Schulz, si faccia i ca…voletti di Bruxelles

Martin Schulz è il presidente del Parlamento europeo. In questa veste dovrebbe essere assolutamente super partes e mai, dico mai, dovrebbe interferire sulle questioni interne di un Paese dell’Unione. Ancora meno, salvo riferire deliberati dello stesso Parlamento, esprimendo giudizi sulla politica interna o su esponenti dei partiti nazionali. Ma ormai sembra essersi diffusa fra i potenti della Terra una sorta di mania di protagonismo che li porta ad occuparsi anche di cose che non sono di loro competenza. (Vedi “Oscar, estasi e polpette” e “La frangetta di Michelle“)

Ne abbiamo un caso esemplare in patria, dove il Presidente Napolitano, che è convinto di doversi occupare di tutto e tutti, ogni santo giorno è in prima pagina sulla stampa con qualche dichiarazione che spesso esula dalle sue competenze. Ma siccome è il Presidente, nessuno ha il coraggio di dirglielo e ricordargli le sue prerogative presidenziali. Già, meglio evitare complicazioni. Di questi tempi si rischia grosso. E poi, come diceva Longanesi, nella bandiera italiana bisognerebbe aggiungere il motto “Tengo famiglia“. Quindi, facciamo finta di niente. Compagni, zitti e Mosca!

Bene, questo signor Schulz, ancora di recente, in piena campagna elettorale, non ha resistito alla voglia di intervenire ed ha rilasciato questa dichiarazione, come riportato dall’ANSA in data 21 febbraio:Italiani, non votate Berlusconi“. Inconcepibile. Ma non è successo niente, salvo una protesta più che giustificata del PDL.

Non contento della malefatta compiuta, oggi torna alla carica. Forse è un suo bisogno fisiologico, come andare in bagno. Se non si impiccia di affari che non gli competono sta male, gli viene l’orticaria. deve sfogarsi. Ed ecco che oggi, secondo una ultimissima  flash news ANSA,  dichiara: “Spero che Grillo appoggi il governo“.

Ora sarebbe il caso che il nostro Presidente Napolitano, visto che tutto vede, di tutto si occupa ed a tutto provvede, trovasse il tempo di ricordare al signor Schulz la necessità di attenersi alle sue competenze e prerogative, invitandolo al rispetto della nostra sovranità nazionale e delle nostre scelte politiche.  Lo so, non sarebbe un messaggio propriamente in stile presidenziale, ma verrebbe spontaneo dire: “Caro signor Schulz, ma perché non si fa i ca…voli suoi?”.

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