L’acqua calda

Ieri, ricevendo una rappresentanza di studenti al Quirinale, in occasione dell’inaugurazione dell’anno scolastico, il presidente Napolitano ha detto “Ognuno faccia la sua parte“. Ha aggiunto che finché c’è vita c’è speranza, chi la fa l’aspetti e non esistono più le mezze stagioni. Ha concluso con un prezioso consiglio, ricordando che se si mette sul fuoco una pentola con dell’acqua e la si lascia riscaldare si ottiene l’acqua calda. Maggioranza e opposizione hanno espresso vivo apprezzamento per le sagge parole del Presidente.

4 pensieri su “L’acqua calda

  1. Quando non si ama un personaggio immagino che qualsiasi cosa dica sia biasimevole, qualsiasi cosa faccia sia inadeguato, ecc.ecc..
    Ovviamente se poi ha sempre la stessa moglie da anni, vada sempre nello stesso posto da sempre in vacanza, non abbia scandali a go go da seminare in giro, sia difficile da mandar giù.
    Ma, secondo te Giano, in questo frangente cosa avrebbe dovuto dire Napolitano a quei ragazzi?

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  2. Clara

    Vi consiglio di leggere quello che ha scritto Sansonetti…io l’ho letto su questo sito : http://www.bartolomeodimonaco.it/online/?p=20826 vale la pena leggerlo e…(…) Noi siamo convinti che l’Italia possa trovare una sua via di uscita per la crisi – che passi anche per una rinascita della sinistra – solo se si libera di Giorgio Napolitano. La sinistra non può nean­che pensare alla sua ripresa se non dice a Napo­litano di tornarsene al Quirinale e di smetterla con l’invasione di campo. Diciamo la verità, anche se è una verità molto politicamente scor­retta: Napolitano ha rotto….firmato Piero Sansonetti
    Clara

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  3. @Clara,
    questa mi era proprio sfuggita. Riporto testualmente dall’articolo che hai linkato e che ho letto due volte perchè non ci credevo 🙂
    ” Da allora le politiche anti-inflattive e anti-sociali sono state il vangelo della sinistra moderata post-migliorista. Hanno prodotto il precariato e il riequilibrio del reddito a favore dell’impresa. Basta dire che in Italia la ricchezza nazionale, all’inizio degli anni Ottanta, era formata per il 60 per cento dal monte salari più pensioni e dal 40 per cento dal monte profitti più rendite, e oggi queste percentuali sono seccamente inver­tite: 60 ai profitti, 40 ai salari. Il nuovo migliorismo intende accentuare que­sta linea di redistribuzione, perché ritiene che sia l’unico modo di opporsi a una globalizzazio­ne che ci penalizzi”

    :::::
    In altre parole quelli della Sinistra ce l’hanno con Napolitano perchè ha delle idee politiche vicine a quelle di Berlusconi?
    Caspita non c’è più religione!
    questa è proprio forte 🙂
    ciao

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