Spermatozoi disoccupati ed ovuli benestanti

Dacci oggi il nostro allarme quotidiano…”. Bisognerebbe modificare così il Padre nostro. Ormai, al posto del pane c’è l’immancabile allarme. Uno dei più diffusi e frequenti è quello sulla povertà degli italiani. Negli ultimi tempi è stato un continuo crescendo di dati sempre più drammatici sui poveri normali, i nuovi poveri, quelli a rischio povertà in futuro, quelli che non arrivano a fine mese e quelli che saranno poveri già domani, da un giorno all’altro.

L’aspetto strettamente legato alla povertà è la disoccupazione.  Il dato più “allarmante” è quello che riguarda la disoccupazione giovanile. Circa un terzo dei giovani, fra i 15 ed i 24 anni, sono senza lavoro. Già questo dato, come ho già scritto in passato, lascia qualche dubbio. Che si considerino “disoccupati” i ragazzi di 15 anni è una stranezza che solo i cervelloni dell’ISTAT potrebbero spiegare. Ma siccome, per tenere alta l’attenzione del pubblico, bisogna dare notizie sempre più forti, rispetto alle precedenti, ecco che oggi arriva l’ultimo allarme che più allarme non si può: “Allarme Eurostat su giovani e bambini“.

Non bastavano i dati sui quindicenni e 24enni, si va oltre (chi offre di più?). Ora si abbassa la soglia di età e si cominciano a considerare disoccupati anche i ragazzi sotto i 18 anni e perfino i bambini delle elementari. E lo scoop è che anche i bambini sono “a rischio povertà“.  Siccome questo crescendo di dati, prende in considerazione anche i bambini, ci si chiede quale sarà il prossimo allarme. Ovvio, bisogna abbassare ulteriormente il limite d’età. La prossima mossa sarà quella di considerare disoccupati e poveri anche i neonati. Appena venuti al mondo non hanno nemmeno il tempo di piangere che sono già conteggiati dall’ISTAT, dall’Eurostat, fra i disoccupati e poveri.

E poi cosa si inventeranno? Mah, non resta che pubblicare dei dati Istat che, lanciando l’ultimo allarme, ci dicano che già gli spermatozoi risultano disoccupati ed a rischio povertà. Poveri spermatozoi, non hanno ancora visto la luce (si fa per dire) e già sono disgraziati. L’unica loro speranza di salvezza è quella di incontrare un ovulo che sia non dico ricco, ma almeno benestante.

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