I “pizzini” del Corriere

Ieri mattina i neo eletti del PDL si sono ritrovati presso il tribunale di Milano, in segno di protesta contro l’operato dei pm milanesi. Niente di particolarmente eclatante, una delle migliaia di manifestazioni spontanee che si svolgono in Italia. Ma questa merita un’attenzione particolare perché si tratta delle personalità di spicco del PDL. Ovvio che la notizia trovi spazio sulla stampa. Ma dipende da come la si propone.

Il Corriere la vede in forma ambigua. Da un lato pubblica la foto dei parlamentari PDL sotto il titolo ironico “La foto di famiglia“, nel tentativo di ridicolizzare la protesta (come usa fare quasi sempre sulle manifestazioni del PDL).  Ma la foto riporta, su piccoli riquadri, i nomi di tutti i presenti alla manifestazione. Una novità assoluta. Non si era mai visto che pubblicando foto di cortei, manifestazioni e comizi, si indicassero con tanta precisione i nomi delle persone partecipanti. E’ la prima volta che succede. Più che una foto di famiglia ha tutta l’aria di una foto segnaletica. Sembra un messaggio chiarissimo agli inquirenti milanesi: “Guardate chi c’era a protestare contro di voi. Prendete nota, nome e cognome…”.

Ha tutta l’aria di una segnalazione, una spiata, di un avvertimento, un autentico “Pizzino” mediatico. Oggi non si usa più la lupara, se non in casi particolari. Oggi, in tempi di trionfo della comunicazione in tempo reale,  può bastare anche una semplice macchina fotografica, una foto pubblicata su un quotidiano, una rivista o su internet ed una appropriata didascalia per lanciare un messaggio preciso dai toni che potrebbero anche apparire come una intimidazione nei confronti delle persone segnalate, una minaccia in perfetto stile mafioso. Dico “potrebbe“. Ma non è il caso del Corriere. Quando mai.

A proposito. era lo stesso metodo usato ai tempi delle BR, quando Lotta continua pubblicava i nomi dei nemici del popolo; praticamente invitando all’odio nei loro confronti o, ancora peggio, auspicando la loro morte, cosa che poi, spesso, trovava tragicamente riscontro. Un caso per tutti: il commissario Calabresi.

Tanto per essere ancora più chiari e mostrare la proverbiale “imparzialità ed indipendenza” del nostro Corrierone nazionale, ecco i titoli di apertura delle ore 14.

Chiarissimo, piena solidarietà ai pm (ma lo lasciamo dire a Grillo, così noi del Corriere sembriamo super partes) e indipendenza dei magistrati, ribadita dal Presidente Napolitano, il che non lascia adito ad interpretazioni di sorta. A proposito, Presidente, ma com’è che quando i magistrati tirano in ballo le registrazioni telefoniche delle conversazioni fra Lei e Mancino, l’indipendenza non vale più e Lei solleva il conflitto di competenza, evitando che quelle registrazioni restino agli atti e che, anzi, vengano distrutte? Già, anche l’indipendenza dei magistrati in Italia è elastica, si applica o no secondo le circostanze. Del resto anche lo stesso concetto di “Indipendenza” si presta a diverse interpretazioni. Ed a sinistra sono maestri nell’arte di “interpretare” le leggi secondo il proprio tornaconto.

Infine, tanto per dare un tocco di folklore, il Corriere pubblica anche le foto di quelli che definisce “Fan di Boccassini“. Voi vi aspettate una marea di manifestanti che inneggiano alla pm d’assalto. Invece ecco la folla di fan: tre persone tre

Non ci sono altri fan, sono solo loro, come confermano altre foto. Forse non avevano altro da fare, forse volevano finire sulla stampa per poi raccontarlo ad amici e parenti. Forse, come diceva Andy  Warhol, vogliono solo “essere famosi” per un quarto d’ora. Ma d’improvviso diventano “Fan della Boccassini“, testimoniano la solidarietà e la stima popolare per “Ilda la rossa“, in qualche modo bilanciano la manifestazione del PDL e confermano e rafforzano il parere di Napolitano e di Grillo. Anche questo è pluralismo. Ed il Corriere è uno splendido esempio di pluralismo, di indipendenza e di imparzialità. No?

3 pensieri su “I “pizzini” del Corriere

  1. Maurizio

    Il Corriere é cerchiobottista. Solo che mena un po’ piú forte sul lato destro. Segnalo anche come topica della disinformazione made in “via solferino”, il virgolettato su Berlusconi contenuto nell’articolo piú letto della giornata (cito: il Cavaliere non voleva sentire ragioni: «Ma basta con questi moderatismi, non ne posso più di queste cautele! Vogliono arrestarmi, farmi fuori, dovete reagire! Vi voglio tutti a palazzo di Giustizia, vogliono crocifiggermi!».) Si sono inventati il virgolettato, e poi ci hanno fatto pure il titolo. Se la cantano e se la suonano… e se la pagano, visto che un giornale cosí non si compra nemmeno a sconto. Anche Libero cmq non scherza. La stilettata di veleno sulla Carfagna (che era a Roma per Porta a Porta e quindi non stava a Milano) é dubbia.

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  2. Mario

    Mah. Certo i giornalisti della stampa saranno pure di parte ma chi ha scritto quest’articolo ha avuto la faccia di bronzo di non dire la cosa più importante: nella foto si vedono almeno 3 personaggi (Verdini, Fitto e Polverini) coinvolti in importanti inchieste con uno (Fitto) recentemente condannato. Mi aspettavo che si notasse il fatto che, più che una manifestazione, sembrava una giornata di udienza con gli imputati davanti al Tribunale in attesa di entrare…

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