Mani, cervelli e cronisti

Uno dei tanti esempi quotidiani di pezzi scritti con i piedi. Un errore può sempre capitare a tutti, ma quando si scrive sulla stampa o in rete, specie se si è pagati per farlo, bisognerebbe stare più attenti. Un conto è un errore di battuta su un post qualunque, in un blog qualunque, magari buttato giù di fretta e senza controllare eventuali errori, altro è scrivere titoli che finiscono in prima pagina su quotidiani e siti d’informazione. Ecco la perla del giorno, appena vista sulla Home Tiscali; tanto per restare “in casa“.

Sarà anche vero che la mano umana si è evoluta, ma che lo abbia fatto col preciso scopo di essere funzionale al combattimento è una delle tante sciocchezze d’autore che, quasi quotidianamente, ci vengono propinate come “scoperte scientifiche“, frutto dell’assiduo lavoro delle università americane. Quelle prestigiose università finanziate con sovvenzioni pubbliche e private per consentire alle solite braccia rubate all’agricoltura di campare tranquillamente facendo finta di dedicarsi alla “Ricerca” e produrre cavolate pazzesche. Ma questa è un’altra storia. Se avete dei dubbi, leggete l’articolo: “La mano umana si è evoluta per combattere”.

Ma, del resto, perché mai la mano avrebbe avuto una sua evoluzione tutta particolare ai fini del combattimento? E perché solo la mano e non, per esempio, i piedi? Anche i piedi, vedi le arti marziali, sono importantissimi ai fini del combattimento. E perché non la testa? Chiedetelo ai sardi i quali, notoriamente, nella lotta corpo a corpo, usano (o usavano) sferrare delle tremende capocciate in faccia agli avversari. Anche il cranio si è evoluto, indurendosi, per essere usato in combattimento? Suvvia, cari ricercatori, mi permetto di suggerire una mia teoria in proposito. Non garantisco sulla sua attendibilità scientifica, ma è ugualmente verosimile, almeno quanto la vostra. E non sono nemmeno sovvenzionato da qualche università. La mia è ricerca libera, fai da te. Secondo me le mani si sono evolute, sviluppando la loro particolare capacità prensile, per consentire ai maschietti di farsi delle seghe mostruose. Seghe mentali, s’intende! Un po’ come le vostre. La differenza è che voi siete pagati profumatamente per farvele. Noi, invece, ce le facciamo gratis.

Ma torniamo all’errore in questione. E’ evidente anche ad un ragazzino delle scuole medie (o meglio, le scuole medie di una volta, perché quelle attuali…sorvoliamo) che già nel titolo c’è un errore macroscopico: “IL  sferrare…”. Sarà il solito errore di battuta, come dicevo in apertura? No, perché se leggete il pezzo vedete che lo stesso errore è ripetuto nell’articolo, alla seconda riga. Una svista passi, due sono troppe e non sono più una svista, sono un errore grossolano. E se, una volta pubblicato, non viene corretto significa che  si scrive con i piedi e si pubblicano pezzi in prima pagina, senza preoccuparsi del risultato. Oppure, il che è anche peggio, non si corregge perché non si nota l’errore; ovvero, si è convinti che sia  la forma giusta. Eppure basta solo far attenzione nel leggere “Il sferrare” e ci si accorge che …suona male!

Ammesso e non concesso (anzi, non lo concediamo proprio) che la mano si sia evoluta per combattere, è  anche vero che il cervello si è evoluto per pensare, per creare un linguaggio e per imparare che non si scrive “Il sferrare“, ma “Lo sferrare“.

Attenti, cari cronisti, attenti a quello che scrivete, perché chi legge può pensare che quella sia la forma corretta e, quindi, imitare l’errore. Già, avete una bella responsabilità; forse non ve ne rendete conto, ma è così.  Noi possiamo sbagliare, voi no.

2 pensieri su “Mani, cervelli e cronisti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...