Aspiranti cadaveri.

Siamo tutti buonisti e pacifisti. Lo sono i cristiani, perché lo dice il Vangelo. Lo sono i militanti di sinistra, perché sono ipocriti (il loro paci-buonismo è a senso unico). E’ pacibuonista la gente comune, plagiata da una campagna mediatica, anch’essa a senso unico, il cui scopo è quello di preparare le menti all’accettazione acritica dell’invasione islamica dell’Europa. Lentamente, giorno dopo giorno, stiamo assimilando passivamente una nuova morale da schiavi. (Vedi “Le oche buoniste“)

Dopo l’ultima strage di cristiani ad Alessandria d’Egitto, ci si aspetterebbe almeno un gesto di condanna dell’atto terroristico da parte del mondo musulmano. Invece arriva la risposta di un autorevolissimo imam del Cairo, Ahmed al-Tayyeb, il grande Imam di Al-Azhar, il quale accusa il Papa di “ingerenza inaccettabile” negli affari interni dell’Egitto. Ora è chiaro, noi pensavamo, sbagliando, che far saltare in aria i cristiani fosse una strage, un atto terroristico. Invece è “un affare interno“.

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, dice un vecchio adagio. Ed i nostri pacibuonisti ne sono l’esempio vivente, fanno come le tre scimmiette. Niente e nessuno li smuove dalle loro granitiche convinzioni a base di multiculturalismo, accoglienza, tolleranza, integrazione e, soprattutto, garantire ai musulmani la libertà religiosa e l’apertura di moschee ovunque. Poco importa se poi, come è stato ampiamente provato, certe moschee diventano centri di propaganda della jihad, della guerra santa conto gli infedeli, di addestramento di terroristi e di raccolti di fondi per finanziare il terrorismo islamico. Ma le scimmiette pacibuoniste non se ne curano. Anzi, non se ne deve parlare. E se qualcuno fa sommessamente osservare che forse, dico forse, l’accoglienza indiscriminata di centinaia di migliaia di immigrati senza arte, né parte, seguaci di una religione che li pone già “contro” gli infedeli occidentali e la loro cultura,  e di conseguenza, precludendo ogni possibilità di integrazione, creano qualche problema e potrebbero costituire un pericolo, passa inevitabilmente per “razzista”. E se passi per  razzista hai chiuso, non hai più diritto di parola, vieni bollato col marchio d’infamia, sei uno spregevole rifiuto sociale.

Anzi, sembra davvero che questo mondo multiculturale e multireligioso sia l’unico possibile. Anche se ormai è chiaro che in Europa il multiculturalismo è fallito, come ha dichiarato il cancelliere tedesco Angela Merkel e come è evidente in paesi europei che per primi hanno accolto milioni di immigrati ed hanno puntato sull’integrazione, anch’essa fallita. Questa grande bufala del multiculturalismo è un fallimento totale. E solo adesso paesi come la Germania, l’Olanda, la Svezia, l’Inghilterra, la Francia, si rendono conto del gravissimo errore di valutazione e cercano disperatamente di rimediare.

Solo noi continuiamo a crederci. In primis proprio i cristiani, proprio coloro che saranno le vittime designate dell’invasione islamica. Così è normale sentire preti, vescovi, cardinali che continuano a battersi per l’apertura di moschee e per i diritti religiosi, e civili, degli immigrati, meglio ancora se islamici. E nessuno sembra porsi l’inevitabile problemino della reciprocità. Noi garantiamo a tutti il diritto di manifestare la propria fede religiosa, loro no; ne ammettono solo una, l’islam. Allora perché noi dobbiamo garantire loro l’apertura di moschee se a casa loro non permettono la costruzione di chiese cristiane? Perché da noi possono occupare l’intera piazza del Duomo per pregare rivolti a La Mecca e in Arabia saudita, dove l’islam è l’unica religione riconosciuta e permessa, se solo ti scoprono a pregare in privato nella tua casa, ti arrestano? Perché devo riconoscere dei diritti a chi quei diritti in casa propria non li riconosce? Perché devo rispettare chi non mi rispetta? Perché?

Ma i cristiani sono buoni, tolleranti, accoglienti, amano il prossimo come se stessi, porgono l’altra guancia ed anche qualcos’altro (Porgi l’altra guancia). Ecco perché sono sempre in testa quando si organizzano fiaccolate di solidarietà, cortei per i diritti umani e marce della pace. A ruota seguono i sinistri ipocriti, sempre pronti a manifestare per i diritti umani, la pace, l’integrazione, la libertà religiosa. I cristiani organizzano marce per la pace e per garantire la libertà religiosa agli islamici. Gli islamici, in mezzo mondo, organizzano attentati, bruciano chiese, ammazzano preti e suore e praticano il loro sport preferito; la caccia ai cristiani. Non vi pare che ci sia qualcosa di strano in questa mancanza di reciprocità? Sì, c’è il fatto che, come dice l’imam del Cairo, fare strage di cristiani è un “affare interno“. Quindi non possiamo nemmeno lamentarci o protestare. E’ un loro affare interno, la cosa non ci riguarda!

