ANSA: le mezze notizie

Ovvero, come pubblicare mezze verità e spacciarle per informazione obiettiva. E’ un vizietto tipico della nostra stampa italica. Fa parte di una precisa strategia che, attraverso l’alterazione e la mistificazione delle notizie, consente di condizionare l’opinione pubblica, attuare un quasi totale controllo di massa,  creare e gestire il consenso politico come strumento funzionale alla gestione del potere.

E’ una strategia subdola, perché solo gli addetti ai lavori ne conoscono i trucchi e la tecnica. I cittadini normali sono del tutto indifesi davanti  ad un tipo di informazione e comunicazione, che interessa tutti i media (stampa, radio, televisione, cinema, spettacolo, internet), e si basa su precise regole scientifiche. Lo sanno benissimo tutti coloro che si occupano di pubblicità, di ricerche di mercato e di promozione di beni e prodotti di consumo. Del resto, se esiste un corso universitario in “Comunicazione” qualche motivo ci sarà pure; no?

Bene, ciò detto, vediamo una dimostrazione pratica di come si confeziona una notizia, facendo in modo che il significato della stessa, il “messaggio“, risulti diverso da quello che dovrebbe essere. E’ una notizietta riportata stamattina dalla più autorevole agenzia giornalistica italiana, l’ANSA: “GdF acquisisce documenti opposizione“.

Ecco titolo e sottotitolo

Leggendo questo titolo non si capisce chi sia questa “opposizione“; è una definizione vaga, generica e soprattutto non cita le forze politiche di tale opposizione.. Chi segue anche superficialmente le vicissitudini poco edificanti della politica nazionale sa che in Lombardia c’è una maggioranza costituita da PDL e Lega. E sa anche che all’opposizione ci sono Partito democratico, IDV, UDC e sinistri vari. Ma invece che citarli in questo titolo si evidenzia il precedente blitz della GdF risalente al 20 dicembre scorso. Ma come mai si dà rilievo ad un blitz di 18 giorni fa, invece che a quello di oggi? Mah, forse lo chiarirà nell’articolo. Vediamo il testo completo:

“(ANSA) – MILANO, 8 GENGli uomini della Guardia di Finanza, su delega della Procura di Milano, sono andati al Consiglio regionale della Lombardia per acquisire documentazione amministrativo-contabile riguardante le spese sostenute dai gruppi di opposizione. L’operazione degli uomini del nucleo di Polizia tributario segue le acquisizioni effettuate lo scorso 20 dicembre e riguardanti la gestione dei fondi pubblici destinati ai gruppi consiliari della maggioranza al Pirellone: Pdl e Lega Nord.”

No, nemmeno nel testo si citano i gruppi politici dell’opposizione. Così chi non è particolarmente informato non sa chi si nasconda dietro questa misteriosa “Opposizione“. Ma vede benissimo, perché citati in chiusura, quali sono i gruppi interessati al primo blitz, quello di 18 giorni fa: PDL e Lega Nord!

Ora viene spontaneo riproporre la domanda: perché vengono citati chiaramente i gruppi consiliari del blitz precedente e non vengono citati quelli del blitz di oggi? Qualcuno ha una risposta plausibile? Non credo, a meno che non siate appartenenti a quella schiera di sinistri convinti di essere le uniche persone oneste e perbene in circolazione in Italia. In questo caso troverete certo una giustificazione, come la si trova sempre per giustificare, difendere e tutelare i compagni che sbagliano.

In pratica il fine è chiaro: Non si deve citare il Partito democratico, né l’UDC, né SEL, né l’IDV, perché potrebbe risultare dannoso per l’immagine di questi partiti, specie ora che siamo già in campagna elettorale. Meglio citare solo PDL e Lega, così chi legge tiene a mente questi partiti come unici responsabili dello scandalo dell’uso spregiudicato dei soldi dei gruppi consiliari. E questo è ciò che conta; il messaggio che resta impresso nella mente. Questa tecnica viene applicata quotidianamente in tutti i mezzi d’informazione. Non sono sottigliezze o una mia fissazione, come potrebbe sembrare. Questa è oggi l’informazione italiana: inaffidabile, inattendibile, confezionata ad arte, manipolata ed ipocrita. Solo le anime belle della sinistra la trovano del tutto normale. Certo, perché è controllata da loro.

Ma se non appartenete alla schiera degli “eletti” della sinistra, fra ex/post comunisti camuffati da democratici, cattolici confusi e sinistri orecchinati, forse vi rendete conto che si tratta della solita tecnica di mistificazione dell’informazione, attuata scrupolosamente da decenni da quella stampa di sinistra, quasi tutta, che poi accusa Berlusconi di controllare l’informazione. Già, perché così è. Controllano l’informazione, la cultura, la magistratura, lo spettacolo, il cinema, la televisione, l’economia, ma…accusano Berlusconi. Per essere così ipocriti bisogna avere la faccia come il culo: e loro ce l’hanno!

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