Fusti e gusti misti

Il Presidente Obama si trova in Israele in visita ufficiale e, fra le tante bellezze del luogo, incontra anche una “bellezza tipica israeliana“:  miss Israele (Bellezze tipiche e polpette Ikea). Una volta i gusti erano semplici. I gelati, per esempio, avevano pochi gusti, sempre quelli; melone, pistacchio, crema, stracciatella, nocciola. Poi hanno cominciato ad inventare nuovi gusti e si usa mischiarli. Così nascono il nocciolone (fra nocciola e melone) e la pistacchiella (fra pistacchio e stracciatella). O, se preferite, la nocciolella e il pistacchione. Non capisci più quello che stai mangiando, ma oggi si usa così.

Va di moda il fritto misto, il multietnico, le contaminazioni e l’ibrido, il “vedo/non vedo“, il non ben definito, l’abbozzo. l’incompiuto, l’arte concettuale, il “luogo/non luogo“, il “vuoto/pieno” e le menti vuote, sempre. Se non si capisce bene di che genere sei finisci sui media, vai in TV, ti coccolano, hai fama, ricchezza, gloria e successo. Puoi fare l’opinionista nei salotti televisivi, l’ospite ricercato nei salotti radical chic. Puoi perfino diventare governatore.

Anche questi personaggi nella foto sono adeguati ai tempi. Lui è Presidente Usa, ma viene dal Kenia, lei è miss Israele, ma viene dall’Etiopia. Si vede che provengono da luoghi diversi e frequentano spiagge diverse; lei è leggermente più abbronzata. Sono accomunati dall’essere qualcosa di diverso da quello che ci si aspetterebbe. Forse per questo la miss fa un complimento ad Obama, come riportato nell’immagine del Corriere. Ovvio che se qualcuno dice qualcosa di carino e simpatico nei confronti di Obama, la notizia finisce subito in prima pagina sulla stampa. Le notizie negative e le critiche, invece, non compaiono mai. Ma questa è un’altra storia. Ecco la foto…

Un fusto? Una volta, negli anni ’50, ai tempi di “Poveri, ma belli“, poteva essere un complimento. Ma oggi il termine fusto in quel senso non si usa più.  Viene usato spesso, invece,  per indicare i contenitori di rifiuti tossici. Vedi, per esempio, questo titolo…

Non mi sembra, quindi,  un gran complimento chiamare Obama “fusto“. Potrebbe richiamare alla mente quelli che rilasciano sostanze giallastre. Ma questo sarebbe anche spiegabile. E’ noto, infatti, che il nostro Presidente Fusto ha una spiccata predilezione per il “Junk food“, il cibo spazzatura di cui gli americani usano abbondare. E’ golosissimo di hot dog, hamburger e patatine fritte, il tutto  affogato in salse di ogni genere. (Vedi “Obama e le armi“). Se, quindi, dal nostro “Fusto” fuoriuscisse una sostanza giallastra non ci sarebbe da temere: è solo maionese che cola.

A proposito. Cari redattori del Corriere, ancora non vi entra in testa l’uso delle particelle “Tra e Fra”? Alle scuole serali non è in programma? Avete studiato per corrispondenza e quella dispensa è andata perduta? Siete ancora alle prime armi e siete solo praticanti apprendisti allievi aspiranti cronisti in prova? Boh, misteri editoriali. Ecco il titolo di apertura di oggi.

Non si scrive “Incontro tra…”, è cacofonico. Si scrive “Incontro FRA…”. Chiaro? Recuperate quella dispensa perduta, siete ancora in tempo.

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