L’idiota (ma Dostoevskij non c’entra)

Nonostante la veneranda età, invece che ritirarsi in salotto, coprirsi bene (gli spifferi possono essere fatali), sorseggiare una tisana e godersi il meritato riposo,  continua a dispensare  massime, pensieri, riflessioni, sentenze e giudizi etici ed estetici, peraltro non richiesti. Parlo di Eugenio Scalfari; ho detto tutto. Ecco l’ultimissima…

Non per contraddire il grande vecchio del giornalismo, ma bisognerebbe specificare che, almeno per dato statistico,  non tutti quelli che votano il PDL sono idioti e non tutti gli idioti votano PDL. Alcuni idioti possono anche astenersi dal votare. Altri idioti possono votare PD (ci sono, ci sono, se non lo sa si informi…). Altri ancora sono idioti anche se, opportunamente mascherati,  non sembrano esserlo. Altri idioti, grazie al sostegno mediatico, si spacciano per grandi pensatori, pontificano ogni giorno nei salotti televisivi ed a lungo andare si convincono di essere davvero dei geni. Altri idioti vengono pompati dalle case editrici che ne fanno degli intellettuali di primo piano per incrementare le vendite dei loro libri, pieni di elucubrazioni frutto di un pensiero molto debole.  Altri idioti si dedicano, spesso con successo, a professioni ed attività diverse. Alcuni fanno politica, altri hanno successo nel mondo dello spettacolo (attori, comici, cantanti) e qualche volta scrivono articoli che finiscono in prima pagina sui maggiori quotidiani.  Alcuni idioti, infine, invece che limitarsi a scrivere lettere al giornale, fanno direttamente i giornalisti e possono, addirittura, diventare illustri ed autorevoli direttori.  Sì, il mondo degli idioti è vasto e complesso.

In quanto agli asini volanti abbiamo illustri precedenti. Prodi prometteva di andare al governo per garantire la felicità agli italiani. La gente gli credeva e lo votava. Bersani prometteva di smacchiare i giaguari, la gente gli credeva e lo votava. Visto che Prodi per due volte ha vinto le elezioni, significa che quelli che lo hanno votato credevano agli asini volanti?

Brutta cosa la vecchiaia. Quando si invecchia si hanno due possibilità: o si diventa completamente arteriosclerotici, oppure si mantiene, compatibilmente con attacchi improvvisi di arteriosclerosi, un minimo di lucidità. In questo secondo caso,  specie se si ha la presunzione di avere la freschezza mentale di un ragazzo,  si verifica l’eventualità peggiore, perché si è convinti che ciò che è frutto di vaneggiamenti senili sia, invece, dovuto alla saggezza dell’età. Errore fatale.

A proposito di Scalfari e delle sue scalfarate, vedi…

Largo ai giovani

L’uomo è più stupido di quanto si pensi

Il pensiero e la materia

Scalfari e la mosca

 

 

 

 

2 pensieri su “L’idiota (ma Dostoevskij non c’entra)

    1. Giano

      Ciao Violetta, tranquilla, quelle due categorie sono riservate alle menti eccelse, come Scalfari. Noi apparteniamo ad una terza categoria, quella delle persone normali. Buona serata 🙂

      Mi piace

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