrazione, però, continua e sta diventando un’emergenza molto seria. Per fortuna abbiamo dei ministri che hanno le idee molto chiare, sanno come affrontare il problema e presto lo risolveranno. Il premier Letta, quello dalla bocca extra large, ha detto che l’Italia fa la sua parte ed ha scaricato il problema all’Unione europea: “L’Europa deve cambiare passo“, dice. Il problema è drammatico, ma Letta dice che basta cambiare passo; visto che non si può andare avanti così e non si può nemmeno tornare indietro, proviamo ad andare di lato. Così, dopo che l’Europa in passato ha visto il passo romano ed il passo dell’oca, provi con  il passo del granchio. Hai visto mai che funzioni? Geniale questo Letta. Ecco perché ha la bocca così larga; le cazzate escono meglio.

Ma a dare una mano al premier ci pensa il ministro degli esteri, Emma Bonino col suo eterno caschetto biondo con la ciocca sull’occhio destro, quella che ha tanta fantasia e creatività che in tutta la vita non è riuscita nemmeno a cambiare pettinatura (Fuffa di Stato). Anche lei affronta il problema dell’immigrazione ed ha le idee molto chiare. Dice: “Tragedia migranti? Non c’è una soluzione miracolosa”. Fantastico, vero? Nessuno avrebbe immaginato una così acuta analisi del problema. Ma siccome lei non si risparmia, regala ancora un’altra perla. Dice: “Sono persone che scappano per fame o per guerre“. Questa poi è una scoperta degna di un Nobel. Ma come fanno ad avere queste idee geniali? Nessuna persona normale immaginerebbe che questi disperati stiano scappando   dalla povertà, dalle guerre o dalle persecuzioni. Ecco perché lei è ministro e voi no. In verità, a pensarci bene, sono le stesse cose che sentite dire dal barbiere o dal tassista. Ma il barbiere le dice gratis, un ministro ci costa circa 15 mila euro al mese, più annessi e connessi. Tanto vale mandare a casa i ministri e  farci governare dai barbieri; si risparmia un sacco di soldi.

20 pensieri su “Corsi, ricorsi e varie

  1. Annamaria

    @@@ VIOLETTA, carissima, scoperta per caso, la tua domanda, nei meandri del Web…or ora ! Sono tornata, dalle vacanze! Che bello sapere che qualcuno ti ricorda! Il tuo nome, da subito, mi ha colpito…sento immediatamente…profumo di violetta! Dopo i papaveri, i girasoli…Giano…ho una serie di girasoli da sballo…….in sequenza……adoro i puntini, come vedi!
    poi ci sono le violette e i mughetti!!Come faccio ad inviarti i
    girasoli? Roba da…grande(?) fotografo(?)…in sequenza…poetica!! Per favore, dai a VIOLETTA, la mia mail…
    mi piacerebbe tanto scriverle! It’s possible? Tu…puoi tutto!
    Giano, sento ancora profumo di violetta…e, saprai, che solo un naso…da romanzo, lo conosci…Profumo…di?…è in grado di percepire! Attendo! Grazie, VIOLETTA!
    Annamaria

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    1. Giano

      Anni fa cercavo anch’io belle foto, anche di fiori, in rete. Ne ho migliaia in diverse cartelle. Le usavo anche per creare i video su YouTube. Ora ho smesso, sia di cercare foto che di fare video, mi stanca la vista. In quanto a Violetta, provvedo. Poi sarà lei, eventualmente, a contattarti. Magari ora è in vacanza.

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  2. Annamaria

    Giano!!!! Sei terribilmente sexy…..anche nel caricare la mia musica….anni ’60! Wee….sei irresistibile in tutto!!!
    Che hai fatto di così grande??…baciato dagli dei???
    Non sei, l’omo qualunque….e tu,manco lo sai! Grazie.
    Annamaria

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    1. Giano

      Ti piace la musica anni ’60? Mi fa piacere, è sempre bella. Quando si è cresciuti con quella musica è difficile accettare oggi gentaglia che fa finta di cantare e strimpellatori da strapazzo. E non aggiungo altro. Sul “sexy” mi avvalgo della facoltà di non rispondere, se non in presenza di un buon avvocato. Scherzo… 🙂

