Italiani, correte

Va in onda in questi giorni uno spot pubblicitario  del ministero della salute. Testimonial è Prandelli, l’allenatore e selezionatore della nazionale di calcio. Oggi si chiamano “Mister“, ma una volta si chiamavano semplicemente “Allenatori di calcio“. Prandelli, invece, in quanto selezionatore della nazionale azzurra gode del titolo di “Commissario tecnico“. Forse hanno scelto lui perché è “Tecnico“, come il Governo. La differenza fra un governo tecnico ed uno normale è che quello tecnico fa le stesse porcate di un governo politico, ma le fa con specifica competenza “tecnica“.

Anche i pallonari si evolvono, diventano VIP, personaggi importanti, sembra che svolgano funzioni di grande responsabilità, essenziali per il mondo.  Le quotazioni crescono ed un “Mister” costa molto, ma molto di più di un semplice allenatore.  Un minatore, che passa la vita a scavare sotto terra, prende mille euro al mese, ma un pallonaro che si diverte a giocare con le palle all’aria aperta su un prato erboso, lo pagano miliardi. Valgono tanto oro quanto pesano e contano più di un premio Nobel per la medicina. Dicono che dipenda dalle regole del “Mercato“. Così, cari ragazzi, non perdete tempo a studiare fisica nucleare, allenatevi con le palle. Si guadagna molto di più. Specie se vi chiamano “Mister”.

Sì, oggi i termini hanno la loro importanza, possono cambiarvi la vita. Anche le puttane, una volta si chiamavano puttane. Oggi si chiamano “Escort“. Ma se fanno le prostitute lungo i viali di periferia, guadagnano abbastanza, ma non troppo, in relazione ai rischi che comporta lo svolgimento della “professione“. Se, invece, si chiamano “Escort”, lavorano in ambienti più tranquilli e signorili, guadagnano un sacco di soldi, possono diventare celebri e, perfino, finire a letto con Berlusconi.

Bene, torniamo al nostro spot. Si tratta di una iniziativa del ministero per promuovere l’attività fisica, col lodevole intento di migliorare la salute degli italiani. Il nostro Governo è sempre molto attento al benessere dei cittadini. Così, oggi vi invita a correre. “Datti una mossa“, dice Prandelli. E vediamo tranquilli pensionati che giocano a dama e casalinghe disperate in pausa stress,  che lasciano tutto ed escono fuori a correre.

Ma a chi si rivolge questo spot? Ovvio, agli italiani i quali si dividono in varie categorie. I più fortunati, quelli che non hanno problemi economici e, magari, vivono di rendita, non hanno bisogno che Prandelli gli dica di fare movimento; lo fanno già. Non avendo impegni, passano il tempo a giocare a golf, a tennis, a sciare a Courmayeur, o a veleggiare ai Caraibi. E sono, ovviamente, in perfetta forma fisica.

Gli altri, quelli che lavorano, non hanno tempo di scorrazzare per prati verdi e viali alberati, perché, una volta finito il lavoro, hanno altri impegni quotidiani; devono fare la spesa, devono  riprendere i figli  dall’asilo o dalla scuola, devono cucinare, ordinare la casa e mille altre incombenze. Chi resta? I pensionati, quelli che in gran parte hanno pensioni minime o quasi, quelli che non arrivano a fine mese, quelli che vanno a raccogliere gli scarti ai mercati, i disoccupati, cassintegrati, gli esodati che non hanno lavoro, né pensione, gli imprenditori che si suicidano perché non reggono al fallimento delle loro aziende, gli anziani con acciacchi vari che è già una fortuna se sono autosufficienti. Tutta gente che meno si muove e meglio è. Anche perché il movimento fa venire appetito e, se si ha difficoltà a fare la spesa, l’appetito  aggrava la situazione.

Ecco, il nostro “Governo tecnico“, che non è capace di contrastare la crisi e dare risposte a milioni di italiani disperati, non è capace di garantire il pane, ma si preoccupa della forma fisica dei cittadini ed invita gli italiani a correre. La reazione è scontata: “Ma ci state prendendo per il culo?”.

Ma quale è il “Tecnico” illuminato che ha avuto questa bella pensata? E’ frutto della fervida fantasia del ministro? Oppure è opera dell’intenso  lavoro di gruppo dello staff di pensatori ministeriali? Una volta esisteva quello che si chiamava “Senso del ridicolo“. Non esiste più, scomparso, come le mezze stagioni. Questo spot non solo è ridicolo, ma è addirittura gravemente offensivo per milioni di italiani che fanno fatica a sopravvivere e comprare il pane per i figli. Altro che “Darsi una mossa” e andare a correre per prati verdi irreali che si vedono solo negli spot pubblicitari.

Mi sa che quell’invito “Datti una mossa” dovrebbe essere rivolto al Governo, perché se non cambiano al più presto e radicalmente la gestione della cosa pubblica, saranno loro a dover correre, inseguiti dalla gente che li minaccia con i forconi. Almeno saranno impegnati in una sana attività fisica, si terranno in forma ed eviteranno di fare danni.

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