Berlusconi è reato

Sì, è una specie di reato vivente, O almeno, questo è ciò che si deduce dall’atteggiamento di magistratura, stampa e avversari politici nei suoi confronti. Qualunque cosa faccia o dica viene usata, da vent’anni,  come pretesto per accusarlo di qualcosa. Tanto che questa strana anomalia italica potrebbe costituire un valido test per un esame. Si sceglie un’azione o una dichiarazione a caso di Berlusconi e si chiede all’esaminando quale ipotesi di reato vi si raffiguri. Se si è preparati e si dispone di una buona dose di fantasia, sarà facile trovare il reato giusto per l’occasione. E se rispondete ad almeno 10 domande di questo tipo avete una procura assicurata ed ottime prospettive di carriera.

L’ultima è questa. Berlusconi invia agli italiani una lettera in cui promette di rimborsare l’IMU pagata nel 2012. Semplice propaganda elettorale? No, se lo facesse la sinistra sarebbe propaganda, ma se lo fa Berlusconi è…voto di scambio! Questo aveva già affermato Monti subito dopo l’annuncio di questa proposta. Anche Bersani aveva definito la proposta una truffa ed un imbroglio. E se lo dice Bersani deve avere ragione, perché lui e la sua parte politica sono persone oneste, integerrime, senza ombra di corruzione o di affari sporchi, persone perbene e con le mani pulite. Per esempio, Bersani dice che sull’affare Monte dei Paschi, il partito democratico non c’entra niente. E Bersani è un uomo d’onore!

Ma ora che la proposta di rendere l’IMU  è stata confermata con lettera, Antonio Ingroia, “magistrato senza macchia e senza paura” (così lo definisce Oliviero Beha), fa di più; presenta una precisa e specifica denuncia alla procura di Roma contro Berlusconi per voto di scambio e truffa elettorale.

Come volevasi dimostrare. Non capiscono che con questo accanimento continuo si rendono ridicoli. Ma forse sono talmente ossessionati da questa sindrome monomaniacale nei confronti di Berlusconi che per loro questa persecuzione giudiziaria è del tutto normale.

Ma c’è di più. Se Berlusconi invia una lettera agli italiani Ingroia lo denuncia per  voto di scambio e truffa. Se però un portale come Tiscali, del patron Renato Soru, ti fa  arrivare nella tua casa virtuale (la casella di posta personale), una lettera di Oliviero Beha che esalta la figura di Ingroia...quella è semplice informazione. Vedi “Par condicio e sorprese postali“.

Come se non bastasse, a proposito di voto di scambio, il nostro zelante Ingroia ha rivelato di recente che il PD gli ha proposto un patto di desistenza, garantendogli, in cambio,  due senatori: “Violante mi ha proposto il patto di desistenza“. Caro Ingroia, questo non è voto di scambio? E perché non ha presentato denuncia in procura nei confronti del PD e del suo segretario Bersani? Oppure se questi accordi sottobanco li fa la sinistra è tutto lecito e rientra nella prassi? Misteri sinistri (in tutti i sensi)!

Mi viene in mente un vecchio post che illustra la particolare anomalia della giustizia italiana. Lo ripropongo.

La legge e Berlusconi

La legge è uguale per tutti. Per Berlusconi un po’ meno.

Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge; eccetto Berlusconi.

Tutto ciò che Berlusconi dice o fa costituisce prova di reato. Tutto ciò che Berlusconi dice o fa viene usato contro di lui.

Fino alla condanna definitiva vige la presunzione d’innocenza. Per Berlusconi vige sempre la presunzione di colpevolezza; anche dopo l’assoluzione.

Tutti possono chiamare la RAI e lamentarsi della faziosità di alcuni conduttori. Se lo fa Berlusconi è reato di concussione e abuso d’ufficio.

Tutti possono affermare liberamente di preferire le belle donne ai gay. Se lo dice Berlusconi è un gravissimo atto di omofobia.

Tutti possono realizzare profitti tramite la loro attività ed incrementare il proprio patrimonio. Se lo fa Berlusconi è perché ha rubato.

Tutti, nella propria abitazione, possono organizzare feste e ricevimenti, invitare amici e belle ragazze ed offrire loro dei regali. Se lo fa Berlusconi è istigazione alla prostituzione.

Tutti possono lamentarsi della eccessiva faziosità e partigianeria dei mezzi d’informazione. Se lo fa Berlusconi è grave intimidazione e attentato alla libertà di stampa. (A proposito di libertà di stampa vedi “Bavagli e querele“)

Se un deputato della destra, non avendo vincolo di mandato, passa allo schieramento di sinistra lo fa per libera scelta ed in piena autonomia e coscienza. Se un deputato di sinistra passa a destra è perché Berlusconi lo ha comprato.

Chiunque si chiami Silvio Berlusconi, risieda ad Arcore e sia o sia stato presidente del Consiglio è colpevole di qualche reato. E se non lo è lo sarà in futuro.

Se un cittadino si ferma in campagna a fare i suoi bisognini è semplice necessità fisiologica: Se lo fa Berlusconi viene inquisito per inquinamento ambientale.

Se una persona dichiara qualche chilo in meno del reale, per sembrare in forma, è una semplice bugia. Se lo fa Berlusconi viene inquisito per “Falso in bilancia“.

Di recente Berlusconi si trovava in un piccolo centro dell’agro laziale dove era in corso una sagra di prodotti locali. Avvicinatosi ad una bancarella per acquistare alcuni prodotti esposti, al momento di pagare gli sono scivolate le banconote dalle mani e, cadute per terra, si sono leggermente sporcate di fango. Le ha raccolte, ripulite un po’ ed ha pagato il conto. La procura di Roma ha subito aperto un’inchiesta: Berlusconi indagato per riciclaggio di denaro sporco.

Se qualcuno esagera nel raccontare le proprie avventure galanti è solo un po’ spaccone. Se Berlusconi fa una battuta ironizzando sulle sue prestazioni sessuali “Me ne sono fatte solo otto“, viene inquisito per  millantato credito.

Vedi anche:Berlusconi millanta“ e “Tiscali e la par condicio“.

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