Resistenza?

Bella la vita, non ci si annoia perché ogni giorno c’è qualcosa da imparare. Prendiamo il caso della guerriglia urbana a Roma. Abbiamo visto immagini e video e ci siamo fatti un’idea della violenza messa in atto. Aggressione alle forze dell’ordine, lancio di molotov e bombe carta, oltraggio ad una statua della Madonna, incendi di auto e di un furgone dei carabinieri, vetrine di banche e negozi sfasciate. A questi atti vandalici avremmo dato un nome, ma avremmo sbagliato. I dodici fermati dalla polizia sono accusati semplicemente di “Resistenza aggravata a pubblico ufficiale“. Adesso il vandalismo e la guerriglia urbana si chiama così: Resistenza.

Buono a sapersi. Così se domani vedete qualcuno che vi incendia l’auto o sfascia le vetrine del vostro negozio, non affrettatevi a dare giudizi avventati, sta solo facendo resistenza. Intanto Alemanno e Maroni hanno chiesto per quelli che fanno “Resistenza punizioni esemplari. Ma siccome siamo in Italia, i termini vanno interpretati. Giusto per fare un esempio, tempo fa a Napoli si è concluso il processo in cui erano imputati qualche decina di questi giovani esuberanti che amano fare resistenza ed avevano messo in atto nella città partenopea scene di violenza che nulla avevano da invidiare alla guerriglia romana. Com’è finita? Tutti assolti perché non si trattava di violenza, ma di “Libera espressione della protesta sociale“. Tutti assolti, tutti liberi, tutti a casa. Pronti per organizzare la prossima giornata di “Resistenza”. Splendido esempio di “punizione esemplare” da parte della nostra magistratura sempre attenta, tollerante e comprensiva nei confronti dell’esuberanza giovanile. Toghe rosse? Ma quando mai, le toghe rosse non esistono, sono un’invenzione di Berlusconi.

Intanto i fermati negano di essere dei Black bloc. Il ragazzo fotografato mentre lancia un estintore sui carabinieri, Er pelliccia,  dice che stava spegnendo un incendio. Questo lo ingaggiano a Zelig. La madre di una ragazza fermata dice che la figlia si è trovata in mezzo alla guerriglia “per caso“, non è Black bloc e poi…vestire di nero non è reato. Un altro fermato ripreso mentre lanciava candelotti ha dichiarato che quel candelotto gli era caduto fra i piedi e lo stava solo rilanciando per liberarsene. Anche questi hanno buone possibilità di entrare nel cast di Zelig. Non mi stupirei, a questo punto, se anche la versione ufficiale dei fatti venisse modificata così:

Versione finale. Sabato scorso a Roma un gruppo di fedeli mariani ha prelevato una statua della Madonna dalla chiesa di San Marcellino per accompagnarla in processione, fra canti liturgici e preghiere, verso San Giovanni, dove si sarebbe celebrata una santa messa seguita da una serata di preghiere alla Vergine. Durante il tragitto, però, il corteo di devoti è stato assalito da un gruppo di satanisti travestiti da carabinieri che hanno scaraventato per terra la statua della Madonna riducendola in mille pezzi. Il corteo dei fedeli si è così diviso. Una parte è andata a piazza Vittorio dove una nota orchestrina multietnica, i “Black bloc ensamble“, eseguiva brani classici del suo repertorio, intrattenendo piacevolmente i presenti. Un altro gruppo ha proseguito verso piazza San Giovanni dove un centinaio di allievi della scuola di recitazione “Teatro di strada” ha improvvisato una edificante rappresentazione dell’eterna lotta fra il bene ed il male, riscuotendo l’apprezzamento e l’applauso degli abitanti della zona.

La serata si è conclusa festosamente con un improvvisato spettacolo pirotecnico con lancio di razzi, granate e mortaretti. Uno di questi ha accidentalmente colpito delle auto in sosta generando un principio d’incendio. Per fortuna l’incendio è stato domato grazie al tempestivo intervento di un giovane dell’Azione cattolica di zona, tale “Er Pelliccia“, il quale ha prontamente spento le fiamme con un estintore che, per puro caso, aveva a portata di mano.

Sì, credo che questa sia la versione più attendibile. O no?

3 pensieri su “Resistenza?

  1. Volevo ritornare al post “Cervelli al forno” ma è troppo indietro e non lo trovo.

    Ho fatto la prova. Mi sono fatta “CONFEZIONARE” una piantina grassa discretamente grande da mettere vicino al monitor e verificando quando mi chiamano al cellulare (eternamente sul accanto al monitor) posso dire che effettivamente NON crea più interferenze con lo schermo.
    Quindi … funziona.

    Poggiando il cellulare vicino al fax ho visto che interferisce.
    Morale della favola.. fra poco spunteranno piantine grasse per tutto l’ufficio 🙂

    Per questo post, mi associo al commento di Violetta
    buona serata

    ………
    Complimenti per la scoperta 🙂

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...