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  3. Annamaria

    Caro Giano…appunto"Il profumo" di Patrick Suskind: uno dei romanzi più interessanti e trascinanti che abbia letto, del genere: ma, quale genere? E’ un romanzo…sui generis! Con un analisi, quasi puntigliosa dei profumi ed odori che ci avvolgono.
    L’ho letto diversi anni fa e te lo consiglio, qualora tu non l’avessi mai letto! Buona giornata. Annamaria

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  4. Annamaria

    Caro Giano,sono corsa subito al vecchio post che mi hai indicato!!!Quasi celestiale, commovente…ed ho sentito parte di quei profumi! Ho anch’io parte di quei ricordi: da ragazzina, venivo in Trentino a trovare i nonni e questi erano i profumi e i colori!Mi hai fatto rivivere quei tempi, con la stessa intensità e lo stesso amore! Grazie!!!straordinario poeta! Dicono che sarebbe meglio non farci sommergere dai ricordi del passato, io invece lo trovo terapeutico: mi permette di addolcire il presente! E riportare in vita coloro
    che non ci sono più! Mi piace…rubare tempo al passato…è come aggiungere tempo…al futuro…che si accorcia sempre più!
    Hai ragione, ho avuto un flash…sapevo che eri sardo! Scusa se lo avevo dimenticato! Maldestramente. Avete una sensibilità…
    tanto palpabile…che vi contraddistingue subito.Grazie ancora.
    Buon ferragosto, amico mio!
    Annamaria

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  5. violetta

    siete proprio una bella coppia! Insomma, voi due non siete comuni e, quindi, leggervi è un piacere 🙂
    Musica anni 60, ma anche 70 piace molto pureammè.
    Siamo un po’ vecchi, ma va bene ugualmente 🙂

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  6. violetta

    quel post ch’hai segnalato, non l’avevo letto.
    Ora sì. Posso solo dire che parte dei ricordi che descrivi
    caro Giano, sono anche miei, nata in campagna.
    Ero felice, allora, in un tripudio di colori, di profumi, e di cose genuine e semplici. Un abbraccio attè e ad Annamaria-:)

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    1. Giano

      E’ bello vedere che certi momenti, ricordi, sensazioni, sono condivisi da altri. Grazie a voi per l’apprezzamento. Care Violetta e Annamaria vi auguro un sereno e tranquillo Ferragosto 🙂

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  7. Annamaria

    Giano, stanotte, mi sono venuti altri ricordi! A chi scrive con l’ANIMA, io regalo l’anima, ma non sono Faust! Mai per un’eterna giovinezza! Non mi interessa! Vero, Violetta? E continuo a sentire…profumo di violette…quando pronuncio il tuo nome!
    Non sono…Padre Pio, sua devota, anche i semi atei…hanno le loro preferenze! Torno all’essenza. Ai ricordi di un’infanzia perduta, ma mai dimenticata! Mai come ora, così pressante!
    Giano, ricordi gli otri grandiosi, che per te, contenevano olio d’oliva, sano olio d’oliva, qui…burro, a mezza cottura, per
    l’inverno! Ah, quei sani otri, sono stati"venduti" al primo compratore per una cicca! E che dici degli enormi contenitori
    di vetro che raccoglievano tutte le primizie dell’estate?…una volta,c’era l’estate! Quella astrologica, vera, non confutabile! Le stagioni seguivano il loro ritmo! e che ritmo!
    Non c’era ora legale fasulla, pure quella! La odio! Torno ai sottaceti, GIANO, sai che ci facevo? Immergevo le mie mani…di fanciulla, e me li mangiavo con goduria…così come le marmellate…ora c’è la glicemia alta, tutto sotto controllo, ma chi se ne frega…non voglio far la fine di Lady Montalcini,
    tenuta i piedi, per miracolo, fino a 104anni, con appendi abiti
    sotto giacca…Giano!!!me ne voglio andare prima, molto prima!!
    Ho ancora anni, davanti, per morire in tempo! Prima della déblacle finale! ma,la mia débacle deve essere gloriosa, caro
    Giano…voglio morire…sana o quasi! Come dice mio zio ultra novantenne, quasi cieco, che resiste,nonostante tutto e vorrebbe dire addio a questo mondo che ormai non gli appartiene ! Più! Eppure, i maledetti medici, pure amici, ci costringono a continuare…con le loro maledette medicine! Lo sappiamo, ormai
    le case farmaceutiche, sono l’ennesimo potere…dopo gli altri!
    Maledette! Torno ai ricordi! Sono afrodisiaci! In senso lato.
    Tu rammenti…le file di pomodori essicati al sole di lunghe
    estati, io…io le lunghe file di pannocchie,sui poggioli in legno, rimasti, le pannocchie…sono solo per bellezza! In questo caso… la Bellezza…è rimasta, come diceva il
    caro Dostojevskij, ma mi ripeto, come su altro blog, chi salverà…la Bellezza? La risposta, me la sono data da sola!
    Dimentico e poi finisco…ma ci sarebbe ancora tanto! E…il sapore dell’orzo, dei covoni, non sbattuti sull’aia, ma all’interno delle case padronali…qui non sono mai esistite… aie…nel senso vero del termine…solo enormi androni , con portali a chiave di volta…goduria per i turisti…Ora ti lascio, con rammarico, spero di non essere andata oltre…il consentito. Varco spesso, senza volerlo, il cartello…off limits!! E’ per questo…che mi arrestano sempre! Adoro le sbarre! A ciascuno i suoi gusti!
    Ciao, Giano, grazie di avermi ascoltato!
    Ciao, Violetta…e continua il profumo di viole…
    Attendo, tue notizie!
    Annamaria

