Le facce del potere

Forse Lombroso esagerava, ma indubbiamente la fisiognomica fornisce informazioni preziose che ci aiutano a capire alcune caratteristiche della personalità. O almeno, certe espressioni facciali ci  stimolano reazioni e sensazioni immediate che hanno un ruolo determinante nelle relazioni sociali. Vediamo alcune di queste facce famose…

Mario Monti. Quando appare in TV e lo sentiamo parlare, calmo, pacato, troppo calmo e troppo pacato, col suo caratteristico eloquio soporifero, quasi anestetizzante, ci sorge un dubbio: Monti si è appena alzato e non si è ancora svegliato del tutto, oppure è in piedi da tre giorni e non vede l’ora di andare a letto perché casca dal sonno?

Stefano Fassina. Il responsabile economico del PD lo vediamo molto spesso ospite nei talk show politici. Lo contraddistingue quell’aria eternamente risentita, un po’ seccata, non si sa bene perché e contro chi, come se lo obbligassero ad essere in studio, mentre lui preferirebbe essere altrove. Se lo si incontra per strada viene istintivo fargli le condoglianze, proprio per quell’aria sempre  triste e afflitta, come se abbia il morto in casa. Lo avete mai visto sorridere? Le foto di Fassina sorridente sono rarissime, quasi come le vecchie figurine del Feroce Saladino.

Miguel Gotor. E’ il consigliere politico di Bersani, Lo abbiamo visto di recente in uno dei soliti programmi in cui si parla di politica, non ricordo quale. Ma appare poco in TV; forse è meglio. Sarà, non sarà, ma a me fa una strana impressione. Dal modo di parlare, di rispondere e di interloquire con gli altri ospiti, con la supponenza tipica della sinistra, mi dà l’idea di quello che vuole avere sempre ragione, che deve vincere sempre ed a tutti i costi, anche in un semplice dibattito in TV. E per vincere è disposto a ricorrere a tutti i trucchi, leciti o meno. Forse, pur di vincere, riesce a barare anche quando gioca al solitario.

Romano Prodi. Si è già detto quasi tutto di quest’uomo “dal multiforme ingegno“. Ora si sussurra che vogliano proporlo per il Quirinale. Niente di strano, ormai in Italia può succedere di tutto. Dopo le sue esperienze fallimentari come premier, lo abbiamo visto ripresentarsi in pubblico nel corso del comizio di Bersani a Milano. E’ salito sul palco ed ha ricevuto un lungo applauso dalla folla entusiasta. Forse, l’uomo che voleva curare l’Italia si è mostrato alla folla quasi presagendo una sua candidatura al Colle. Prove generali di attività presidenziale. Già, perché oltre alle varie doti di intelligenza, arguzia ed  una capacità oratoria non comune, è anche molto “lungimirante” e guarda lontano. Tutte caratteristiche che si intravedono benissimo guardandolo in faccia…

2 pensieri su “Le facce del potere

  1. violetta

    …mi aspettavo di sapere anche cosa ti ispira la faccia
    di Berlusconi. Che delusione!
    Quello che sopporto meno di quelli in evidenza è Fassina.
    La faccia che gradisco è quella di Feltri.
    Trovo che si esprime proprio come la sua faccia.
    Saluti.

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