Una bomba per la Nato

Ragazzi, abbiamo finito le bombe. E adesso che facciamo? A quanto riporta la cronaca la missione “umanitaria” della Nato in Libia  è in crisi per mancanza di bombe a guida laser, quelle usate nei raid aerei. Lo riferiva ieri il Washington post su informazioni del comando Nato. Solo due giorni fa il ministro della difesa francese rivelava al mondo che nella guerra contro Gheddafi sono andati oltre il mandato ONU. Così hanno esagerato con i bombardamenti e adesso sono a corto di munizioni. Beh, caro ministro, mica è una novità, lo avevamo già capito da subito che si era andati oltre. Mica ci voleva tanto a capirlo. Lo dicevo già qui: “Libia e mozzarella“.

Basta ricordare che il primo vertice voluto da Sarkozy, per definire la linea di condotta con i “Volenterosi“, a 24 ore di distanza dalla risoluzione ONU, era ancora in corso e già i caccia francesi erano partiti a bombardare  Bengasi. Basta ricordare che solo il primo giorno di guerra sono stati sparati 124 missili tomawack e sganciate un centinaio di bombe sulla casa di Gheddafi, sulle truppe e sui mezzi corazzati di Gheddafi. Senza nemmeno aspettare che Gheddafi rispondesse alla risoluzione ONU. Insomma, una guerra preventiva contro il colonnello, prima che potesse dire una sola parola. Oggi l’azione “preventiva” è di moda. Anche ad Obama, appena eletto, hanno assegnato il Nobel per la pace. E visto che non aveva ancora fatto nulla, è evidente che si è trattato di un Nobel “preventivo“, sulla parola. E infatti, per onorare la fiducia ed il Nobel preventivo, fa la guerra preventiva. Che bel pacifista questo Obama!

Ora la questione è seria. Gheddafi è sempre al suo posto, la guerra non sembra finire in pochi giorni, come aveva detto Obama e i “Volenterosi” e le bombe sono finite. Mica si può chiudere una missione umanitaria per mancanza di bombe! Ne va di mezzo anche il prestigio dei “Volenterosi“. Né si può rimediare armando i caccia con razzi, mortaretti, triccheballacche e botti da Capodano, che magari sono made in China, taroccati e non fanno nemmeno Booom! No, occorre rimediare. Magari con una specie di Telethon, un concerto pop, una raccolta fondi allestendo dei gazebo in piazza, la vendita di uova pasquali con lo stemma della Nato, una campagna “Una bomba per la Nato” tramite l’invio di sms da due o cinque euro. Insomma, mica possiamo fare la figura dei peracottari. Ricordiamoci che è una missione umanitaria. Contribuisci anche tu a salvare la Nato, regala una bomba.

L’Europa non solo è senza palle, come ho detto spesso, ma adesso è anche senza bombe. Si lanciano in una guerra assurda, ingiustificata, ben oltre quanto stabilito dalla risoluzione ONU, si nascondono dietro il paravento della missione umanitaria e, dopo un mese, hanno finito le munizioni. Buffoni: in missione umanitaria, ma sempre buffoni sono…

3 pensieri su “Una bomba per la Nato

  1. Eh sì Giano, certe missioni sono strane. Però io un’idea me la sono fatta. Ho paura che il Presidente francese si stia preoccupando per le prox elezioni (e agisca a seconda dei sondaggi temo: altro che MISSINE PREVENTIVA!). Si sente minacciato dalla Le Pen.

    Questo articolo e le dichiarazioni dei ragazzi di lampedusa la dicono lunga (come mai tutto questo interesse improvviso a farsi pubblicità sul posto?):
    http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/03/14/news/le_pen_e_borghezio_a_lampedusa_ma_i_ragazzi_dell_isola_protestano-13581590/

    Sarko’ ha voluto farsi vedere forte e ha mandato i primi raid.
    E leggo in questa chiave anche la recente pantomima dei treni si (sotto la spinta della UE)- treni no (dai sondaggi che lo davano perdente contro la Le Pen)::: permessi si – permessi no

    Sul Nobel a Obama a suo tempo pensai che quello doveva essere una specie di pegno. Della serie.. guarda che lo sappiamo che siete guerrafondai però con questo premio ti chiediamo PERFAVORE di non accendere più guerre: GRAZIE

    E così stavolta, ci ha pensato la Francia.
    va beh..
    un saluto

    E, vedo in chiave preoccupante anche questo reflusso

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  2. PS (è partito il tasto mentre stavo completando)

    stavo dicendo che vedo in chiave preoccupante questo reflusso o se vogliamo definirlo così .. nuova ondata di destra intransigente. Qualcosa si vede in francia.. ma anche in italia con l’ipotizzata richiesta di abolizione del reato di apologia del fascismo.
    speriamo bene

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