Telethon for Brunetta

L’ex ministro Brunetta ha dichiarato di essere in difficoltà economica: “Non ho i soldi per pagare l’IMU“. Dice che ha dovuto chiedere un prestito in banca per pagare la tassa! Scatta subito la solidarietà internazionale.  La prima iniziativa è un’edizione speciale di Telethon “L’Imu…rtacci tua!”, per raccogliere fondi da destinare all’ex ministro. Anche all’estero nascono varie iniziative. Dalla  Libia è già partita una nave carica di datteri, nei Caraibi è iniziata una  raccolta di banane ed in Arabia parte la campagna “Un cammello per Brunetta“. Lì, avendo qualche problema a fare campagne tramite Sms, preferiscono gli scambi in natura. A Nairobi stanno organizzando un grande concerto per il nostro Renatino “Africa for Brunetta“. Già, il nostro ex ministro si chiama Renato, come il grande Rascel e Renato Zero. Ma Rascel era più alto e Zero è più serio (il che è tutto dire!).

Anche diverse associazioni umanitarie hanno lanciato una raccolta fondi attraverso l’invio di un sms solidale, chiedendo due euro per la campagna “Salva il ministro povero“. Povero ministro, com’è caduto in basso. Del resto non è difficile per lui cadere in basso, visto che è già terra terra; più basso di così c’è solo la Bassa padana. Così basso che, data la statura, non potendo fare il ministro intero, faceva il ministro part time, a mezzo servizio. Una specie di “Mezzo ministro“. Ce ne vogliono due per fare un ministro intero.

E poi c’è ancora qualcuno che non capisce l’ondata di antipolitica e la disaffezione dei cittadini per questa classe dirigente. Molti anni fa Renzo Arbore costituì un’orchestrina; si chiamava “I senza vergogna“. Se dovessero ricostituire la formazione musicale potrebbero chiamare il nostro ministro senza vergogna e nominarlo direttore della banda. Se lo è meritato sul campo, per alti meriti. Beh, non proprio alti; diciamo alticci!

3 pensieri su “Telethon for Brunetta

  1. Mi viene in mente la storia (sembra vera) di Montanelli. Una volta era con Amintore Fanfani a cena al ristorante. Fattosi tardi, Indro si alza in piedi e aspetta che lo stesso faccia Amintore. Allora lo sollecita: Senatore, se vuole alzarsi pago il conto e ce ne andiamo!
    Al che, Amintore Fanfani, paonazzo in volto, risponde: Ma io sono già in piedi!

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