Ma, dicono i pacibuonisti, non dobbiamo reagire alla violenza con la violenza. E come si reagisce, di grazia, alla violenza? Si invia un mazzo di fiori con biglietto di auguri? Non bisogna pensare, dicono sempre le nostre ancelle della misericordia e i figli dell’amore universale, che esista una contrapposizione fra islam ed occidente, né che sia in atto una guerra nei confronti della Chiesa. Esiste anche un islam pacifico. E quale sarebbe questo pacifismo islamico? Quello dell’imam Ahmed al-Tayyeb che, invece che condannare la strage, accusa il Papa di ingerenza? Quello di chi ha pubblicato di recente in rete un elenco di una cinquantina di luoghi di culto in Egitto, Francia, Germania, Inghilterra, come obiettivi da colpire? Il pacifismo di Al Qaeda e bande affiliate che, ancora attraverso messaggi sul web,  incitano i musulmani a “far esplodere questi luoghi di culto nel momento in cui saranno riempiti di fedeli per le cerimonie religiose”?  E’ questo il pacifismo islamico?

Beh, non vorrei destarvi dal letargo, ma se aprite gli occhi e guardate al di là della punta del naso, vi accorgerete che è in atto, già da molto tempo, una guerra santa contro la Chiesa e gli infedeli ed uno scontro di civiltà fra islam e Occidente. Solo le scimmiette fanno finta di non saperlo. Sarà molto utile, al fine di rinfrescarci le idee, rileggere quanto scriveva Oriana Fallaci dieci anni fa nel suo “La rabbia e l’orgoglio“. Leggetene uno stralcio qui: “Sveglia, gente...”.

Strani questi cristiani buonisti e pacifisti, non hanno ancora capito che destino li aspetta e, soprattutto, non hanno capito con chi hanno a che fare quando si parla di fanatismo islamico. Mi viene in mente una battuta di un celebre film western di Sergio Leone. Adattandola alla circostanza si potrebbe dire: “Quando un cristiano buonista pacifista incontra un terrorista islamico, il cristiano è un uomo morto”. Spiace dirlo, ma ho la sensazione che finirà proprio così; forse non lo avete ancora capito, ma siete solo aspiranti cadaveri. E, incredibilmente, lo siete da volontari. Auguri…

4 pensieri su “Aspiranti cadaveri.

  1. Angelo C.

    Caro Giano hai già detto tutto. Aggiungo solo che buona parte della colpa è da attribuire alle geniali menti dei politici europei che probabilmente da tutto ciò ci guadagnano qualcosa. (altrimenti non si spiega). Aveva ragione la fallaci “siamo dei coglioni” se non abbiamo capito che c’è in atto una vera e propria invasione islamica.

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    1. Giano

      Ciao Angelo, credo anch’io che esista una sorta di patto scellerato fra Europa e islam che consente l’invasione in cambio di benefici di qualche genere. Non si spiega diversamente, non si può essere così coglioni…nemmeno i politici. Mi ricorda l’accordo segreto, ai tempi di Moro, fra l’Italia ed i terroristi palestinesi. Accordo rivelato da Cossiga qualche anno fa. In cambio della promessa che non avrebbero fatto attentati contro l’Italia gli garantirono il transito ed il trasporto di armi ed esplosivi attraverso il territorio nazionale. Qualcosa di simile deve essere stato barattato fra Europa e islam. Ci stanno vendendo ai beduini in cambio di quattro barili di petrolio. o di chissà quali accordi e promesse. Coglioni…

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  2. Fiore

    Intanto buon anno e grazie per le tue lucide analisi.
    Mi chiedo se i tedeschi quando Hitler con la sua follia stava prendendo piede fossero addormentati come lo siamo noi.
    Quando mio figlio (14 anni) mi ha chiesto se stava per iniziare una guerra di religione, pronto ad inguainare la spada per difendere non solo la religione, come hai detto tu, ma la nostra cultura e il nostro modo di vivere, ho dovuto dirgli che noi Cristiani siamo "fottuti" (scusa la parola me è inutile usare eufemismi) in partenza.
    In guerra ci sono due contendenti, ma noi non siamo contendenti, quindi niente guerra! Solo pace, ma a che condizione?
    La pace ha senso se c’è rispetto reciproco, altrimenti non è pace è solo sottomissione.
    Quando, Gesù porgeva l’altra guancia, non era sottomesso.
    L’attacco alla nostra cultura è iniziato da lontano: prima a ricordarci quante guerre fece la chiesa, vedi crociate o il massacro degli eretici, che ci furono è vero, ma in un contesto storico politico diverso da quello attuale,
    In questi ricordi c’è una profonda disonestà intelletuale, perchè prendono l’azione, cioè la crociata e ce la fanno guardare nel nostro contesto storico e culturale.
    In questo modo, attaccano la chiesa.
    La stessa cosa dicasi per gli scandali sulla pedofilia.
    La pedofilia mi ripugna, purtroppo anche questo fenomeno bisogna inserirlo nel contesto culturale e storico.
    La pedofilia, è stato ed è ancora un male che si annidia nei contesti familiari, frutto, putroppo antico, che vedo come una malattia ereditaria, non come male della chiesa cattolica, ma come male sociale (anche se mi chiedo come mai la nostra cultura, non chiama pedofilia la concessione in sposa di bambine di 12, 13… etc a uomini adulti, tipica di altri contesti politico-religiosi).
    Mi sono dilungata…. scusa e di nuovo buon anno

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    1. Giano

      Ciao Fiore, condivido il tuo pensiero. Anche il fatto che siamo fottuti, purtroppo. Buon anno anche a te, speriamo che sia almeno tranquillo, sereno e senza grandi traumi. Mah, speriamo, speriamo… 🙂

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