Obama e le armi

Ovvero, quando un Nobel per la pace si diverte a sparare. Ricordiamo ancora la commozione del presidente Obama il quale, con gli occhi umidi di pianto, leggeva i nomi dei 20 bambini uccisi nella strage di Newtown. E ricordiamo anche la sua reazione e l’impegno per evitare il ripetersi di quelle tragedie; una riforma per ridurre drasticamente l’uso e la vendita di armi. Infatti   propose ben 23 decreti per attuare quella riforma: “Obama all’attacco sull’uso delle armi“.

Sì, davvero un presidente pacifista, contro la violenza e, soprattutto, contro l’uso delle armi. Mica per altro, quattro anni fa, gli fu assegnato il premio Nobel per la pace. Sapevano già che un giorno avrebbe lanciato questa campagna contro le armi. Pare che lo avesse svelato una zingara, con doti di preveggenza, di passaggio a Stoccolma. (Nobel taroccati)

E per dimostrare chiaramente, senza lasciare spazio a dubbi, l’impegno pacifista del nostro presidente (Nobel sulla fiducia), la Casa Bianca diffonde una bella foto che mostra Barack Obama mentre imbraccia un fucile e si diverte a fare il tiro al piattello. Olè. Un’ottima immagine da usare per una campagna promozionale contro l’uso delle armi. No?

Già, quando si dice la coerenza! Ma il nostro Nobel non è nuovo a queste dimostrazioni di coerenza. Qualche anno fa, per contrastare l’obesità, una vera piaga degli USA, Michelle Obama fu la testimonial eccezionale di una grande campagna di sensibilizzazione contro il “Junk food”, il cibo spazzatura: “No al cibo spazzatura“. Bene, nello stesso periodo, sui media comparve un’intervista nella quale la coppia presidenziale dichiarava che il loro cibo preferito erano gli hamburger con patatine fritte e tante salsine assortite.

A riprova della verità di questa confessione, ricordiamo che Barack, da poco insediato alla Casa Bianca (in occasione del suo primo mandato), un giorno partì sull’auto presidenziale, con tanto di staff e servizio di sicurezza al seguito, per andare in un noto fast food di Washington a consumare il suo amato hamburger. Alla faccia della campagna anti “Junk“. (Video)

Purtroppo non esiste un premio Nobel per la coerenza. Bisognerebbe inventarlo ed assegnarlo al nostro amante del “Junk”, per la sua grande e provata coerenza. No?

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