Sessualità fluttuante

Non si finisce mai d’imparare. Ogni giorno c’è qualche nuova informazione che colma le varie lacune culturali e spesso rimette in discussione tutte le vecchie conoscenze. E ti mette in crisi. Prendiamo, per esempio, il sesso. Siete ancora fermi al vecchio concetto di maschio/femmina, uomo/donna? Roba da medioevo. Oggi siamo molto più avanzati. Ci sono vari generi: gli eterosessuali, gli omosessuali, le lesbiche, i gay, i trans, i bisex, i plurisex, i casualsex e quelli che come viene viene. Non c’è che l’imbarazzo della scelta e puoi anche cambiare preferenze, come l’abbigliamento, da un giorno all’altro.

Del resto ormai in televisione abbiamo ogni giorno un vasto campionario delle varie specie sessuali, presenti ovunque, in tutti i salotti TV, a tutte le ore. Anzi, sembra che non si possa fare un programma TV se non c’è una rappresentanza dei vari generi sessuali in qualità di ospiti, concorrenti, opinionisti o componenti di una giuria. Bene, oggi il sesso incerto va di moda, tira come il pane, specie se a forma di baguette o di filoncino. Così, in certi programmi TV, vedi quella specie di osteria pomeridiana di Mara Venier,  se non c’è presente Cristiano Malgioglio, c’è Vladimiro Guadagno, in arte Luxuria, e talvolta ci sono entrambi. In altri salotti ci trovate Platinette, Alfonso Signorini, Aldo Busi, Cecchi Paone ed altri casualsex più o meno noti, ma ugualmente presenti. E nei programmi impegnati politicamente, ma anche in tutti gli altri, è immancabile la presenza di Paola Concia che, da quando ha dichiarato di essere lesbica, è ricercatissima e staziona in permanenza negli studi televisivi, sempre pronta ad intervenire su tutti gli argomenti. La domanda sorge spontanea, direbbe Lubrano. Ma la Concia è presente in tutti i salotti TV,  perché è parlamentare o perché è lesbica? Beh, certo che il dubbio rimane.

Oggi, però, la nostra prezzemolina televisiva ci sorprende ancora una volta e ci svela un’altra curiosità della sua sessualità “diversamente normale“: “Concia: ho una sessualità fluttuante“. Ecco, questa ci mancava; la sessualità fluttuante! Da aggiungere all’elenco di cui sopra. Come sarà questa sessualità fluttuante? Certo è molto cangiante, aleatoria, confusa, incerta, vaga, indefinita, inqualificabile, impalpabile. Come una nuvoletta di fumo che fluttua nell’aria e pian piano scompare. Come un riflesso che danza sull’acqua. Mi viene in mente quella particella di sodio, in un famoso spot pubblicitario, che si sente sola. Ecco, mi viene da pensare che queste varianti sessuali siano lo strano effetto di poveri neuroni solitari che cercano disperatamente compagnia e fluttuano nel vuoto cerebrale. Fluttuano leggeri, senza meta, senza un fine preciso, senza riferimenti, senza un “centro di gravità permanente“, smarriti nel nulla cosmico.

Questa sembra essere la nuova morale del terzo millennio. Una morale sempre più diffusa e che ogni giorno trova nuovi adepti che propagandano, attraverso i media, la loro morale fluttuante. Così si origina una visione del mondo in cui tutto è vago, sfumato, indefinito e, pertanto, tutto è possibile, tutto è lecito, tutto è “normale“,  tutto è consentito. Un mondo in cui non ci sono limiti, regole, norme e divieti.  Un mondo in cui tutto è vero e, al tempo stesso, è tutto falso; dipende dal punto di vista. Un mondo in cui, alla fine, la maggioranza sarà costituita da una nuova specie umana Ogm di esseri fluttuanti. E quelli che oggi sono normali diventeranno un’esigua minoranza protetta e tutelata dal WWF, come i panda.

Così si buttano a mare duemila anni di storia del pensiero umano e si genera un mondo fondato sul pensiero fluttuante (che, guarda caso,  si accoppia benissimo col “pensiero debole” di Vattimo, altro confusex), sulla cultura fluttuante, la sessualità fluttuante, la vita fluttuante.  Dimenticando, o facendo finta di non sapere, che la Terra non è un corpo celeste  “fluttuante” nello spazio, libero di muoversi e girovagare nell’universo quando e come gli pare. E’, al contrario, un pianeta regolato da precise leggi fisiche e dalla gravitazione universale che ne stabiliscono e determinano la composizione, l’evoluzione e l’orbita attorno al sole. Ma queste leggi fisiche, nella loro validità universale, contrastano nettamente col relativismo etico del pensiero debole e, ovvio, del pensiero fluttuante. Ed allora è meglio, e più comodo, far finta di non sapere, fare gli gnorri, fare i nuovi  umanoidi OGM, felicemente inconsapevoli, contenti e fluttuanti nello spazio. Fluttuate, fluttuate e auguri…

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