Ultimi e penultimi

Ai funerali delle tre persone suicidatesi a Civitanova Marche, la presidente della Camera, Laura Boldrini, è stata contestata dai presenti. Non è ovviamente una protesta personale nei suoi confronti, ma rivolta a lei in quanto rappresentante di quello Stato che la gente sente sempre più lontano. Giusto due giorni prima altre due persone si sono suicidate, sempre per motivi di difficoltà economica; un imprenditore ed un disoccupato. Dall’inizio del 2012 sembra che i suicidi dovuti alla crisi economica siano più di cento.

La cronaca ci dice che ogni giorno chiudono migliaia di aziende e crescono i disoccupati. E non si vede la fine del tunnel. Una situazione che definire drammatica sembra quasi riduttivo. Intanto vediamo in TV le solite facce dei soliti politici che continuano, come se niente fosse, a ripetere la solita tiritera di sempre, a scontrarsi, accusarsi a vicenda, inventarsi qualche motivo per giustificare le loro posizioni. Una nenia monotona ed insopportabile. E sembrano tutti seri e convinti di avere la verità in tasca. Oggi per offendere qualcuno basta dirgli che ha una “faccia da politico“; racchiude in due parole tutti i peggiori insulti possibili.

Forse aveva una faccia da politico anche la Boldrini a Civitanova Marche. Ecco perché l’hanno contestata. Eppure la signora, appena eletta alla presidenza della Camera, disse che si sarebbe occupata degli “ultimi“. Ma bisogna intendersi, perché la signora, fino a poco tempo fa portavoce dell’Alto Commissariato ONU per i rifugiati, si è sempre battuta per tutelare i migranti, assicurarsi che l’Italia accogliesse tutti e gli garantisse tutti i possibili diritti nazionali ed internazionali. E’ sempre lei che, appena si cercava di porre un freno all’immigrazione libera ed incontrollata, o non si interveniva tempestivamente per salvare tutti i migranti diretti a Lampedusa, o non si era in grado, per troppa affluenza, di garantire a tutti gli ospiti nei centri di accoglienza tutti i servizi possibili, lanciava strali nei confronti delle autorità ed accusava l’Italia di xenofobia, razzismo e mancanza di riconoscimento dei diritti umani.

E’ sempre lei, come portavoce ONU, sostenuta nella sua campagna da tutto il sinistrume italico in formato buonista, a predicare la massima accoglienza di tutti, senza limiti, regole e controlli. E’ sempre lei, rappresentante non solo dell’ONU, ma di tutta quella schiera di sinistrati che non perde occasione per propagandare la bellezza del multiculturalismo, l’integrazione, i diritti umani e la cittadinanza agli stranieri.  Ecco chi sono per lei gli ultimi: gli immigrati.

E’ una visione del mondo che la sinistra continua a mettere in primo piano, per pura ideologia, chiudendo gli occhi davanti ai problemi che l’immigrazione crea. Una ideologia che ha come scopo finale la disgregazione sociale ed il completo stravolgimento dello Stato, attraverso attacchi mirati alle tradizioni, alla famiglia, alla Chiesa ed a tutto ciò che costituisce intralcio alla realizzazione del loro “paradiso dei lavoratori” socialista. La storia li ha condannati inesorabilmente, ma non l’hanno ancora capito o non vogliono capirlo. E’ la stessa ideologia che animava Ferrero, segretario di Rifondazione comunista ed ex ministro della solidarietà sociale nel governo Prodi, il quale affermava che lui era il “ministro degli immigrati“.

Ecco cosa è per loro la solidarietà sociale: occuparsi degli immigrati. Ecco chi sono per la Boldrini gli “ultimi” di cui vuole occuparsi: gli immigrati. L’Italia sta crollando sotto il peso di una crisi insostenibile, le aziende chiudono, i disoccupati crescono a migliaia ogni giorno, la gente si ammazza perché non riesce a campare o per la vergogna e questa gentaglia pensa agli immigrati, al multiculturalismo, all’integrazione, elimina i presepi nelle scuole e le feste di Natale ed i canti natalizi per non urtare la suscettibilità dei non credenti. Ma quanto ci costa assistere milioni di immigrati? Siamo in condizioni di sostenere questi enormi costi? Perché nessuno ci dice chiaramente qual è il costo dell’accoglienza per gli italiani? E perché si trovano miliardi di euro per garantire la vita agli immigrati e non si trovano i soldi per  aiutare gli italiani che poi, per la vergogna, si suicidano? Perché nessuno ci dà queste risposte, invece di blaterare a vuoto con la solita “faccia da politici“?

