Stampa fai da te

Ovvero, perfetto esempio di autoreferenzialità mediatica: come si monta una notizia e si riempiono le pagine dei giornali. Si potrebbe fare un lungo discorso sulla serietà della stampa. Ma siccome sono cose che ripeto da anni, facciamo prima a fare un esempio pratico. Stamattina sul Corriere, sia nella versione cartacea che su quella in rete,  compariva una lunga  intervista di Aldo Cazzullo a Matteo Renzi: “Patto con il PDL, oppure alle urne“.

Le dichiarazioni di Renzi, riprese da molti quotidiani, hanno suscitato le solite polemiche. Dice fra l’altro: ” E la politica perde tempo. La tempistica prevista dalla Costituzione va rispettata. Ma qui si sta facendo melina“. Parole pesanti, accuse, nemmeno tanto velate, sia a Bersani che al Presidente Napolitano. Nel PD c’è già fermento e si fa fatica a tenere nascosto uno scontro interno fra renziani e bersaniani, alimentato ulteriormente da queste ultime dichiarazioni del sindaco di Firenze. Ma la risposta più attesa è quella di Napolitano. Ed ecco, in mattinata, l’occasione propizia per sentire il suo parere.

Il Presidente va all’Università La Sapienza di Roma. Ad aspettarlo, appena sceso dall’auto, il solito nugolo di cronisti con microfono incorporato, pronti a cogliere anche il più piccolo starnuto presidenziale per farne notizia da sbattere in prima pagina. Gli riferiscono, ovviamente, che Renzi ha detto che si sta perdendo tempo. E Napolitano, mentre si avvia all’ingresso, risponde : “Io personalmente non credo“. Tutto qui.

Per le persone normali questa frase non lascerebbe traccia, né seguito; discorso chiuso. Ma non per i cronisti d’assalto. Quella semplice frase fa subito il giro di tutte le agenzie di stampa ed a fine mattinata diventa, miracolo, titolo d’apertura dei quotidiani in rete, con riepilogo degli antefatti renziani e commenti di circostanza: “Napolitano, replica a distanza a Renzi. Non stiamo perdendo tempo“. Ecco il titolo d’apertura…

Poteva l’ANSA lasciarsi sfuggire la notizia? Ma quando mai! Ecco, infatti, che anche la nostra prestigiosa agenzia ne fa subito la notizia d’apertura con questo titolo…

Ecco come si gioca a fare informazione, si riempiono le pagine. ci si dà arie da giornalisti e da grandi inviati speciali, si fanno passare gli starnuti per “notizie” e ci si guadagna la pagnotta. Facile no?  E non finisce qui. No, perché poi qualcuno riferirà a Renzi la dichiarazione di Napolitano sulle dichiarazioni di Renzi e, subito dopo,  rilancerà alle agenzie la risposta di Renzi a Napolitano che aveva risposto a Renzi.  Sembra il gioco dei quattro cantoni. E forse lo è davvero. Boh!?

Insomma, come ho già detto e ridetto in passato, è una informazione creata sulle battute prese al volo. Si registra una frase di Tizio. Poi si va da Caio e gli si riferisce cosa ha detto Tizio. Si registra la risposta di Caio e la si riporta a Tizio. Poi si riprende la risposta di Tizio e si continua il giro. Meglio ancora se si riporta il tutto a Sempronio il quale, ovviamente, risponderà a tono, sia a Tizio che a Caio. Il gioco si fa più complicato e fra battute, risposte, smentite, conferme e chiarimenti ci si campa per diversi giorni, si riempiono le pagine, i dibattiti televisivi, si fa finta di fare informazione e, come già detto, si fa finta di guadagnarsi il pane. Sempre meglio che lavorare. No?

Ma non esageriamo, la stampa ci fornisce anche altre notizie importantissime. Per esempio, ancora oggi, sempre sul Corriere.it ci illumina sui mal di pancia di Antonella Clerici. Ecco lo scoop che il mondo attendeva.

Contenti? Non vi basta? Allora beccatevi quest’altra notiziona del giorno…

Ora la domanda è questa: se Luxuria è stata salvata dal buddismo, chi salverà noi da Luxuria? Ancora una fresca fresca di giornata. La prestigiosa rivista americana Time pubblica in copertina il profilo di Mario Balotelli ed include il calciatore fra le cento persone più influenti del 2012. E se lo dice Time deve essere vero. No? Se Balotelli è una delle persone più autorevoli al mondo, allora è chiaro il perché il mondo va a rotoli ed il futuro è nero.

Ho detto spesso che la stampa ogni giorno dedica qualche spazio alla First family della Casa Bianca. Sembra un dovere irrinunciabile. Qualche giorno fa era in rete la foto del first dog Bo conciato per le feste…di Paqua, con due grosse orecchie da coniglio sulla testa. Il giorno dopo c’era un servizio con tanto di foto del presidente Obama che gioca a basket. Ed oggi non c’è niente? Certo che c’è, oggi tocca a Michelle ed alle sue preferenze per le nudità presidenziali. Anche questa è una notizia fondamentale per risolvere la crisi. E’ la stampa, bellezza!

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