Grilli, giaguari, tassisti e barbieri.

Bersani. l’uomo che voleva smacchiare i giaguari e che finì per essere smacchiato, conclude le lunghe consultazioni e riferisce a Napolitano il fallimento del tentativo di trovare una maggioranza. Ma il PD precisa subito che “Bersani non rinuncia“. Mah, si vede che non ha ancora capito bene che aria tira. O forse spera di continuare ancora a consultare la gente per strada, i condomini, Paperino e Topo Gigio. Ora, però, qualcuno dovrebbe spiegare agli italiani perché Bersani ha sprecato tre giorni per consultare mezza Italia e, soprattutto, a cosa sono servite quelle consultazioni anomale, irrituali ed uniche nella storia parlamentare della Repubblica. Ed ora che Napolitano assegnerà un nuovo incarico si ricomincia con le consultazioni del Touring club, di don Ciotti, di sindacati, parti sociali e Mago Zurlì? A quanto pare, l’unico che Bersani non ha consultato è stato proprio…il giaguaro. Ecco perché gli è andata male.

A proposito, resta un dubbio. Bersani ha riferito a Napolitano che le sue consultazioni non si sono concluse positivamente. Insomma, non c’è possibilità di trovare una maggioranza che gli garantisca la fiducia. Lo dice Bersani. E Bersani è un uomo d’onore. Ma Napolitano, ora, sente il bisogno di consultare di nuovo tutte le forze presenti in Parlamento. Allora, come direbbe Lubrano, la domanda sorge spontanea: Napolitano non crede a quanto gli ha riferito lo smacchiatore di Bettola? Non si fida di Bersani? Boh, misteri presidenziali.

Ma non dobbiamo preoccuparci se non si riesce a formare un governo. Grillo dice che il Parlamento può lavorare anche senza un governo (!?). E se lo dice un comico deve essere una cosa seria. No? Ora, però, comincia ad essere chiaro a molti quello che scrivevo circa un mese fa (Grillo for dummies).  Il fatto che i grillini non vadano in TV, evitino la stampa e non rilascino interviste ha una spiegazione precisa: hanno paura di dire sciocchezze o di dover rispondere a domande imbarazzanti alle quali non sanno rispondere. Meglio tacere o uscire mascherati per sfuggire i cronisti (come fa Grillo).

E lo stanno dimostrando giorno per giorno. Ignoranza, impreparazione ed improvvisazione sembrano essere caratteristiche dominanti del M5S. Ne abbiamo visto una prova anche nelle classiche interviste un po’ a trabocchetto delle Iene. L’ultima conferma arriva dalla nomina di un camionista, “Nick il nero“, quale consulente della comunicazione (Video). Cosa che ha scatenato forti polemiche anche fra i grillini stessi. Succede questo quando in Parlamento si mandano tassisti e barbieri. Sono bravissimi , sanno tutto ed hanno sempre la risposta giusta per ogni problema. E finché si limitano a chiacchierare con i clienti, o al bar dello sport, sono anche simpatici, ma il Parlamento non è il bar dello sport o Ballarò, come ha detto la deputata Roberta Lombardi a Bersani.

Eppure in questi ultimi giorni di estrema incertezza sulla possibilità di formare un governo, abbiamo visto i media impegnatissimi nel costruire un’atmosfera favorevole ad un accordo fra PD e M5S. Giornalisti, conduttori televisivi, opinionisti, personaggi della cultura e dello spettacolo, tutti impegnati in prima persona nel sostenere l’unica possibilità per consentire a Bersani di trovare i necessari voti per garantire la fiducia al suo governo. Dario Fo, Celentano, Fiorella Mannoia, Battiato, sono solo alcuni dei personaggi che hanno invitato espressamente Grillo a dare la fiducia a Bersani. Anche l’Unità sosteneva questa proposta e cercava di convincere Grillo ed i grillini a sostenere il PD. Poi, quando hanno capito, dopo l’ultimo rifiuto, che non c’era niente da fare, hanno cambiato musica ed ora dicono peste e corna di Grillo e del suo movimento, accusandolo di aver stipulato un patto con Berlusconi per fermare Bersani (!?).

Sembra che ormai siano comici e cantanti ad occuparsi di politica. Diventano anche assessori come Franco Battiato il quale, alla sua prima uscita pubblica all’assemblea dell’UE, in qualità di assessore al turismo della Regione Sicilia, la spara grossa parlando di “troie in Parlamento“. Ed il presidente Crocetta, vista la reazione indignata e la condanna di tutte le forze politiche,  non può far altro che destituirlo dall’incarico. Già, un conto è cantare la stessa lagna da 40 anni, altro è occuparsi di politica. Un conto è fare spettacolini in piazza a metà strada fra il comizio ed il cabaret, altro è sedere in Parlamento. Ho paura che, a forza di dare spazio eccessivo a personaggi dello spettacolo, questi si siano montati la testa e credono davvero di potere occuparsi di cose di cui sono completamente digiuni. Esattamente come barbieri e tassisti.

4 pensieri su “Grilli, giaguari, tassisti e barbieri.

  1. Annamaria

    Carissimo, chiedo perdono…al dio!…Mon Dieu, se avessi saputo…che eri tu e il dubbio, en passant, m’era venuto!!…quel che di pacato, nella correzione, inconsciamente, mi aveva richiamato te…come Giano!! Ricordi Eraclito? Sarei stata, meno dura e categorica nel rispondere! Poi, con l’amico di Mario…come avrei potuto?! Ma con Shakespeare…mi sento…quasi…inattaccabile! Ciao, Bellezza!
    Ancora auguroni! Perdona…l’OT.

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