Migranti e clandestini

Una volta quelli che entravano illegalmente in Italia li chiamavano “immigrati clandestini“. Poi, visto che chiamarli clandestini poteva urtare la sensibilità degli stessi,  la stampa, per tacita intesa, ha deciso di chiamarli semplicemente “migranti“; con grande soddisfazione dell’Alto commissariato ONU per i rifugiati. Contenta signora Boldrini? Bene, bene, ne siamo felici.

Oggi, però, leggiamo nella home page dell’ANSA, questa notizia: “Scoperti 10 clandestini dentro piloni cemento“.

Ma come, non era stato abolito il termine “clandestino“? E come mai tutti gli altri che quotidianamente arrivano in Italia sono “migranti” e questi, invece, sono “clandestini“? Ora, o l’articolo è scritto da un novellino appena assunto, magari apprendista aspirante precario praticante giornalista in prova, oppure deve esserci un’altra spiegazione, visto che tutti quelli che continuano ad arrivare via mare su scalcagnati gommoni, sono chiamati “Migranti“. La spiegazione non può che essere data dal fatto che questi clandestini sono arrivati via terra, stipati dentro un tir e nascosti dentro piloni di cemento. A quanto risulta dall’articolo, questi clandestini sono stati identificati e verranno rimandati in Grecia da dove provenivano.

La differenza di trattamento è evidente. Se arrivi clandestino su un tir ti rimandano a casa, se arrivi su un gommone via mare sei “Migrante“, ti accolgono, ti sistemano in un centro di prima accoglienza e poi trovano il modo di concederti un permesso di soggiorno, o lo stato di rifugiato. Anzi, molto spesso, non aspettano nemmeno che sbarchino a Lampedusa, vanno a prenderli direttamente, subito dopo la partenza, a poche miglia dalla costa libica. Insomma, se arrivi via mare, sei “Migrante” e ti è andata bene.

Già, perché tutto dipende da come vieni considerato e definito. Del resto, l’importanza dei termini l’avevo già segnalata in “Migranti e balseros” in cui riportando ancora una notizia ANSA, facevo notare la sostanziale differenza fra quelli che arrivano in Italia e sono semplici “Migranti” e quelli che, scappando da Cuba, arrivano in Messico e si chiamano non migranti, ma balseros, e emigranti illegali! Beh, basta intendersi.

La differenza sostanziale, nel caso di questi clandestini provenienti dalla Grecia, nei confronti di quelli che sbarcano a Lampedusa, sembra essere, quindi, il mezzo di trasporto.  Se arrivi in gommone sei migrante, se arrivi su un tir sei clandestino. Allora mi permetto di suggerire ad eventuali migranti interessati a venire in Italia via terra un semplice trucchetto. Venite pure in tir, ma con l’accortezza di sistemare sul tir un vecchio gommone, anche se bucato e ridotto in brandelli. E passate la frontiera così, facendovi trovare ben in vista dentro il gommone. Automaticamente sarete considerati non clandestini, ma semplici migranti, con tutti i vantaggi del caso. Facile, no?

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...