Digiuni, detriti, tumori e pesci rossi

Napolitano: se non ci fosse Non bisognerebbe inventarlo. Non c’è mai stato nella storia della Repubblica un Presidente così invasivo, presenzialista, accentratore ed egocentrico, che tutto vede, a tutto provvede (come il Padreterno), che si occupa di tutto e di tutti e tutto commenta ogni giorno, senza sosta o interruzioni, festivi compresi. Ieri la solita nota del Quirinale, riportata dall’ANSA riferiva che il Presidente ” E’ stato dolorosamente colpito dal crollo della palazzina a Palermo“. Oh, perbacco, certo deve essere stato un crollo particolarmente devastante, più di un terremoto, se calcinacci e detriti sono arrivati fino a Roma, in zona Quirinale, ed hanno colpito “dolorosamente” Napolitano. Ma, visto che il Presidente è ancora vivo e vegeto, deve essere stato colpito solo di striscio. Che fortuna!

Infatti oggi, a conferma del suo ottimo stato di salute, arriva la solita sfilza di comunicati del Colle. Al TG1 delle ore 13.30, dopo la solita deprimente e scontata tiritera sulle novità (!?) della politica (con siparietto d’obbligo riservato alle “Quirinale News“), sulla povertà degli italiani, sui morti ammazzati e sul “Ma che freddo che fa“, si arriva alla fine. Ma ecco che proprio in chiusura, la conduttrice del TG1 annuncia: “Un’ultima notizia, arrivata proprio in questo momento“. Oddio, pensate, cosa sarà successo di grave o di importante, tanto da inserire la notizia all’ultimo momento? Un’altra strage in una scuola americana? Un terremoto? Benigni ha deciso che non parlerà più di Berlusconi? Flavia Vento ha detto una cosa intelligente? Casini ha deciso cosa farà da grande? Rosi Bindi si è fidanzata? No, no, niente di tutto questo.

No, ecco la notizia importantissima: “Il Presidente Napolitano ha appreso con sollievo che Pannella ha accettato la terapia di reidratazione tramite una flebo“. Meno male che il TG ci ha informato in tempo. Eravamo tutti in ansia, l’intera nazione si chiedeva “Ma Pannella avrà ripreso a bere e mangiare?”. Sono decenni ormai che Pannella, periodicamente, come la muta dei serpenti, si mette a dieta e fa lo sciopero della fame. Ed ogni volta rischia la salute e la vita. Coraggio, Pannella, prima o poi riuscirà nell’intento. Ma la vera domanda, ancora più angosciante, che martella la mente degli italiani, è un’altra: “Napolitano avrà saputo di Pannella?”.

La gente si fermava per strada, interrogandosi a vicenda “Napolitano avrà saputo?“. Al bar dello sport ad ogni cliente che entrava si proponeva la solita angosciante domanda “Ci sono novità? Che ha detto Napolitano?”. Questa era la domanda che milioni di italiani, in particolare precari, disoccupati,  esodati, cassintegrati,  pensionati al minimo e la solita casalinga di Voghera,  si facevano durante tutta la mattinata. L’inquietante interrogativo correva di bocca in bocca, da Trento ad Agrigento, evitando la Salerno-Reggio Calabria per non perdere tempo prezioso. Poi, finalmente, è arrivata la notizia tanto attesa a rassicurare l’intera nazione: Napolitano ha saputo di Pannella ed ha espresso il suo sollievo. Oh, meno male. Adesso siamo tutti più tranquilli.

Beh, certo che non è facile doversi occupare di tutto e di tutti; passare dalle palazzine crollate a Palermo ai digiuni di Pannella, dalle bizze dei partiti in cerca di alleanze alla data delle prossime elezioni, dalla “vicinanza” ai minatori del Sulcis ad accendere, via tablet, l’albero di Natale di Gubbio. Ed inviare note, comunicati e dichiarazioni di solidarietà, di vicinanza e di cordoglio, sfornate quotidianamente come pizze al taglio, a tutte le agenzie di stampa, radio e TV per informare il mondo sugli starnuti presidenziali (tutto il Quirinale, minuto per minuto) e sui chicchirichì del Galletto del Colle. Già, dura la vita del Presidente. Ma anche gli italiani, ultimamente, non se la passano proprio bene.

I tumori possono essere maligni o Benigni. Ma sempre tumori sono. In ogni caso è meglio non sottovalutarli; sono sempre pericolosi.  Si scherza,  Robertaccio, si scherza. Anzi, come dite voi “comici“? Ah, già,  è satira! No? A proposito, andare in onda in televisione, su RAI1 in prima serata, non è come fare battute su Berlusconi davanti ai “compagni” sul palco di una festa de L’Unità, dove tutti si scompisciano dalle risate qualunque cosa dica il nostro giullare di corte. C’è una differenza, una grossa differenza, specie quando ci si rivolge ad un pubblico vasto che comprende anche persone che trovano di dubbio gusto certe battute e sberleffi sempre e solo contro lo stesso bersaglio e quando si è pagati a suon di milioni di euro di denaro pubblico di tutti e non solo dai “compagni“.

Specie quando si va in TV col pretesto di parlare della Costituzione e si apre con 40 minuti di comizio contro Berlusconi, mascherato da satira politica. Qualcuno dovrebbe informare il nostro buffone e fargli notare la differenza; tanto perché si regoli in futuro. Precisiamo che “Buffone” si può dire, lo ha stabilito la Cassazione, assolvendo tale Ricca che aveva così apostrofato Berlusconi in tribunale, perché il termine “Ha valenza sociale“.

E se lo ha stabilito la Cassazione significa che è una cosa seria. Sì, perché in Italia la Giustizia e l’applicazione delle leggi è una cosa molto, ma molto seria. Una dimostrazione? Ecco questa esilarante notizia che conferma la serietà dei tutori dell’ordine, vigili e guardie comunali: “Milano, sequestrati due pesci rossi. Vivevano sotto stress“. Breve stralcio del testo: “Il blitz è scattato per presunte violazioni degli articoli 2 e 3 del regolamento di detenzione di animali: “I pesci sono stressati – spiega in una nota il Comune – La boccia impedisce una corretta ossigenazione dell’acqua e risulta scorretta l’ubicazione, sopra a un pianoforte”. Un pianoforte che non può suonare, peraltro, perché privo di tasti.” . Ridete, ridete…e starete sani, diceva un motto nella pagina umoristica di  una vecchia rivista. Il guaio, anzi il dramma, è che viene da ridere, ma non siamo su “Scherzi a parte“. No, purtroppo, siamo in Italia.

Un pensiero su “Digiuni, detriti, tumori e pesci rossi

  1. Bè quella dei pesci rossi mi era sfuggita…siamo proprio in Italia,dove un Pannella rischia la vita per le cattive condizioni in cui vivono i carcerati,di cui io personalmente di alcuni butterei via la chiave,vedi quel mostro che lo scorso febbraio gettò il proprio figlioletto dal ponte nel Tevere,e che dovrebbe pure essere detenuto e contento?
    Il Benigni ho letto che per la sua presenza in rai è stato ricompensato con una cifra inimmaginabile,in verità ho pensato che fosse una bufala tale cifra,ma le smentite non si sono accavallate perciò per quanto incredibile sia,sono talmente stordita da tutte le porcherie che si leggono che anche fosse stato lo spettacolo più bello del mondo non ce l’avrei proprio fatta a divertirmi.Meno male che c’è il presidente Napolitano a farci stare tranquilli,che dici,ci arriverà qualche rassicurante comunicato magari di commiato per l’imminente fine del mondo?
    Un abbraccio carissimo amico mio,stammi bene!

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