Vergogna

Leggendo quest’ultima news, la prima parola che viene in mente è questa: vergogna. Ma poi, visto che ci si dovrebbe rivolgere ai geni del “governo tecnico“, quelli che dopo aver tartassato gli italiani con nuove tasse, ora vanno dicendo che, se verranno eletti (vero Monti?),  le diminuiranno, sarebbe più appropriato usare il nome di una vecchia banda di Arbore “I senza vergogna“.

Ecco la notizia, appena pubblicata sulle Flash News ANSA: “Niente stop ai superstipendi pubblici“.

Il tetto ai superstipendi nella pubblica amministrazione sara’ innalzato a 302.937 euro con un aumento del 3,1% rispetto al 2012. E’ quanto emerge da una circolare della Funzione pubblica sui limiti retributivi nella quale si ricorda che questo il trattamento annuale del primo presidente della Corte di Cassazione per il 2012. Nel 2011 il trattamento era a quota 293.658 euro (usato come riferimento per il 2012).”

In tempi di crisi profonda, mentre anche oggi vengono diffusi dati impressionanti sulla povertà  che avanza (La metà degli italiani non è più in grado di sostenere la famiglia), il signor presidente della Corte di Cassazione non solo ha uno stipendio favoloso, ma, alla faccia dei poveracci e dei pensionati, col nuovo anno vedrà adeguato lo stipendio al dato sull’inflazione, pari al 3%. Ed avrà così un aumento di quasi 10.000 euro.  Potranno così arrivare comodamente a fine mese e…non si vergognano.

Già, perché bisogna ricordarsi che, per superare la crisi e contenere le spese pubbliche, il “governo tecnico“, da un lato aveva aumentato le tasse, ma dall’altro, in compenso, già lo scorso anno, aveva bloccato la rivalutazione annuale delle pensioni in base all’inflazione. Ma non a tutti, evidentemente. L’aveva bloccata per i pensionati che percepivano una pensione superiore a 1.486 euro lordi mensili, 1.217 euro netti. Ed il blocco resta valido anche per l’anno 2013. (Blocco Fornero esclude 6 milioni di pensionati). Per risparmiare si bloccano le pensioni, ma non i super stipendi.

Oh, Fornero, quella che sbaglia i conti sugli esodati. Quella che quando deve accennare ai sacrifici richiesti agli italiani si commuove e piange. Si riferiva, però, ai sacrifici chiesti ai pensionati i quali sono già abituati ed allenati a fare i miracoli per sopravvivere, non ai signori presidenti di Cassazione. Quelli, poverini,  già sono stressati per l’enorme sforzo mentale che devono fare ogni giorno, cercando di spendere al meglio 300.000 euro all’anno (cosa non facile se non si è abituati), non possono fare altri sacrifici; un ulteriore sforzo potrebbe causare ansia, stress e depressione.  Eh no, mica sono pensionati. Mica sono “Bidelli“, direbbe la Finocchiaro.

Ma, cari pensionati, non dovete preoccuparvi, abbiate fiducia,  perché l’anno prossimo, se sarete ancora in vita, forse, dico forse, vi adegueranno la pensione.  Però dovete fare un piccolo sforzo e cercare di restare vivi; non fate dispetti, non crepate prima. Altrimenti la Fornero, così sensibile, si commuove e piange. Abbiate fiducia, lo ha detto Monti, il tecnico “Salva Italia“. Quello che aveva assicurato che, terminato il suo compito di salvatore della patria, sarebbe tornato alle sue occupazioni normali, a coltivare il suo campicello; come Cincinnato. E invece, in barba alle promesse, mentre tutti scendono in campo, lui, in controcorrente come i salmoni, per rinnovare il Parlamento (lo ha detto lui),  “sale in politica” e guida una propria lista, sostenuto da due volti nuovi della politica, garanzia di cambiamento: Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini. In verità anche l’americano a Roma, Uolter Veltroni, aveva dichiarato che avrebbe abbandonato la politica e sarebbe andato in Africa ad occuparsi di opere umanitarie. Rimangiarsi le promesse deve essere un vizietto che si acquisisce a contatto con gli scranni parlamentari. Bisognerebbe disinfettarli; magari sono impregnati di strani virus e batteri che trasmettono quella strana malattia che è l’incoerenza politica. Beh, cari africani, l’avete scampata bella, vi è andata bene; a noi un po’ meno.

