Integrazione flop

L’integrazione è fallita. Lo hanno decretato già da anni autorevoli esponenti di diversi paesi europei. Lo hanno capito in Francia, in Germania, in Inghilterra, in Olanda. Quei paesi che prima di noi hanno dovuto subire l’invasione incontrollata di stranieri di varia provenienza, hanno assunto inizialmente un atteggiamento di accoglienza e di disponibilità a favorire l’ingresso degli immigrati e la loro “integrazione“. Ne hanno pagato le amare conseguenze ed oggi, dopo anni di inutili tentativi e leggi a favore degli stranieri, hanno dovuto riconoscere che tutti i tentativi di integrazione sono miseramente falliti e stanno cercando di porre rimedio con leggi più severe sull’immigrazione. Lo hanno capito tutti, eccetto noi.

Noi no. Noi siamo come le tre scimmiette, facciamo finta di non vedere, non sentire e, soprattutto, evitiamo di parlare dei problemi legati all’immigrazione incontrollata, altrimenti ci accusano di razzismo e xenofobia. E continuiamo a sorbirci la campagna quotidiana di propaganda sinistra (in tutti i sensi) a base di multiculturalismo, accoglienza, tolleranza, diritti umani, ONU, Caritas. Il tutto condito con dosi industriali di buonismo da voltastomaco. Questa campagna propagandistica viene portata avanti da anni, col preciso scopo di creare quella disposizione mentale che consenta di accettare senza protestare, anzi come cosa del tutto logica e normale, l’invasione da parte di milioni di stranieri che arrivano in Italia senza arte, né parte, senza soldi, senza documenti e che vengono subito presi in carico assistenziale da associazioni varie, sindacati e partiti politici di sinistra col preciso intento di farne una preziosa riserva di voti. Ma dicono che gli immigrati sono una risorsa. Ecco un esempio di “risorsa” in prima pagina sul Corriere.it: l’invasione di ambulanti abusivi nelle nostre città “Il suk di San Donato“.

La conclusione non poteva che essere quella che abbiamo visto  due giorni fa, alla presentazione dei nuovi ministri del governo Letta: la nomina di un ministro di origini congolesi che si occuperà di “Integrazione“. Ecco il programma della signora Cecile Kyenge, candidata ed eletta in Parlamento nelle liste del PD alle ultime elezioni: abolizione della legge Bossi-Fini, abrogazione del reato di immigrazione clandestina, cittadinanza e diritto di voto agli stranieri e chiusura dei centri di accoglienza e di identificazione degli immigrati. Per cominciare, poi si vedrà.

Ma davvero avevamo bisogno di una signora congolese che venisse a dirci come dobbiamo comportarci con gli immigrati? Davvero avevamo bisogno di nominare un ministro africano? Deve essere una congolese a dirci quali leggi adottare? Devono essere gli immigrati a stabilire i criteri e le norme di legge che regolano il flusso migratorio e l’accoglienza degli immigrati stessi? Arrivano in Italia come ospiti non invitati e vogliono decidere, in casa nostra, come dobbiamo accoglierli? Ma davvero pensano che gli italiani siano così idioti da credere alla storiella che gli immigrati sono una risorsa?

Il dramma è che non ci si può nemmeno lamentare, non si può nemmeno accennare lontanamente un dissenso sulla sua nomina, né criticare le sue proposte a favore degli immigrati . Se lo fai scatta immediatamente l’accusa di “razzismo“. Gli immigrati devono piacerci senza se e senza ma. Dobbiamo essere tutti innamorati della signora Kyenge. Dobbiamo amare tutti i disperati che arrivano in Italia, anche se vengono per delinquere e dobbiamo toglierci il pane di bocca per dargli tutta l’assistenza possibile. Non si può nemmeno lontanamente ipotizzare che si dica qualcosa di non politicamente corretto. Quando si parla di stranieri, di gay o neri, l’art. 21 della Costituzione (quello che la sinistra ha sempre in bocca, quando gli conviene) che garantisce il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, è momentaneamente sospeso. Immigrati, neri, gay, lesbo, trans e varie ed eventuali devono piacerci…per legge.

Sembra una situazione surreale, ma è tragicamente vera. Allora bisogna concludere che gli italiani sono davvero più rincoglioniti di quanto si pensi, se credono ancora a queste storielle raccontate da chi, pur di guadagnare qualche consenso, è disposto a vedere l’Italia invasa da disperati di mezzo mondo e non si cura affatto di conflitti sociali e problemi di ordine pubblico e sicurezza, creati dall’immigrazione incontrollata. Ma che gli frega, per loro vale sempre il motto “Tanto peggio, tanto meglio“, perché nel malessere sociale ci sguazzano. E’ la vecchia regoletta dei comunisti nostrani, sempre in vigore. E non ingannano nessuno travestendosi da democratici, progressisti e liberal. Comunisti erano e comunisti sono. La falce e martello ce l’hanno nel sangue, nel cervello e nel cu…cuore!

In quanto all’integrazione, si può dare uno sguardo a quanto scrivo da anni in decine di post.

Integrazione 1

Integrazione 2

Integrazione 3

E se non basta si può dare uno sguardo ad articoli di autori più autorevoli del sottoscritto. Ne trovate diversi nel link sotto. Sono una raccolta di articoli comparsi su diversi quotidiani nazionali, firmati da noti giornalisti, che trattano di integrazione, multiculturalismo ed annessi e connessi.

– Integrazione 1

Integrazione 2

Già, gli immigrati sono buoni. Anche quei terroristi islamici arrestati ieri in Puglia, Lombardia, Sicilia, Belgio. Che brave persone! Signora Kyenge, anche questi migranti sono preziose “risorse“? Forse il nostro ministro per l’integrazione si batte anche per questi bravi ragazzi. Magari gli diamo lo spazio per la moschea, la casa, un lavoro, l’assistenza sanitaria, la scuola, la pensione. Beh, se lo meritano, sono migranti, mica italiani. Le chiamano “cellule dormienti”. In realtà loro sono sveglissimi, siamo noi a dormire beatamente. Finché non sarà troppo tardi. Tanto per avere un’idea di chi siano questi “migranti” di cui dovrebbe occuparsi il ministro per l’integrazione, la signora congolese Kyenge, e che, in quanto migranti o richiedenti asilo,  erano oggetto della tutela ONU da parte della signora Laura Boldrini, in qualità di portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati ed ora presidente della Camera, leggete questo breve, ma illuminante articolo: “Il telefonista di Al Qaeda“. Sveglia, gente, sveglia!

Cria cuervos y te sacaràn los ojos“, dice un proverbio spagnolo.

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