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    1. Giano

      Belli i tuoi ricordi, cara Annamaria. Tutto vero ciò che dici. Ma non è solo una questione di ricordi d’infanzia o di sentimentalismo gozzaniano, come qualcuno potrebbe pensare. E’ qualcosa di più serio, profondo e coinvolgente. Fanno parte del nostro essere, della memoria, della nostra formazione culturale, sociale, umana. Constatare che tutto ciò che è stato determinante nella nostra crescita è scomparso, ci fa venir meno anche la voglia di continuare, ci manca la speranza nel futuro, ci tarpa le ali, ci brucia i sogni. Abbiamo distrutto un modo di vivere naturale e lo abbiamo sostituito con un mondo artefatto, manipolato, falso, dove niente è ciò che sembra. Constatazioni amare, ma vere, purtroppo. Mi viene in mente qualcosa che ho scritto anni fa a proposito di questa distruzione della nostra “civiltà contadina”. Un disastro che considero un vero e proprio crimine nei confronti dell’umanità. Mi permetto di segnalartelo…un abbraccio

      http://torredibabele.blog.tiscali.it/2008/08/13/il_cappellino_di_lianne__1919591-shtml/?doing_wp_cron

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  8. Annamaria

    Bellissimo articolo, come sempre, con molti spunti assai intelligenti!Ed io so scriverti solo questo?!! Mi faccio…quasi schifo!! e…intanto mi guardo allo specchio! Puah…Non è uno specchio ma è come se lo fosse!Vetro di finestra
    davanti a persianetta chiusa.A quest’ora…chiudo la finestra che dà sul mio bel giardino…non voglio vedere gli ultimi raggi di sole che se ne vanno! Hai descritto il progresso prodigioso del…regresso.L’altra faccia della medaglia e questo è il futuro. E non significa…essere alla Gozzano! I ricordi sono le nostre radici! Solo perché si ricorda…il Bello? Il Buono? Bé, cattivo…te lo risparmio!Eh, no, non sei stato apocalittico, ti sei solo avvicinato di brutto alla verità! Al nostro…mondo di plastica, al cibo di plastica, ai vestiti di plastica ecc…ecc…Grazie, Giano e buona serata.
    Annamaria

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    1. Giano

      Ciao Annamaria, grazie a te. Mi sa che non ci restano molte speranze. Ecco perché ricorro spesso all’ironia. Ormai è l’unico modo per parlare della realtà. Buona serata

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  9. violetta

    Sandro, ricevo la tua mail ma non riesco a rispondere, mi dice errore del server. Volevo dire ad Annamaria che le scriverò, se ci riesco. Sono arrabbiata per questo contrattempo. Ciao

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  10. Giano

    Violetta, ho verificato. Proprio come temevo, c’era uno sfasamento nell’indirizzo. Era già successo altre volte, ecco perché ho pensato subito a quello. Ti ho inviato altra mail e questa volta spero che l’indirizzo appaia corretto. Speriamo bene. Coraggio 🙂

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