Walkiria e manganelli.

Va in scena la Prima della Scala con la Walkiria di Wagner diretta da Baremboim. Evento musicale, culturale, mondano, l’evento clou per Milano e per tutti gli appassionati di lirica, trasmesso in diretta in mezzo mondo. Finalmente anche la RAI si ricorda di essere un servizio pubblico ed inaugura il suo nuovo canale “RAI 5”, sul digitale terrestre, trasmettendo in diretta l’intera serata. Ovvio che anche la stampa se ne occupi. E’ suo dovere informare il pubblico. Anche perché non tutti conoscono la Walkiria, Wagner e Baremboim. Quindi è l’occasione per fornire notizie utili sull’opera, il compositore, il direttore d’orchestra e, se proprio vogliamo esagerare, anzche qualche notizia curiosa sulla mondanità dell’evento. Questo è il compito dell’informazione. Allora, incuriositi, andiamo a vedere come la stampa on line riporta la notizia. Ecco i titoli d’apertura di alcuni fra i maggiori quotidiani nazionali…

Corriere della sera

Scala corriere 

 

Repubblica

Scala Repubblica 

 

La Stampa

Scala Stampa

L’Unità

Scala Unità

Si resta perplessi a leggere questi titoli; lacrimogeni, feriti, manganelli. Tutto sembra meno che parlino di un evento musicale. Potrebbe essere il resoconto di un qualunque sciopero o corteo No global, uno dei tanti. Eppure non abbiamo sbagliato sito o quotidiano. Allora ci ricordiamo che oggi la stampa è come le medicine; leggere attentamente le istruzioni prima dell’uso. In questo caso significa ricordarsi che la stampa fornisce le notizie secondo un particolare criterio che non necessariamente è quello più logico o quello che ti aspetti. Così, se parlano della Prima della Scala, non devi aspettarti che parlino necessariamente dell’opera. Parlano dei contestatori. Ci frega assai della Walkiria, di Wagner, di Baremboim, ciò che conta sono quei quattro cialtroni protestanti di professione che contestano davanti al teatro. Questa è la notizia da prima pagina. Al diavolo la cultura. 

Questa è quella che chiamano informazione, diritto di cronaca e libertà di stampa.  E’ lo stesso sistema che usano quando trattano di politica. Non parlano dei fatti concreti, degli atti di Governo, parlano del contorno, delle chiacchiere di corridoio, di battute raccolte al volo, di pettegolezzi. Ecco perché invece che parlare del’opera di apertura della Scala, parlano dei protestanti fuori dal teatro. Così si evita di fare vera informazione. E’ la stampa, bellezza!

A proposito, vorrei dare un consiglio agli “studenti” manganellati dalla polizia. C’è un sistema molto semplice per evitare manganellate: stare lontani dai manganelli. Per esempio, invece che uscire al freddo ed al gelo, restare a casa a studiare. Nessuno verrà a manganellarvi nella vostra calda cameretta addobbata con bandiere rosse, caschi e passamontagna d’ordinanza (fanno parte della divisa da studente) e ritratti di Marx e Che Guevara. Così voi state tranquilli e L’Unità non dovrà fare quei titoli allarmistici da guerra civile.

 

6 pensieri su “Walkiria e manganelli.

  1. Mi piace (quanto va di moda questo “mi piace”,vero?)la tua avvertenza, “la stampa è come le medicine; leggere attentamente le istruzioni prima dell’uso” da ricordare sempre,grazie 🙂

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  2. Nel caso della rassegna stampa c’è anche dagospia coi suoi Cafonal alla Scala: http://www.dagospia.com/

    La Moratti in versione Rita Hayworth un po’ vizza, la Marini in rosso magenta, Barenboim che dal palco dà ripetizioni di Costituzione, e una valchiria che pesa quasi quanto un quintale. Con tutte questi cafonal inchiodati alla poltrona per 5 ore secche, mentre fuori infuria la solita rivoluzione da ottobre ai primi di dicembre. Poi arriva Natale e anche i rivoluzionari vanno in vacanza. Ciao Giano. 🙂

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    1. Giano

      Ciao Nessie, sì è una splendida parata di “Vipperia” italica. Compreso il nostro onnipresente Presidente che, dopo essersi fatta la Prima al Teatro dell’Opera di Roma, si fa anche la Scala. Poi si farà La Fenice di Venezia, il San Carlo di Napoli, il Regio di Torino, il Comunale di Genova…e poi si vedrà. L’Importante è esserci…sul palco d’onore. Grazie per la tua presenza, è sempre un piacere, e buona giornata… 🙂
      A proposito, ho seguito la diretta su RAI5. Più che vederla, l’ho ascoltata. Ma, mi perdoneranno i Wagneriani, continuo a preferire Verdi. De gustibus…

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    1. Giano

      Ciao Ami, grazie. Peccato che gli “studenti” (si fa per dire) non seguiranno il mio consiglio. Oggi più che studiare conta la militanza attiva fra i contestatori di professione. Coraggio…

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