Chi è Monti? E’ quello che dopo aver aumentato le tasse, ora promette di diminuirle (!?). Quello che, dopo aver introdotto l‘IMU, ora dice che si può rivedere. Quello che doveva fare la riforma elettorale; e non l’ha fatta. Quello che doveva abolire le province; e le province sono sempre al loro posto. Quello che doveva diminuire il numero dei parlamentari; e non l’ha fatto. Quello che doveva diminuire il debito pubblico; e invece è aumentato. Quello che doveva diminuire lo stipendio e le varie prebende dei parlamentari; e non l’ha fatto. Quello che doveva combattere la recessione economica; che, invece, è aumentata (lo ha ammesso lo stesso Monti). Quello che, sotto l’alto patrocinio del Quirinale, in barba a tutte le regole parlamentari della Repubblica,  in barba alla volontà popolare, in barba alla democrazia, si è inventato su due piedi quello che passerà alla storia come “Governo falliMonti“. Ecco, quello.

Bisogna fare sacrifici, ci dicono. Sacrifici per tutti, eccetto per chi prende già 300.000 euro di stipendio. E poi parlano di riforme. L’unica riforma davvero urgente, in questa situazione, sarebbe quella di mandare a casa definitivamente, con una pensione al minimo (così scoprirebbero finalmente la vera realtà quotidiana e non quella dei salotti televisivi), i politicanti di carriera, i super funzionari, i megadirettori galattici (alla Fantozzi), i professionisti del gettone in consigli e comitati, quelli che prendono liquidazioni miliardarie anche quando fanno fallire le aziende, quelli che saltano da una poltrona all’altra e siedono contemporaneamente in tanti consigli che forse non li ricordano nemmeno tutti,  questa banda di parassiti che infestano l’Italia e che, come sanguisughe, succhiano il sangue degli italiani. Questa banda di “Senza vergogna”.

A proposito di vergogna; ultimissime dalla Torre del Mangia mangia

Al vertice del Monte dei Paschi di Siena c’era una vera e propria associazione a delinquere“. Non lo scrive la solita “Macchina del fango“. Lo scrive il Corriere, riportando una dichiarazione dei pm che seguono l’inchiesta sulla banca senese. Ma il procuratore aggiunge: “Per rispetto dei risparmiatori non verrà diffusa alcuna notizia“. Strano, negli ultimi anni ci siamo abituati ad una costante fuga di notizie dalle procure, indiscrezioni che finiscono sempre sulle prime pagine dei giornali. Viene il sospetto che su certi processi siano più informati i giornalisti che i pm che indagano. Tanto è vero che certi giornali, una specie di Gazzetta delle procure, campano proprio su queste anticipazioni e scoop esclusivi, pubblicando spesso atti e documenti ancora coperti dal segreto istruttorio. Ormai questi cronisti delle procure sono diventati così bravi che, talvolta, suggeriscono addirittura il giudizio, la sentenza e la condanna. Tanto che, forse, certi magistrati, per informarsi, invece che leggere le carte processuali, leggono direttamente i giornali, fanno prima.

Già, ma non sempre. Bisogna ricordare, per essere onesti, che non tutte le informazioni e le indiscrezioni sulle inchieste in corso  vengono svelate. Così come non tutte le intercettazioni finiscono in prima pagina. Quando i processi e le intercettazioni riguardano, per esempio, partiti o esponenti della sinistra, non è necessario riportare tutto in bella evidenza, Anzi, meno se ne parla e meglio è. In questo caso, come riferisce il procuratore, è meglio non dare troppe notizie. Ma giusto “per rispetto dei risparmiatori“. Ecco, solo per rispetto. In Italia anche il rispetto è “fluttuante“, come la sessualità della Concia, è ondivago, è elastico, si applica secondo i casi e le circostanze. Già, quando in qualche modo questi affari sporchi sfiorano la sinistra ed il PD, anche i procuratori vengono assaliti da un fortissimo ed improvviso desiderio di riservatezza. Curioso, vero?

3 pensieri su “Vergogna

  1. Annamaria

    In compenso…i pensionati che superano, solo di poco,una pensione decorosa, non d’oro!…devono sborsare…il contributo
    di solidarietà…fino al 2016! Se va bene!! E, questa,è un’altra…schifezza! Ciao.

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  2. Claudio

    Non solo è una vergogna, ma è un vero schifo!!!! e a me hanno rifiutato di darmi la pensione, solo perchè ho lavorato per tre mesi in 6 anni di disoccupazione, durante la prosecuzione volontaria. Sono stato truffato da questo…. GOVERNO?????? Ma non finisce quì….

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