Oscar, estasi e polpette

Sono stati assegnati gli Oscar per il cinema. La novità di quest’anno, imprevista ed imprevedibile è stata la proclamazione dei vincitori. Per la prima volta nella storia del prestigioso premio, l’annuncio del vincitore è stato dato, in collegamento diretto con la Casa Bianca, dalla first lady Michelle Obama in persona.

Non perdono occasione per occupare tutti gli spazi possibili e mettersi in mostra. Questa dell’annuncio del premio Oscar mancava alla collezione. L’ho già detto e ripetuto in passato, gli Obama peccano di eccessivo presenzialismo. Non passa giorno che sui media non ci sia qualche notizia che li riguarda, con relative foto.  Cosa si inventeranno ancora, che non abbiano già fatto, per ritagliarsi uno spazio in prima pagina? Mah, forse Michelle potrebbe leggere le previsioni del tempo o l’ordine d’arrivo delle gare di trotto.  In realtà, però, noi italiani non dovremmo criticarla perché in quanto a presenzialismo il nostro presidente Napolitano non ha niente da invidiare agli Obama, non è secondo a nessuno.

Ecco l’ex “direttora” de L’Unità, Concita De Gregorio, in una bella immagine che la mostra nel suo solito e consueto atteggiamento da visione mistica. Le manca solo un mantello bianco e l’aureola e potremmo scambiarla per la Madonna di Fatima. Non si capisce bene se stia apparendo ai suoi fedeli e devoti ex lettori, oppure sia in estasi davanti all’apparizione del suo direttore Ezio Mauro. Oppure, tutte le ipotesi sono valide, si stia guardando allo specchio per studiare quelle sue tipiche espressioni da santarellina pura ed innocente che sfoggia ovunque ci sia una telecamera che la riprende. Un’altra possibilità è che, in attesa di beatificazione, stia facendo le prove di “apparizione” ai pastorelli. Insomma, la Concita “si appare” da sola.

Si allarga lo scandalo della carne di cavallo nelle confezioni di ravioli e tortellini. Ora è la volta delle polpette. E la ditta incriminata è, incredibile, la grande casa svedese Ikea che, oltre a mobili in kit, produce anche alimentari, comprese le polpette nelle quali sono state trovate tracce di carne equina. Come si riconoscono le polpette dell’Ikea? Semplice, le forniscono in vaschette con gli ingredienti separati e le istruzioni per montarle.

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