Tiscali e la par condicio

Anche oggi nella mia casella di posta c’è una sorpresa. Non è la solita donnina mezzo nuda. C’è anche quella, immancabile (Sesso: dose quotidiana), la bellona del giorno, della quale non ricordo il nome, che annuncia con grande soddisfazione ed orgoglio che lei a letto “ama fare scintille“. Bene, ora che lo sappiamo, ne siamo felici per il suo partner, ma non ce ne può fregar di meno! Ma la sorpresa è un’altra. C’è un banner che rimanda al blog di Oliviero Beha e che riporta un articolo che esalta Ingroia e la sua salita/discesa in politica. “E’ l’uomo giusto per la nuova resistenza“, dice Beha che definisce il pm di Palermo come magistrato senza macchia e senza paura…”. Come gli antichi cavalieri delle favole. Gli manca solo la spada,  l’elmo dorato con le piume di struzzo, lo scudo, il cavallo bianco e la Tavola rotonda. Ma col tempo il nostro novello Ivanhoe, versione 2000, si farà.

Due notazioni. La prima riguarda Beha il quale, qualche tempo fa, nella sua rubrichetta sul portale Tiscali,  si lamentava del fatto che la televisione non gli desse abbastanza spazio. Non è chiaro a che titolo Beha rivendicasse il suo spazio in TV e perché lui debba avere dello spazio ed altri mille giornalisti, invece, non debbano averlo. Mi ricorda Santoro il quale, ospite da Celentano a Rockpolitik, rivendicava a gran voce “Voglio il mio microfono“. Al che viene spontaneo chiedersi perché Santoro debba avere, quasi per diritto divino, il suo microfono e tantissimi suoi colleghi no. Ma, come ho ripetuto spesso, a proposito di questo curioso doppiopesismo della sinistra, si potrebbe dire, parafrasando Pascal, che la sinistra ha una strana logica che la logica non conosce.

Sarà vero che Beha non ha lo spazio e la visibilità che gli competono? Se non ricordo male, ha o aveva una sua rubrica in radio. Ha o aveva uno spazio in televisione su RAI3. Di recente quello spazietto si è allargato ed è diventato un programma tutto suo, al mattino, sempre su RAI3. Scrive sui quotidiani, ha un suo blog, ha una rubrica fissa sul portale Tiscali e chissà cos’altro ancora che mi sfugge. Ma si sa, quando si ha tanto da dire lo spazio non basta mai. L’importante, però, è lamentarsi ed assumere sempre l’atteggiamento della vittima (Santoro docet). E siccome Beha ha tantissimo da dire e si tratta di pensieri cruciali per il futuro dell’umanità, ecco che, nel caso ti fosse sfuggito il suo blog, ti fanno arrivare i suoi messaggi direttamente nella tua casella di posta. Olè.

La seconda riflessione riguarda il patron Tiscali, Renato Soru, nonché editore de L’Unità. Uomo di punta della sinistra isolana, già Governatore della Sardegna e quasi candidato PD alle prossime elezioni. Dico “quasi“, perché dopo un primo annuncio che lo dava per candidato sicuro, a seguito delle recenti vicissitudini, le dure proteste e la ribellione del PD sardo nei confronti della direzione nazionale in merito alle candidature al Parlamento (cosa di cui non c’è il minimo accenno nella stampa nazionale), non si hanno più notizie certe. Bene, immagino che Soru, in qualità di esponente del PD, sia un sostenitore della par condicio, uno di quelli che magari sbraitano contro l’eccessiva presenza in TV di Berlusconi, uno di quelli che, appena Silvio appare in TV,  si appellano alla Commissione di vigilanza per controllare, cronometro alla mano, quanto tempo occupi il Cavaliere.

A proposito, qualcuno ha controllato, subito dopo l’uscita di Fini dal PDL, quanto tempo passava un tale “Bocchino” in TV? Lo si vedeva ovunque, a reti unificate, a qualunque ora del giorno, dal mattino, al pomeriggio, alla sera; Tutto Bocchino, minuto per minuto. Sembrava possedere il dono dell’ubiquità, come padre Pio. Magari, per non perdere tempo, dormiva in uno stanzino della RAI. Qualcuno, allora, ha protestato? E’ intervenuta la Commissione di vigilanza? No, perché siccome sparava a zero su Berlusconi, era funzionale alla causa, la “buona causa” della sinistra, s’intende. Di recente, in occasione delle Primarie del PD, abbiamo assistito ad una presenza continua di Bersani, Renzi & C. in tutte le reti ed ovunque ci fosse un microfono ed una poltrona. Qualcuno ha protestato? La Commissione di vigilanza è intervenuta? No. Anche questo dilagare televisivo, col pretesto delle primarie, era funzionale alla causa ed ha fatto guadagnare qualche punto nei sondaggi al PD. Quindi…tutto va ben, madama la marchesa. Compagni, zitti e Mosca!

Eppure, ancora oggi, il ritornello della sinistra è che Berlusconi sia troppo presente in TV. A pensarci bene, nell’ultimo anno, Berlusconi, a parte i servizi dei telegiornali,  non ha partecipato a nessuno dei talk show politici. Non lo abbiamo visto a Ballarò di Floris, né ad Annozero di Santoro, né a L’Infedele di Gad Lerner (Oh,Lerner. Vedi “La semantica sinistra di Gad Lerner”), né ad Omnibus, né ad Otto e mezzo della Gruber, né in alcuna di quelle passerelle per politici momentaneamente sfaccendati. Passano più tempo in televisione che in Parlamento.  Abbiamo visto, invece, sempre e solo le solite facce di rappresentanza mediatica (strano che, come per i calciatori, non abbiano ancora fatto le “Figurine Panini” dei politici); quelle facce che preferiscono la telecamera alla Camera e si sentono più a loro agio davanti ai microfoni televisivi, piuttosto che a quelli del Parlamento.

