Baby precari

Così come esistono le pensioni baby, esistono anche i precari baby. O meglio, i baby disoccupati. Ce lo ricorda la solita statistica Istat che stamattina occupava le prime pagine dei quotidiani con un titolo preoccupante: In Italia il tasso di disoccupazione dei giovani, fra i 15 ed i 24 anni,  è pari al 29,3%. Uno su tre è senza lavoro. A 15 anni non hanno ancora imparato a pulirsi il sederino, ma sono già precari precoci. Niente di nuovo, la notizia continua ad essere riproposta con frequenza mensile, giusto per ricordarci che siamo sull’orlo del baratro o, come dice la Camusso, “Il paese è in macerie“.

Eppure basta vedere l’altra faccia della medaglia per leggere la notizia in maniera del tutto diversa. Se è vero che un giovane su tre è disoccupato, significa che…due ragazzi su tre hanno un’occupazione. In periodo di crisi globale in cui anche gli adulti con lunga esperienza lavorativa, specializzazioni e competenze specifiche, nel caso perdano il lavoro, hanno difficoltà a trovare nuova occupazione, il fatto che due giovani su tre, entro i 24 anni, abbiano un’occupazione è quasi un miracolo. Questa sarebbe, a rigore, la notizia da sparare in prima pagina.  Invece, poiché è più utile alla causa catastrofista, la notizia da evidenziare è quella sui ragazzini quindicenni disoccupati.

Ora, considerare “disoccupato” un ragazzino quindicenne che forse non sa nemmeno cambiare una lampadina di casa, è semplicemente ridicolo. Ma nessuno ci fa caso perché ormai la stampa ed i media hanno superato ogni limite di decenza e la distorsione dei fatti e della realtà è il loro pane quotidiano. Temo, tuttavia, che insistere sui ragazzini disoccupati sia un modo per nascondere una verità ancora più allarmante. Questa: in Italia, fra il bambini delle scuole elementari e scuole materne, il tasso di disoccupazione è pari al 100%. Una catastrofe!

 

5 pensieri su “Baby precari

  1. giuseppe

    Pensa ai bei tempi andati. L’era preberlusconiana, quando il tasso di occupazione infantile raggiungeva vette del 127-159%.
    Allora si che si stava bene.
    Poi tutti in piazza a scioperare con la CGIL contro lo sfruttamento del lavoro monorile in Cina e a bruciare bandiere USA e Israeliane.
    Come si stava meglio allora…

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  2. sally brown

    sapremo tra presto che la camusso è una quindicenne che ancora non ha chiesto la pensione. Ma questi a quindici anni non dovrebbero ancora essere a scuola? tecnicamente, dico…
    legalmente,mi spego?
    ole/.)-

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  3. sally brown

    be’ si speigato l’arcano, forse le statistiche fanno riferimento ai giovani cinesi che, via satellite, fanno riferimento alla legislazione cinese. sebbene su territorio italo.
    ole /.)

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