Sembra che questa gente, che vediamo ogni giorno  accapigliarsi in TV per difendere la propria barca, scaricando sempre sugli altri le responsabilità,  viva in un altro mondo. Pensano ad altro. Pensano alla cittadinanza agli stranieri, alle unioni gay, alle leggi sull’omofobia e sul femminicidio. Queste sono le loro priorità (lo ha detto Bersani). E intanto gli italiani si ammazzano per la vergogna di non poter sopravvivere. E loro pensano ai gay ed agli stranieri! Di recente il neo deputato PD Ivan Scalfarotto, gay dichiarato, appena entrato alla Camera, si è lamentato perché nella polizza sanitaria, obbligatoria per tutti i parlamentari,  non poteva includere il suo compagno Federico col quale ha dichiarato di convivere “more uxorio“.   Ecco le priorità dell’Italia; la polizza per il compagno di Scalfarotto. No comment!

La dimostrazione che siano fuori dal mondo  ce la fornisce ancora lei, la signora Boldrini, la quale ha dichiarato che “…io non immaginavo che in Italia oggi ci fosse tanta povertà, tanto bisogno delle cose essenziali”. (“Omicidio di Stato”. Boldrini contestata). Incredibile, la Boldrini, “tomo tomo e cacchio cacchio” come direbbe Totò, davanti a tre suicidi  per difficoltà economiche, ultimi di una lunga serie, se ne esce a dire, senza nemmeno vergognarsi, che lei non sapeva che in Italia ci fosse tanta povertà. Questa signora è la presidente della Camera, la terza carica dello Stato e non sapeva che in Italia ci sono i poveri. Andiamo bene! Ma dove vive? Dov’era fino ad oggi? In Guatemala anche lei a far da guida a Ingroia? In Australia a battersi per la tutela dei canguri?

Veramente sapeva che ci sono i poveri. Lo sapeva così bene che circa una settimana fa è andata a consumare il pranzo pasquale alla mensa dei poveri di Ancona (Boldrini pranza alla mensa del povero). Ed in quella occasione ha dichiarato che “La povertà è una emergenza nazionale“. Ma come, una settimana fa dice che la povertà è una emergenza ed oggi afferma che non sapeva che ci fosse tanta povertà? Mah, forse il mistero è spiegabile. Vuol dire che la Boldrini una volta parla a Roma, una volta parla ad Ancona, una volta parla a Civitanova Marche ed una volta parla a vanvera!

La verità è che era tanto occupata a difendere gli immigrati e garantirgli tutti i diritti possibili, che gli italiani passano in secondo piano. Lei si occupa degli ultimi, ovvero di migranti. E gli italiani? Ovvio, se non sono migranti non sono ultimi e se non sono ultimi lei non se ne occupa. Gli italiani sono solo penultimi. Quindi non degni di attenzione. Oggi siamo tutti così impegnati ad occuparci degli “ultimi” che non ci accorgiamo che ci sono anche i “Penultimi“, gli italiani poveri,  e che questi penultimi, forse, stanno peggio degli ultimi, se non altro perché l’ONU non se ne occupa. Prima pensiamo ai migranti, all’accoglienza, all’integrazione, ai diritti umani, all’assistenza degli ultimi. I penultimi, gli italiani, si arrangino. Al massimo gli dedichiamo un po’ di attenzione giusto se si suicidano. E magari in quella occasione scopriamo che in Italia ci sono dei poveri. Incredibile, vero?

Intanto, però, il Presidente Napolitano, quello che si inventa i “Dieci saggi” tanto per prendere tempo, ha inviato ai familiari della famiglia Dionisi  il solito messaggio di cordoglio e, come riporta la stampa, è “Molto provato“. Ah, bene, se il Presidente è “Molto provato” allora siamo a posto, tutto in ordine, sereno e tranquillo. No?

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