La politica è un bluff…legale

Occuparsi di politica conviene. E’ sempre meglio che lavorare. E si guadagna molto di più.  Una volta i re, i tiranni, i dittatori opprimevano il popolo con pesanti balzelli e, per soddisfare la loro sete di potere, non esitavano a mandare il popolo in guerra. Oggi per fortuna non è più così. In democrazia è il popolo che elegge liberamente i governanti i quali, poi, impongono il pagamento di tasse, balzelli vari e mandano i giovani in guerra. Non cambia quasi niente, però scegliere liberamente i propri carnefici è già una conquista. No?

Si riconosce comunemente che la democrazia non sia un sistema perfetto, ma sia, come diceva Churchill, il “meno peggio“. E’ strano che in 2000 anni di storia l’umanità non sia riuscita a trovare un sistema di governo che, pur non essendo perfetto, sia almeno il migliore possibile, invece che accontentarsi del “meno peggio”. Affermare che un sistema sia il “meno peggio” non equivale, come potrebbe sembrare, ad affermare che sia il migliore possibile. C’è una sottile, ma sostanziale differenza. Individuare il sistema “migliore” significa scegliere fra vari sistemi che siano, comunque, buoni e validi, se non addirittura ottimi. Scegliere il “meno peggio”, invece, implica una scelta fra diversi sistemi la cui caratteristica è quella di essere i “peggiori“.

E’ evidente che c’è una bella differenza fra scegliere il “meno peggio” fra i peggiori e scegliere il “migliore” fra i migliori. E’ come scegliere fra la luce ed il buio e paragonare il “meno buio” al “più luminoso”. La differenza è così netta e sostanziale che il paragone risulta quasi improponibile. Ho paura che, stando così le cose, l’umanità abbia sprecato questi 2000 anni di storia.

L’altro aspetto sorprendente della democrazia è che tutti, ma proprio tutti, possono dedicarsi alla politica e raggiungere il potere; anche gli imbecilli. Senza controlli, senza esami, senza limiti, senza meriti, senza test, senza prove di capacità, senza selezioni, senza titoli, senza alcuna prova della loro attitudine a governare o amministrare la cosa pubblica. Bella la democrazia, vero? Così anche gli imbecilli hanno diritto di candidarsi, di essere eletti, di entrare in Parlamento e, ovviamente, di esprimersi; lo garantisce l’art. 21 della Costituzione. Alcuni riescono perfino a farsi pagare e campare agiatamente in qualità di giornalisti, conduttori TV, comici, esperti di qualcosa, opinionisti generici, tuttologi o, se proprio non sanno fare altro, dedicandosi alla politica. Sono pur sempre degli imbecilli, ma non imbecilli qualunque; sono imbecilli specializzati! E come specialisti non procurano danni generici; creano danni speciali, mirati, finalizzati, colpiscono obiettivi precisi e specifici. Un po’ come le bombe intelligenti.

Solo che le bombe, una volta esplose sono praticamente distrutte e non possono procurare altri danni. Gli imbecilli, invece, a meno che non siano terroristi islamici kamikaze (quelli “usa e getta“), continuano, vita natural durante, ad essere delle bombe vaganti, sempre innescate e pronte ad esplodere, che si riproducono spontaneamente dopo ogni esplosione. Sono bombe umane; le peggiori. A proposito,  chi sono i Politici ? I politici sono quelli che sostengono la validità del sistema democratico, ribadendo, in ogni occasione, che in democrazia il potere “appartiene al popolo” che sceglie liberamente ed elegge i propri rappresentanti. Grazie a questa autentica truffa culturale, i politici riescono a farsi votare e, spesso senza alcun merito particolare,  diventano deputati in Parlamento (o  consiglieri regionali, provinciali, comunali etc.), e guadagnano circa 30 milioni di vecchie lirette al mese per creare una allucinante burocrazia, tartassare i cittadini con sempre nuove tasse, scialacquare allegramente il denaro pubblico,  complicarci la vita ed occupare tutti gli spazi mediatici possibili, presentandosi come salvatori della patria e spacciando per discorsi politici autentiche banalità, ovvietà e sciocchezze assortite. Insomma, quelli che sono pagati profumatamente per raccontare balle al popolo che le prende per buone, le scambia per profonde riflessioni e ci crede. Loro sono pagati per dire cazzate, noi ci crediamo…gratis! Boh…!?

N.B.

Un cretino ignorante ha un pregio: fa meno danni di un cretino istruito.

2 pensieri su “La politica è un bluff…legale

  1. Sei stato davvero elegante nel descrivere il nostro bel sistema politico,io lo riassumo tutti i giorni nella parola schifo! E come ho smesso di credere a Babbo Natale e alla Befana,ho smesso di credere anche alle parole dei politici tutti!
    Un saluto Giano,buona domenica!

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    1. Giano

      Ciao Elle, dici bene, forse bisognerebbe essere meno teneri e rispettosi. Il linguaggio che meglio si adatta a parlare di politica è il turpiloquio. Ma lo evitiamo, finché è possibile. Buona domenica…

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