Il naso di Terzi

Ancora una volta, col pretesto di un film su Maometto, si scatena la violenza degli  islamici. Era già successo in occasione delle famose vignette danesi sul profeta. Furono incendiate chiese e partì la caccia ai cristiani. Ora il copione si ripete. Al Qaeda rivendica la rivolta ed incita ancora alla guerra santa ed a colpire l’occidente. Ormai, grazie alla stoltezza di americani ed europei che hanno fomentato e sostenuto le rivolte in Tunisia, Egitto e Libia, consegnando quei paesi ai fondamentalisti islamici, abbiamo i terroristi sotto casa. E’ solo questione di tempo, prima o poi troveranno un altro pretesto per colpire direttamente in casa nostra.

Intanto la rivolta si estende in Africa, Arabia, Asia e perfino in Australia. Si contano già una decina di morti, decine di feriti e non è finita. E’ di poche ore fa la notizia che la protesta arriva anche in Europa registrando “scontri fra manifestanti e polizia a Parigi“. E noi che facciamo? Niente, siamo come le famose stelle, stiamo a guardare. Il nostro ministro Terzi dice che per gli italiani “Non ci sono rischi“. Che ci frega? Può crollare il mondo, ma per noi l’importante è che non ci siano coinvolti italiani.E aggiunge oggi, con notevole sforzo intellettuale, che “Dobbiamo riflettere sui valori della tolleranza“. Ecco, fra non molto ci ritroveremo le città in preda alla violenza e con una bomba sotto il culo, ma noi non l’abbiamo ancora capito, dobbiamo ancora riflettere. Questo significa non vedere al di là della punta del naso. E, a quanto pare, il naso di Terzi e dei politici europei è anche molto corto.

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