Riciclare è un’arte

Si ricicla tutto, carta, vetro, plastica, scarti di cucina, capi d’abbigliamento, fidanzate di seconda mano (usato sicuro), ma in buono stato di conservazione. Ormai è un obbligo civile. Infatti facciamo la raccolta differenziata dei rifiuti proprio per agevolare l’opera di riciclaggio. Qualcuno esagera e ricicla anche il denaro sporco. E visto che viviamo in un mondo dominato dai mass media, ora si ricicla anche l’informazione. Perché gettar via, magari negli appositi cassonetti, delle notizie usate? Bisogna risparmiare, siamo in crisi. Quindi, le vecchie news si riutilizzano e si fanno passare come nuove. Tanto la gente è distratta da troppi stimoli e non ci fa caso.

Esempio pratico. Circa 15 giorni fa, nel post “News sotto il sole“, riferivo di alcune notizie “fresche di giornata” che puntualmente mi ritrovo nella casella di posta. Ne citavo due: un articolo di Oliviero Beha ed un servizio fotografico sulle sorelle Rodríguez.  Sarà che i solerti redattori di Tiscali le considerano notizie molto importanti, oppure sarà che si adeguano alla necessità del riciclaggio, ma ieri, sorpresa, nella casella di posta ci ritrovo esattamente quelle due news di 15 giorni fa. Eccole

Stesso servizio fotografiche di Cecilia e Belen e stesso articolo di Oliviero Beha datato 19 luglio, ripreso dal suo blog. Fra l’altro, il pezzo di Beha, visti gli ultimi avvenimenti, è ormai decisamente superato. Ma lo riciclano come nuovo. E non finisce qui. Siamo in pieno riciclaggio estivo. Infatti, anche oggi nella Home Tiscali compaiono altre  due “notizie riciclate“già apparse tempo fa; queste…

Il pezzo sulle “Dark lady” (ma il plurale di lady non è ladies? Distrazione dovuta alla calura estiva?) è del 17 luglio scorso.  Il servizio fotografico su Kate Moss era già apparso tempo fa sempre in Home. Capisco che è tempo di ferie e che in mancanza di notizie più serie ed aggiornate bisogna pur riempire la pagina, ma non vi sembra di esagerare con l’arte del riciclo?

Sono news che, considerata la totale inutilità delle stesse, come tutto il gossipume vario, è già troppo che appaiano una volta. Ma ripeterle addirittura a distanza di giorni, mi sembra davvero mancanza di serietà e quasi una presa per i fondelli nei confronti degli utenti.

Ecco, invece, un altro tipo di riciclo; quello delle vecchie idee pubblicitarie per abbindolare i gonzi. Una volta, anni ’60/’70/’80, quando ancora non c’era internet,  arrivavano a casa delle buste con un annuncio “Complimenti, hai vinto cento milioni”. Era la solita fregatura per invogliare la gente ad acquistare dei prodotti con la speranza di partecipare ad una estrazione e magari di vincere, se non i cento milioni, almeno qualche premio di consolazione. Bene, l’idea è stata aggiornata alla nuova tecnologia ed ora su internet trovate spesso un messaggio molto invitante, tipo questo…

Il bello è che specificano “Non è uno scherzo“. Se è una cosa seria, allora, è anche più grave. Questo messaggio l’ho preso sempre sulla Home Tiscali alle ore 12 di ieri, come specifica anche il box. Ma messaggi come questo li trovate spesso su internet. Ovvio che quel messaggio resta lì per diverso tempo e se rientrate nella pagina, magari dopo un’ora, miracolo (!), siete sempre il fortunato “milionesimo visitatore” selezionato per vincere un’auto. La cosa buffa è che messaggi come questo ce ne sono diversi in rete e può capitarvi, quindi, anche a distanza di giorni, di sorprendervi ad essere sempre “selezionati” come  fortunatissimo “milionesimo utente“. Che culo, vero?

Si sarebbe portati a pensare che non ci caschi nessuno. Invece no, perché se continuano a mettere in rete annunci come questo (le inserzioni pubblicitarie hanno un costo), significa che qualcuno abbocca. La pubblicità in rete è molto più pericolosa e subdola di quanto si pensi. Ce ne sono alcune, tipo quelle che promettono guadagni immediati o che vi invitano al gioco d’azzardo (magari regalandovi una piccola somma iniziale, per provare), che sono al limite del lecito. Anzi, a mio parere, sarebbero proprio da vietare. L’amara verità è che cambiano i tempi, la tecnologia, gli strumenti, ma al mondo ci saranno sempre i furbi ed i fessi che convivono in perfetta simbiosi con grande soddisfazione di entrambi. E’ uno dei misteri dell’universo.

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