Capodanno col botto

Com’è andato il Capodanno? Benissimo, ci siamo divertiti da morire!

In verità, però, l’anno scorso ci siamo divertiti di più; ci furono 560 feriti. Ma siamo in crisi, anche i feriti sono in ribasso. La stupidità, invece, non conosce crisi: è stabile.

Ma il nostro Capodanno è niente in confronto a quello festeggiato in Costa d’Avorio dove si sono divertiti da pazzi: 60 morti e 200 feriti: “…le vittime si erano radunate per vedere i fuochi d’artificio“.

Anche in Nigeria, nonostante la crisi, si sono divertiti moltissimo; specie i cristiani: “Assalto a chiesa; 15 uccisi“. “Gli assalitori hanno attaccato una chiesa durante il servizio religioso e hanno ucciso 15 persone a colpi d’arma da fuoco”. E’ solo l’ultima delle continue stragi di cristiani in Nigeria. Appena un giorno fa veniva riportata quest’altra notizia “15 cristiani sgozzati“. “Nuova strage di cristiani nel nord-est della Nigeria: quindici fedeli, hanno riferito testimoni, sono stati sgozzati da presunti miliziani islamici. I quindici cristiani, secondo quanto riferito, sono stati attaccati e uccisi nel sonno nelle loro case”.

Tempi duri per i cristiani. Ancora di ieri è un’altra aggressione in una chiesa copta in Libia:E’ salito ad almeno 2 morti il bilancio dell’esplosione avvenuta in una chiesa copta egiziana di Misurata, in Libia“.  Già, in Libia, dove siamo andati a bombardare sulla testa di Gheddafi, dei figli e dei nipotini, per sostenere la “Primavera araba” e garantire la libertà e la democrazia (!?). Anche l’Egitto ha avuto la sua “Primavera araba” perché anelava alla libertà ed alla democrazia. Infatti già da appena cominciate le prime sommosse contro quel cattivone di Mubarak, più di 100.000 egiziani copti hanno lasciato l’Egitto, e l’esodo continua, perché perseguitati dagli islamici. Né possiamo dimenticare le stragi di cristiani avvenute in un recente passato in India e Pakistan.

E’ una specie di mattanza che prosegue quasi senza interruzione, dall’Africa all’Asia. Chiese bruciate, cristiani uccisi, interi villaggi assaltati e dati alle fiamme. Quando sono fortunati trovano scampo nei boschi o lasciano il loro paese. E’ una vera e propria persecuzione ad opera degli integralisti islamici. Quelli che quando sono in casa nostra vengono trattati con ogni riguardo e gli si concedono aree per costruire le moschee perché da noi c’è…libertà di culto. E poi perché l’ONU ci osserva e guai se non garantiamo a tutti i diritti civili e religiosi. Avete mai sentito l’ONU protestare nei confronti di India, Pakistan, Egitto, Libia, Nigeria per queste persecuzioni islamiche contro i cristiani? No, l’ONU si sveglia solo quando deve tutelare gli immigrati in Europa. E’ la “ONU version” del mondo.

E la chiesa che dice? Niente, il Papa “auspica la pace“, sopporta pazientemente le persone moleste, ama il suo prossimo come se stesso, perdona settanta volte sette e porge l’altra guancia. Sì, perché i cristiani sono buoni ed hanno una specie di predisposizione genetica al martirio. Più li perseguitano e più sono contenti. Eppure ho qualche dubbio su questa visione del mondo. Il Vangelo dice di perdonare, sopportare, amare il prossimo. Sì, dice di essere buoni, non di essere coglioni!

A proposito, tanto per capire che la questione delle persecuzioni dei cristiani da parte degli integralisti islamici è più seria di quanto si pensi e viene da lontano, leggete questo post “Questioni interne“. Ed ancora questo del 1 gennaio 2011 “Porgi l’altra guancia“.

Ma c’è qualche possibilità di convivenza pacifica fra Islam e Occidente? No, sono incompatibili. Lo facevo notare sei anni fa in questo post: “Islam e diritti umani“.  Ma ancora facciamo finta di non capire, non vogliamo accettare l’evidenza. Facciamo come le tre scimmiette. Hanno dichiarato la Jihad, mirano alla conquista del mondo e ci stanno invadendo, pian piano, giorno dopo giorno, nell’indifferenza generale. Anzi, li agevoliamo e facciamo di tutto per aiutarli in questa opera di distruzione della cultura occidentale. Ed i cristiani, ancora una volta,  finiranno crocifissi lungo la via Appia. E mentre bruceranno vivi continueranno a credere che sia giusto predicare la tolleranza, l’accoglienza e l’integrazione (!?). Ed intanto il Papa “auspica la pace“. Forse intende la pace eterna.

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