Zapping festivo

Succede che facendo zapping in un pomeriggio domenicale ci si fermi per qualche minuto su RAI2 “Quelli che aspettano...”, condotto da Victoria Cabello. Di questa conduttrice si notano subito due caratteristiche: la frangetta sugli occhi ed i tacchi altissimi. I tacchi non sono semplicemente tacchi alti, sono trampoli bassi. E lei ci cammina a fatica, impacciata. Ma questa sembra essere una tortura alla quale si sottopongono volentieri in TV altre celebri conduttrici nostrane; Mara Venier, Barbara D’Urso, Antonella Clerici. Per tacere di Maria De Filippi, quella specie di disgrazia nazionale che parla con la voce di un bersagliere rauco. E tutte hanno in comune la difficoltà a camminare su quei trampoli. La Clerici, l’ho detto altre volte, si muove a piccoli passettini, sembra che stia correndo in bagno perché le scappa la pipì. Lei stessa, tempo fa, disse, alludendo ai tacchi altissimi, “Se cado da qui mi rompo le ossa“. Ma allora perché non usa le ciabatte? Perché si ostinano ad usare quei tacchi anche quando non è necessario? Boh, misteri della psiche femminile che  non capiremo mai.

La frangetta della Cabello mi fa venire in mente che , dal punto di vista psicologico, ha la stessa funzione degli occhiali neri dietro i quali si nasconde lo sguardo (oggi è una moda molto diffusa). Gli occhiali nascondono gli occhi, la frangetta nasconde la fronte. Ma entrambi hanno la funzione psicologica di nascondere qualcosa agli occhi di chi li osserva. O almeno, questa è la convinzione, forse inconscia, di chi si maschera ricorrendo a questi trucchi mentali. In verità cercano di ingannare se stessi ancor prima che gli altri. La Cabello, ha un’altra caratteristica che la accomuna ai tre personaggi al centro dello studio, dietro un tavolo. Tutti sono convinti di essere simpatici, spiritosi, brillanti ed originali. Ma questo è comprensibile. In un mondo mediatico in cui anche Flavia Vento è convinta di essere intelligente (lo dice lei), tutti sono autorizzati ad avere una qualche convinzione.

Arriva in studio Marco Mengoni, il cantante che ha vinto l’ultimo festival di Sanremo. Parla, guarda, si muove con una “leziosità mentale” che salta subito agli occhi. E’ una specie di via di mezzo fra Leopoldo Mastelloni (parla nello stesso modo e con lo stesso tono di voce) e Pino Strabioli, altro conduttore televisivo di RAI3 (non so se sia ancora in servizio o sia scomparso in LIbia). Così, quando appare Mengoni in TV, la domanda, direbbe Lubrano, sorge spontanea: Mengoni ci è o ci fa? Boh, misteri canterini.

Intanto la Cabello ha sempre l’aria di chi vuole per forza essere originale e divertente, anche quando non ci riesce (quasi sempre). Più che divertente e brillante ha l’aria di una ragazzina terribile ed impertinente, una specie di Gian Burrasca in versione televisiva. E’ simpatica come quelle bambine, maleducate e rompiballe che, mentre tu cerchi di intrattenere una piacevole conversazione con la sorella maggiore, ti assillano con domande inopportune, ti appiccicano la gomma sui pantaloni, ti tirano la giacca e ti danno calci sugli stinchi. Ecco, lei è una di quelle calamità naturali in sembianze di bambina. Perfino la sua frangetta diventa antipatica ed insopportabile. Ricorda molto quelle ragazzine bruttine che, per attirare l’attenzione e farsi notare, fanno scherzi stupidi. Del resto, le sue colleghe citate prima, non è che brillino per simpatia, bravura, eleganza e classe. Forse, però, in TV le scelgono apposta, per una buona causa. La gente normale, vedendo queste “prime donne” della TV, rivaluta molto ed accresce la propria autostima. Sì, hanno un effetto rassicurante che, anzi, esalta la propria personalità. Sono una specie di viagra mentale per la casalinga di Voghera e per tutte le casalinghe d’Italia.

Dialoghi pubblicitari

Figlia: Mamma, qualche volta ho un fastidioso prurito…intimo.

Mamma: Grattati…

Per oggi è tutto, a voi la linea, restate con noi, pubblicità…

4 pensieri su “Zapping festivo

  1. Annamaria

    Buon giorno, Giano! Scrivi:
    ” Viagra mentale per la casalinga di Voghera e per tutte le casalinghe d’Italia.” Posso rubarti la battuta?
    Ti…odieranno …tutte le casalinghe d’Italia!
    Per fortuna, io non sono casalinga.
    Ma, gran rispetto per tutte le casalinghe…povere disgraziate!
    Arrivano alla fine della loro vita con gravi crisi d’identità e
    si domandano…”Chi sono stata…io?”
    Cordiali saluti.

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    1. Giano

      Le casalinghe non devono odiarmi. Anzi, è un punto a loro favore. Vedere certe facce rifatte, impresentabili ed insopportabili in TV accresce la loro autostima e le fa sentire più intelligenti e più belle. Ecco il senso del “viagra”. Del resto, siamo tutti figli di casalinghe, di quelle che una volta non facevano le manager, non andavano in palestra, non si rifacevano tette, culi, nasi e labbra, non passavano serate dall’estetista, dalla parrucchiera o nelle beauty farm. No, facevano figli e li allevavano, con pazienza, amore, dedizione e sacrifici. Viva le casalinghe, anche quella di Voghera. Buona serata 🙂

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