Misteri semantici

Sono anni che continuo a pormi questa domanda: perché tutto quello che fa la sinistra è bene, lecito, sacrosanto, legittimo e normale e se le stesse cose sono fatte dalla destra diventano fatti gravissimi? Il costante uso del doppiopesismo, in tutte le sue applicazioni, è talmente usuale a sinistra che ormai quasi quasi non ci si fa più caso. E’ in atto da quasi 20 anni, da parte della stampa  (a parole indipendente, ma in pratica, come possiamo verificare ogni giorno, quasi tutta schierata a sinistra) una campagna denigratoria e delegittimante nei confronti di Berlusconi. Perfino le battute hanno un diverso rilievo ed una diversa lettura. Le battute della sinistra sono sempre fini, argute e simpatiche, le battute di destra sono sempre offensive e deplorevoli. Misteri semantici.

A proposito, non dite che la stampa è di sinistra. Non si può dire. Anzi, bisogna credere a quello che dicono da anni, che è Berlusconi a controllare l’informazione. Poi scopri che Massimo Mucchetti, vice direttore del Corriere della sera e Beppe Severgnini, sempre del Corriere, si candidano nel PD. Ed il Corriere è un quotidiano serio che si dichiara indipendente. Quello, per intenderci, che in passato, direttore Paolo Mieli, si schierò apertamente a favore di Prodi. Ma al Corriere dicono di essere liberi ed indipendenti. E se lo dicono loro bisogna crederci, perché un   giornalista del Corriere è intoccabile, è  come Bruto; è un uomo d’onore.

Anche il direttore di RAI News24, quella specie di dependance di RAI3, una sorta di TG3 in versione 24 ore, Corradino Mineo, si candida nel PD. Ma non vi venga in mente di dire che RAI News24 sia una rete di sinistra. E’ vero, ma non si può dire, perché  anche Mineo è  un uomo d’onore. Perfino il baffo inviato speciale di Santoro, Sandro Ruotolo, si è candidato con Ingroia, insieme ai compagni di Rifondazione comunista di Ferrero e Comunisti italiani di Diliberto. Ma non azzardatevi a dire che Ruotolo fosse fazioso o che il programma di Santoro fosse di sinistra, perché si offendono. Loro ci tengono a mostrarsi come giornalisti che fanno informazione libera ed imparziale. E se lo dice Ruotolo bisogna credergli, perché anche Ruotolo è  un uomo d’onore.

Anche Ingroia, il magistrato “senza macchia e senza paura“, ha deciso di scendere in campo con un suo movimento sostenuto, come già detto, dai comunisti duri e puri, ma non vi venga in mente di parlare di “Toghe rosse“. Lo stesso Ingroia, di recente, ha confessato l’uso politico delle intercettazioni. Ma guai a parlare di magistratura politicizzata. E’ vero, ma non si può dire, perché Ingroia nega, si dichiara obiettivo e se si parla di toghe rosse lui si offende, perché anche Ingroia è come Bruto; è un uomo d’onore. Abbiamo stampa e giustizia dominati dalla sinistra, ma non si può dire. Anzi, bisogna far credere il contrario. E qualcuno ci crede davvero.

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