Di male in peggio

Al peggio non c’è limite, si dice. Già, ma cos’è il “peggio“?. Non è mica facile rispondere. Specie di questi tempi, quando ogni giorno si leggono notizie contrastanti e si smentisce oggi ciò che si è affermato ieri, in attesa che domani si smentisca ciò che si è affermato oggi. La gente è confusa da queste notizie usa e getta e la crisi è senza controllo, senza via d’uscita e, soprattutto, senza un’informazione seria ed attendibile.

La classe politica, che dovrebbe essere ricompresa fra le categorie delle calamità naturali, di tutto si occupa, meno che della crisi. Parlano di primarie, di legge elettorale, di alleanze, di nuovi movimenti che nascono come i funghi, di rottamatori e rottamazioni, di accuse reciproche fra i vari schieramenti, di unioni civili, di adozioni gay, della commovente storia d’amore fra Eddy e Nichi, della grande vittoria in Sicilia di tale Crocetta, una specie di incrocio fra Renato Zero e Cristiano Malgioglio.

Di tutto si occupano, ma nessuno, dico nessuno, ha ancora fatto una proposta concreta e praticabile per migliorare l’economia dell’Italia e superare la crisi. Nessuno che abbia uno straccio di idea, anche di seconda mano, e riesca a dire qualcosa di realistico. Neanche a pagarli a peso d’oro. Eppure, a sentire lor signori, sono tutti impegnati a lavorare per il bene del paese. Mah, visti i risultati, magari sarebbe meglio se non lavorassero tanto, Anzi, se si riposassero un po’, anche per qualche decennio, il paese ne ricaverebbe un gran beneficio. Ne sono certo. Ed invece, purtroppo per noi, è tutta gente che non ha la più pallida idea di come contrastare la crisi, però sono tutti in prima fila e si candidano a governare l’Italia. Poveri noi!

Ed ecco una ennesima diomostrazione di come l’informazione continui a confondere le idee dei cittadini. Forse perché la stessa informazione, nell’ansia quotidiana di riempire le pagine, ormai è in stato confusionale. Questa mattina nella Home page del portale Tiscali figurava questo box che, poco rassicurante, ci avvisa che il “Peggio” (eccoci al punto)) deve ancora arrivare, nel 2013. Prepariamoci dunque ad un nuovo anno di lacrime e sangue.

Beh, ci consola il fatto che, se ci sarà un 2013 in cui arriverà il peggio, significa che, contrariamente a quanto annunciano i catastrofisti, basandosi sul calendario Maya, il 21 dicembre 2012 non ci sarà la fine del mondo. Saremo in piena crisi, dovremo sopportare il “Peggio“, ma saremo vivi. E’ già qualcosa!

Sorge, però, un dubbio. Ma cosa si intende per “Peggio”? Ed ancora, ma sarà vero quanto dichiarato dalla Confindustria? Sarà il caso di accertarsi meglio? Mai fidarsi di ciò che leggiamo sulla stampa. Meglio dubitare e verificare leggendo altre fonti, altri quotidiani. In questo caso, però, non c’è bisogno di scomodarsi a leggere altre fonti e andare su altri siti per accertare la verità. Nella stessa pagina web, stamattina, figurava quest’altro box in cui il premier Monti dice esattamente il contrario di Confindustria ed afferma che il “Peggio” è superato. Voilà…

Ora, ogni commento è superfluo. O le previsioni sulla crisi le ha fatte il mago Otelma, oppure Monti e Confindustria hanno un concetto diverso di cosa sia il “Peggio” e del suo significato. In tal caso farebbero bene a spiegarcelo, giusto per orientarci in questa informazione casual. Mah, sembra proprio che i media e i nostri politici, tecnici e non tecnici,  facciano a gara per tenerci sulle spine, confonderci le idee, fornirci notizie contradditorie e lasciarci nella massima incertezza su quale sarà il nostro futuro. Peggio di così non si può.  E’ la stampa, bellezza!

P.S.

Vedo ora che il box di Monti è stato cambiato. Forse si sono resi conto dell’incongruenza e della troppo evidente contraddizione dei due titoli e l’hanno sostituito con un articolo sull’evasione fiscale. Ma ormai la gaffe è fatta. Coraggio, domani è un altro giorno. Magari, state un po’ più attenti a ciò che pubblicate. E poi, tranquilli, siete in buona compagnia. Ormai leggendo le notizie via internet non sappiamo più se ridere o piangere. E forse è proprio vero che…il Peggio deve ancora arrivare. Coraggio!

 

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