Titoli subliminali

Siamo in piena campagna elettorale e la stampa si adegua. Niente di speciale, sfrutta con ancora maggiore incidenza quella tecnica particolare dell’uso mirato e strumentale dell’informazione. Quello che fa tutto l’anno, ma in periodo elettorale l’effetto è ingigantito. Gli esempi si sprecano, sono all’ordine del giorno. Ecco l’ultimo della serie “Come dare una notizia e fare un titolo in maniera da alterare la verità e lasciar passare un messaggio fuorviante“. L’effetto è simile a quello dei messaggi subliminali; sei convinto di leggere una normale notizia, ma il messaggio che ti resta in mente è qualcosa di diverso.

Ora, sarà un caso o sarà perché gli ultimi sondaggi danno PDL e Lega avanti in Lombardia, ma, stranamente, ecco spuntare, con perfetto tempismo, una nuova inchiesta che coinvolgerebbe la Lega. Oggi il titolone che giganteggia in apertura delle prime pagine on line, dall’agenzia Ansa al Corriere, da Repubblica a La Stampa e L’Unità (sembra che concordino notizie e titoli di apertura), è  questo:

Titolo di apertura del Corriere

La notizia è la perquisizione delle sedi della Lega Nord in merito alle quote latte. Quando c’è una perquisizione, di solito, si indaga su qualcosa di poco chiaro e pulito. Quindi, secondo questa deduzione, la Lega è implicata in qualche affare sporco. Accompagna il titolo una grande foto in cui campeggia il nome di Roberto Maroni. Ok, il gioco è fatto, questo è il messaggio: Maroni è implicato in affari sporchi sui quali indaga la finanza. E siccome molti si fermano a leggere il titolo, questo è il messaggio che resta in memoria. Chiaro il giochetto? E’ semplicissimo, ma per sfruttarlo a dovere bisogna essere specialisti, conoscere a fondo i meccanismi della comunicazione.

Se poi cliccate e leggete il pezzo, notate che fin dal sottotitolo le cose stanno diversamente. Eccolo

Oh, guarda guarda, l’inchiesta interessa una società che “Non ha legami con il Carroccio“. Per la precisione, l’inchiesta riguarda il fallimento di una cooperativa, “La lombarda“. Sarà un caso, ma questa notizia, che è la vera notizia, la trovate solo, scorrendo il testo, a metà dell’articolo. Ma allora perché nel titolo di apertura, con tanto di foto con il nome di Maroni in bella evidenza, invece che citare La Lombarda, si lascia intendere che le indagini riguardino  la Lega, direttamente implicata nell’inchiesta? E’ la sottile arte della deformazione strumentale della realtà; arte in cui la nostra stampa non è seconda a nessuno. Anzi, almeno in questo, siamo in testa alla classifica mondiale.

E’ solo uno dei tanti esempi quotidiani forniti da una stampa “inquinata“; come quelle discariche abusive in cui si riversano rifiuti tossici di ogni tipo. E intanto, giorno dopo giorno, passano questi messaggi subliminali che condizionano e formano l’opinione pubblica. E’ una strategia scientifica che coinvolge tutti i media, cinema, televisione, stampa, radio e…comici; quelli che da decenni fanno politica mascherata da satira, sempre e solo contro lo stesso obiettivo. A lungo andare l’effetto è quello pericoloso e devastante di una opinione pubblica “inquinata”. Ma ai nostri persuasori occulti poco imposta. In molti ci guadagno, qualcuno crepa e nessuno paga i danni; all’italiana.

A proposito, giusto pochi giorni fa nel post “ANSA; le mezze notizie“, riferivo di un altro splendido esempio di notizia manipolata in modo da fornire un’informazione parziale. Si riferiva al blitz al Consiglio regionale della Lombardia, per accertare le spese dei gruppi consiliari. Questa volta i gruppi interessati sono quelli dell’opposizione. Ma né il Partito democratico, né SEL, vengono citati. Vengono, invece, ricordati PDL e Lega, oggetto di un precedente blitz. Ricordiamo, infatti, che questa verifica finì subito in prima pagina e per una buona settimana tenne banco sui media, raccontandoci in dettaglio tutte le spese strane dei consiglieri; dall’acquisto di libri alle cartucce, dalle spese al bar alle cene. Tutto, ma proprio tutto, venne riportato nelle prime pagine.

Bene, adesso chiedetevi: qual è stato il risultato di quest’ultimo blitz sui conti dei consiglieri dell’opposizione? Ne avete avuto notizia? Avete letto qualcosa? Non dico in prima pagina, come hanno fatto per PDL e Lega, ma almeno in ventesima pagina? No, niente di niente, non se ne sa niente, silenzio assoluto, niente trapela, non è successo niente. Forse lo abbiamo sognato. Forse è un caso di allucinazione di massa: come gli avvistamenti di UFO sempre negati dalle autorità militari. Quando le inchieste interessano la sinistra, questo è l’atteggiamento della stampa, gli inquisiti diventano come gli UFO; meno se ne parla e meglio è. Compagni, zitti e Mosca!

N.B.

Dicevo in premessa che questa perquisizione è stata riportata come apertura, con titoli quasi identici, dai maggiori quotidiani. Aggiungevo che “sembra che concordino notizie e titoli di apertura”. Sembrerà una battuta, un’allusione maliziosa. Ma non lo è. Leggete (ne vale la pena, tanto per aprire gli occhi) questo articolo (riportato nel 2010 sul blog “Giano News“) di Paolo Guzzanti di 5 anni fa, novembre 2007: “Ezio Mauro e la stampa libera“.

Ecco un altro splendido esempio di titoli d’apertura identici (semplice coincidenza, puro caso di ispirazione comune o concordati?): “Stampa copia/incolla

Meditate, gente, meditate!

 

2 pensieri su “Titoli subliminali

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