Sonnellini e pose curiose

La giornata dei politici, specie di quelli di primo piano, è stressante. Non c’è un attimo di tregua fra riunioni, convegni, seminari, direzioni di partito, cerimonie ufficiali, lavori in Parlamento, interviste e partecipazioni a talk show televisivi.. Ovvio che ci siano dei momenti di débâcle e che, magari assistendo a noiosi discorsi di circostanza, ci si lasci andare e per un attimo si chiudano gli occhi. E siccome ci sono sempre nugoli di fotografi appostati ovunque, questi piccoli cedimenti vengono subito ripresi e finiscono sulla stampa. Ma non tutti e non sempre nello stesso modo.

Se il personaggio ripreso mentre chiude gli occhi è Berlusconi, inevitabilmente, la foto finisce in prima pagina con la didascalia “Berlusconi dorme“. Titoli simili con foto allegata ne abbiamo visti a migliaia su tutti i quotidiani. Ecco qualche piccolo esempio recente…

Titolo de L’Unità

Titolo de La Stampa

Titolo del Messaggero.

Nella foto si vede chiaramente che anche Maroni, che sta dietro Berlusconi, ha la testa bassa e potrebbe sembrare che dorma. Anche Mario Monti e signora hanno la testa china , gli occhi chiusi e potrebbero essersi concessi un attimo di distrazione. Ma per il Messaggero l’unico che “dorme” è Berlusconi. Tutti gli altri svegli come grilli. In realtà, se si guarda il video di quella manifestazione, si vede benissimo che Berlusconi non dorme, ma chiude semplicemente gli occhi per qualche attimo. Ma tanto basta per sbattere l’immagine in prima pagina e dire che dorme.

Ecco un’altra immagine di un “dormiente” celebre che ha furoreggiato in rete per diversi giorni: la foto del senatore Crimi del M5S che sembra dormire in aula. Ma siccome non è Berlusconi, invece che dire che “dorme”, il Corriere, da cui è tratta questa immagine, dice che “si appisola“. Appisolarsi è già meno grave che dormire. Ovvio che, però, se la foto fosse di Berlusconi non ci sarebbero dubbi: Berlusconi dorme in aula.

Ed ecco che stamattina, sul Corriere.it,  l’articolo d’apertura riguarda il premier Enrico Letta. La grande foto lo mostra in un attimo di stanchezza durante i passaggi a Camera e Senato per la fiducia.

Anche Letta dorme? No, di chiunque altro, specie di Berlusconi, ripreso in quell’atteggiamento, si sarebbe detto che “dorme“. Ma Letta no. Per il Corriere Letta non dorme. Come dice la didascalia,  assume semplicemente una “curiosa posa“.

Chissà se qualche volta, almeno per sbaglio, si rendano conto di quanto siano ridicoli. Forse no, tanto sono abituati a vedere la realtà con lenti diverse, secondo le circostanze e la convenienza, e ad usare due pesi e due misure, che non ci fanno più caso. Tutto normale. E’ la stampa, bellezza.

Ultimissime

La signora Kyenge, ministro per l’integrazione, dice che gli immigrati sono una risorsa. Ed ecco una flash news ANSA che ci dà la buona notizia di oggi: “In 60 su un barcone soccorsi nello Ionio”. Oh, meno male, che fortuna, è arrivato un nuovo carico di “risorse“. Ne avevamo proprio bisogno. Così i minatori del Sulcis saranno più tranquilli ed i pensionati al minimo che non arrivano a fine mese saranno sempre disperati, ma con più “risorse“.

Un’altra preziosa risorsa arrestata a Chieti. Aveva aggredito e sfigurato una donna con l’acido: “Chieti, preso il secondo aggressore“. La preziosa risorsa si chiama Rubin Talaban e proviene dall’Albania dove forse non venivano sufficientemente apprezzate le sue “risorse“. Ecco perché ha deciso di venire in Italia dove le sue risorse verranno valorizzate e potrà contare sul sostegno morale   dalla presidente della Camera Boldrini, ex portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, e del  ministro Kyenge, La vittima, appena ha saputo che l’aggressore era un albanese, si è mostrata subito rassicurata ed ha espresso parole di elogio per queste “risorse” nazionali, esclamando “Più albanesi per tutti“.

A Vicenza due preziose “risorse” provenienti dal Ghana sono stati fermati ed accusati di violenza sessuale nei confronti di una turista austriaca. La vittima non ha gradito le attenzioni dei due giovanotti, forse perché nessuno le ha spiegato che si tratta di preziose “risorse”. Il presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale ha invitato il ministro per l’integrazione Kyenge ad andare a Vicenza per rendere omaggio alla vittima, viene accusato di “razzismo“. Non è una battuta, è vero.

Cretini e rockettari

Adriano Celentano ormai è diventato “editorialista” di successo del Corriere. Ogni tanto sente l’irrefrenabile bisogno di comunicare al mondo il suo “rockpensiero” sulla politica, la cronaca e l’attualità. Lo ha fatto anche oggi. C’è in prima pagina un suo articolo ( La velocità degli sciacalli) nel quale esprime le sue profonde riflessioni (si fa per dire) sulla sparatoria davanti a palazzo Chigi. E lo fa per difendere Grillo dall’accusa di fomentare la violenza con i suoi discorsi molto spesso dai toni eccessivamente accesi. Dice Celentano che “bisogna essere cretini” per non capire che i toni di Grillo non possono generare violenza, perché fanno parte integrante della sua “sfera comica“. Adesso abbiamo capito. Gridare al colpo di Stato, come ha fatto di recente, ed invitare milioni di persone ad andare a Roma per protestare davanti al Parlamento, per Celentano, “fa parte della sfera comica” (!?). Un vecchio adagio popolare dice “Chi semina vento raccoglie tempesta”. Per non capire il significato di questa massima “bisogna essere cretini”. Oppure basta essere Celentano.

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