Arrivano le risorse

Coraggio, italiani, la crisi sta per finire. Grazie alla buona stagione cominciano ad arrivare barconi carichi di “preziose risorse” che daranno un contributo fondamentale per risolvere i nostri problemi economici. Solo nelle ultime 24 ore ne sono arrivati un migliaio. Ed altre centinaia sono sbarcati nei giorni precedenti. Ma vediamo in dettaglio, a partire dai primi di maggio,  questo “Bollettino dei naviganti“, giusto per avere un’idea di quanto siamo fortunati ad accogliere sul suolo italico questo continuo flusso di “risorse“.

–   6 maggio: Sbarcati 60 immigrati egiziani a Cariati, nel cosentino.

10 maggio: A Lampedusa 98 nigranti soccorsi di notte.

11 maggio: Salvati 83 somali al largo di Malta.

16 maggio: Sbarco di 71 immigrati a Palizzi, costa ionica, in provincia di Reggio Calabria.

23 maggio: 17 migranti di origine pachistana salvati da un traghetto.

29 maggio: 21 immigrati pachistani sbarcano sulla costa salentina.

–   5  giugno: Sbarcati a Bianco, in Calabria, 121 immigrati afghani e siriani.

15 giugno: Lampedusa, salvati dalla Guardia costiera 280 immigrati. Si aggiungono, specifica la nota ANSA,  agli altri sbarchi dei giorni precedenti.

16 giugno: Lampedusa. Si perde il conto degli sbarchi e dei salvataggi. Secondo l’ANSA (259 migranti su tre barconi soccorsi nella notte) la sequenza dovrebbe essere questa: il 15 giugno sono arrivati 800 migranti; il 16 giugno 259 su tre barconi; nella notte del 16 giugno altri 20 migranti, sbarcati sul litorale di Siracusa.

Questa la situazione fino ad oggi. Ma non disperiamo, l’estate è lunga e, viste le buone premesse, si annuncia una stagione di grandi arrivi. Meno male, abbiamo tanto bisogno di queste “preziose risorse“. Già, perché ricordiamoci che questi disperati che arrivano sulle nostre coste non ci creano nessun problema. Anzi, come ripetono da anni l’attuale presidente della Camera, Laura Boldrini, già portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, come ha ribadito di recente la ministra per l’integrazione Cécile Kyenge, e come ripetono quotidianamente le anime belle buoniste d’Italia, questi immigrati sono una “preziosa risorsa“.

E’ vero che accoglierli ed assisterli ci costa circa un miliardo e seicento milioni all’anno (Quanto ci costano i clandestini), però, in cambio, sono una “preziosa risorsa“. A proposito, non bisognerebbe chiamarli “clandestini“. Suona male. Lo dice Laura Boldrini, sempre lei, che tempo fa si batté per convincere la stampa ad evitare di chiamarli “immigrati clandestini“. Propose di chiamarli semplicemente “Migranti“. E tutti si adeguarono alla sua richiesta. Ma, evidentemente non soddisfatta, di recente ha proposto che gli immigrati vadano nei Talk show televisivi (!?) ed ha di nuovo rivolto un appello alla stampa, affinché non li chiamino più nemmeno migranti, ma “Rifugiati“, o, ancora meglio, “richiedenti asilo”. E la nota agenzia Adnkronos si è subito adeguata (No alla parola clandestino).

Mica si può dire di no alla on. Boldrini. E’ una esponente di SEL, dell’ex rifondarolo comunista orecchinato Nichi Vendola. Alle ultime elezioni hanno preso un fantastico 3%. Non degli italiani e nemmeno degli aventi diritto al voto, ma dei votanti. Quindi quel misero 3% se considerato sull’intera popolazione, è dimezzato.  Allora ci si potrebbe chiedere a quale titolo, con quale autorevolezza ed ai sensi di quale rappresentatività parla la Boldrini. Chi rappresenta? L’uno per cento degli italiani? Ed allora a che titolo si permette di dettare regole comportamentali alla stampa ed agli italiani? E’ chiaro che la volontà popolare per questi sinistri conta solo quando fa comodo a loro. E tutti si adeguano, vedi Adnkronos, al volere ed ai ghiribizzi ideologici delle anime belle buoniste ed ipocrite.

E’ un regime culturale e mediatico delle minoranze. Alla faccia della volontà popolare e della democrazia. Hanno messo in atto da anni, col prezioso supporto dei media e dell’intellighenzia di sinistra, una strategia dell’accoglienza che persegue l’invasione dell’Italia da parte dei disperati di mezzo mondo. E non possiamo nemmeno lamentarci o protestare perché ci accusano di xenofobia e razzismo. E tanto per incoraggiare i nuovi arrivi, la ministra Kyenge , si batte per l’abolizione del reato di immigrazione clandestina (Tana, liberi tutti…) e per la cittadinanza agli stranieri (Ius soli). Fessi e contenti, cornuti e mazziati. Coraggio, italiani, ringraziamo queste anime belle se con l’estate arriveranno ancora barconi carichi di “preziose risorse“.

Ma dove vogliono arrivare? C’è un limite? E’ quello che mi chiedevo già 5 anni fa: “Immigrati: c’è un limite?”

P.S. Ultimi arrivi

– 17 giugno: 48 migranti sbarcati a Pozzallo (Ragura)

– 19 giugno: 97 migranti sbarcati a Lampedusa, dopo essere stati soccorsi da un mercantile a 105 miglia a sud dell’isola, in acque libiche.

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