Ma appena Berlusconi decide di mostrarsi in TV, apriti cielo, scatta l’allarme generale e perfino la Commissione di vigilanza, che dormiva beatamente, improvvisamente si sveglia e comincia a cronometrare gli interventi in TV. Miracolo, quella Commissione non interviene mai; forse dormono o sono in ferie, o magari sono in missione speciale  all’estero, per studiare come funziona la Vigilanza nel Burkina Faso. Hanno mai verificato, per esempio, la par condicio e la presenza dei politici in quella specie di TG3 allungato che è RAI News24, appendice informativa di RAI3 (da sempre controllata dal PCI-PDS-DS-PD) e diretto fino a pochi giorni fa da Corradino Mineo che, guarda caso, si è candidato con il PD? Ne dubito. Insomma, sono assenti. Ma se riappare Berlusconi, allora sono di punto in bianco svegli come grilli in una notte d’estate.

A proposito di presenze mediatiche, anni fa ci fu la solita levata di scudi, proteste ed accuse contro Berlusconi per la sua presenza in TV. I quotidiani erano scatenati, l’ineffabile Gad Lerner dedicò addirittura una puntata speciale alla eccessiva presenza mediatica di Berlusconi. Anche allora tutta la sinistra compatta, come sono al solito in occasione di battaglie decisive, si scagliò contro l’odiato Cavaliere. Bene, successe allora che il Corriere della sera fece un’indagine e pubblicò i dati delle presenze dei vari politici in TV. E quale fu il risultato? La risposta, sorprendente,  è in questo post del 2006: “Politici in TV“.

Ma torniamo al messaggio di Beha. Mi viene da ridere a pensare cosa sarebbe successo se, invece di un pezzo di Beha, nella casella di posta, fosse stato inviato un pezzo di Sallusti o Feltri, o un articolo di Ferrara, di Facci, di Porro. O un articolo di Mario Sechi che promuove l’Agenda  Monti. Apriti cielo, si sarebbe scatenata ancora una volta la santa crociata contro la destra che occupa tutti gli spazi e controlla l’informazione. Avrebbero richiesto a gran voce l’intervento degli organi di vigilanza e proposto chissà quali sanzioni pecuniarie o, forse, anche corporali, a base di frustate nella pubblica piazza.

Per fortuna questo non succede, e non può succedere, perché Tiscali è del patron Soru il quale è in prima linea, come esponente della sinistra, nel rispettare tutte le opinioni e garantire a tutti pari opportunità, par condicio e spazio al pluralismo. Ecco perché sono convinto che, nei prossimi giorni, per garantire questo pluralismo, dopo l’articolo di Beha a favore di Ingroia, troveremo nella casella di posta, altri articoli a favore di Bersani, Casini, Berlusconi, Vendola e perfino, per le pari opportunità uomo/donna, messaggi propagandistici a favore delle liste e dei movimenti di Cicciolina e Flavia Vento. Ne sono certo.

Nota

Ecco un buon esempio di cosa intende la sinistra per pluralismo e par condicio: “Gad Lerner e San Faustino”.

Ed ecco un altro esempio del classico doppiopesismo sinistro in questo vecchio post del 2006: “I coglioni sono due“.

9 pensieri su “Tiscali e la par condicio

  1. Annamaria

    Forte anche oggi, eh Giano? Fisso solo un punto, che si potrebbe estendere a tutto l’articolo. Pascal,distingueva tra:
    Esprit de géométrie e Esprit de finesse. Sta a noi passare ad altri distinguo, sempre con l’aiuto di Pascal. Anche tu…sognatore a caccia di arcobaleni? Cordialità.

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    1. Giano

      Semplici funghi pleurotus, ma giganti, davvero ottimi. Solo aglio e prezzemolo tritati, sale ed un filo d’olio aromatizzato col peperoncino. 15/20 minuti al forno e buon appetito. Semplice e pratico.

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  2. Annamaria

    Caro Giano, di questi tempi, forse è meglio parlare di funghi…è più interessante e gustoso! Questa mattina, Ho sentito…un ” fungo” parlare…unico fungo…sotto la neve,non quella bianca, ma quella siberiana,di nome Samorì: parla di politica, in altro modo, sembra dire cose diverse, comprensibili, giuste, anche per una profana come me! Ma credo,
    rimarrà, unico fungo solitario! Grazie per la ricetta. Naturalmente…i funghi sono surgelati, come i nostri politici!!Se li facessimo al forno? che ne dici,cambierebbe qualcosa?! Cordialità

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    1. Giano

      Non sono surgelati, sono freschissimi, appena tagliati ed enormi. Tre funghi riempiono una teglia. Da consigliare in tempi di crisi, sono nutrienti, facili e veloci da preparare e costano poco. 🙂

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  3. Annamaria

    Giano, scusa se insisto, ma dove cavolo abiti per avere funghi
    freschi, di questa stagione? Sono coltivati allora? Qui, dalle
    mie parti…sotto la neve…nulla, ovviamente! E…di coltivati, trovi solo i cosiddetti “champignons”…uguale funghi! Sai che originale. Vado subito a leggere il tuo nuovo articolo.Se “rompo”…dillo chiaramente. OK? Grazie.

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    1. Giano

      Sì, sono pleurotus coltivati. Ottimi, sia al forno, sia in tegme, sempre con aglio e prezzemolo. sia da usare come fondo per il risotto, magari con l’aggiunta di salsiccia. 🙂

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