Cinetette di Natale.

Prevedibili e puntali come l’acqua alta a Venezia, arrivano i cinepanettoni. Sono un rito, come le luminarie nelle strade, la messa di mezzanotte, il pranzo di Natale ed i regali sotto l’albero. Non c’è scampo. I media sono già al lavoro per promuovere per tempo il cinepanettone dell’anno. Ed annunciano, per creare suspence, che quest’anno ci sarà una “Grande sfida” fra Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez. Le immaginiamo affrontarsi in un faccia a faccia, decise a vendere cara la pelle e tutti gli accessori di serie. Il che fa venire in mente duelli e sfide cruente, come nei classici dei film western: “Sfida all’OK Corral“, o “Mezzogiorno di fuoco“.

Ma le foto delle due contendenti, riportate sulla stampa, ci rassicurano. Non ci sono colt o whincester. Le loro armi, come vedismo sotto,  sono altre.

belen canalis

 

Sarà una bella “Sfida”, dura, epica, la sfida del secolo. Ma più che un’impresa titanica sarà un’impresa tettonica. E volendo ricavarci un film su questa “Grande sfida“, magari come cinepanettone dell’anno prossimo, si potrebbe fare un remake di un altro famoso western: “I magnifici sette“. Si riduce il numero dei protagonisti, da sette a due (c’è la crisi, bisogna risparmiare) e si cambia opportunamente il titolo in “Le magnifiche tette“. Et voilà…successo garantito!

18 pensieri su “Cinetette di Natale.

  1. violetta

    Scusami sai Gianino :-)capisco la tua preferenza
    però, siccome ci sono anche tanti masculi che si
    spaglian volentieri….eh…magari….qualche
    volta…un’immaginetta, così tanto per gradire 🙂

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  2. lacameradichiara

    Credo che la visione delle due possa essere rassicurante per alcuni, consolatoria per molti, entusiasmante per tanti…ebbene a me delle due segnorine non frega nulla… e qui si potrebbe insinuare il solito discorso della “volpe e l’uva”…ma sarebbe troppo facile!!!!! Non è così, semplicemente trovo che le signorine non abbiano il “quid”… quel qualcosa in più che non si esaurisce dietro il reggiseno…quel piglio che fa si che anche una donna disinteressata ai caratteri sessuali secondari possa stare più di 5 minuti a guardare lo schermo che le contiene…
    Cinepanettone a parte, se non sbaglio, le ritroveremo pure a sar Remo…ecco magari non io 🙂
    Ciao…
    Chiara.

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    1. Giano

      Ciao Chiara, condivido. Non ho fatto altro che riprendere un articolo sulla stampa. Personalmente perderò anche questi cinepanettoni, e pure Sanremo, come mi succede da decenni. Se non ricordo male, una è diventata famosa per essere stata una velina di Striscia, l’altra per aver partecipato ad un reality. Il che spiega benissimo i loro “meriti” artistici. Ma ormai questa è la prassi. Coraggio, buona giornata…

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  3. violetta

    Scherzavo Giano, cercavo di far la spiritosa.
    Ci sarebbe da piangere, invece.
    Lo sappiamo tutti. Intendo tutti quelli che hanno
    un cervello. Magari un pochino invecchiato ma, sempre
    un cervello. Una mente. Va bene. Buon week -abbraccio

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  4. Mary

    Caro Giano, mia nonna diceva “chi non mostra non vende”… mai tale proverbio fu più azzeccato! E le due “suddette” vendono la loro… arte.
    S’è capito il senso ironico?

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  5. caro Giano,
    vedo che anche tu ogni tanto non disdegni post di alleggerimento, benissimo, certe è meglio vedere le due dozzelle in foto piuttosto che saviano e fazio oppure santoro e travaglio.
    Permettimi di dissentire da qualche commento, la bellezza non è una colpa, è una piccola opera di madre natura, La Canalis è riuscita ad agganciare George e la Rodriguez ha raggiunto la vetta della popolarità partendo da una povertà Argentina. Non mi pare siano percorsi da “oche”, Sanremo sarà la loro apoteosi.
    Se poi si sono fatte strada “aprendo il compasso”… lo hanno fatto con furbizia.
    Da oltre mezzo secolo ci tritano gli ammennicoli con le biondone nordiche, finalmente è arrivata la vendetta delle more latine.

    TADS

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    1. Giano

      Ciao sdat, ogni tanto bisogna pure “alleggerirsi”. Anche perché ci si stanca di parlare di cose serie. E onestamente come si fa a parlare seriamente oggi di politica e attualità? E’ una rincorsa a chi spara più cazzate. Qualche volta ci sfoghiamo, ma a cosa serve? Si può parlare seriamente di un Bersani, Di Pietro, Vendola che salgono sui tetti di Roma? Buffoni. E poi, quando vedo certi titoli e foto sui giornali on line, mi viene spontaneo farci una battuta. Senza entrare nel merito della bellezza, che è un discorso molto serio. La pesantezza dell’esistenza bisogna prenderla con leggerezza. Beh, più o meno…buona giornata 🙂

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  6. la morale di fondo insomma è… per le donne, per essere amate, apprezzate e riuscire nella vita, servono un paio di tette che abbiano almeno una taglia in più di quelle “normali” o che almeno siano bene in mostra.
    MAH?!??

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    1. Giano

      Cara Ivy, a scorrere le pagine dei quotidiani, o guardare cosa passa in TV, sembrerebbe proprio che sia così. Ma la questione è complessa e riguarda l’enorme potere dei media ed il suo influsso sulla società. Robetta, quisquilie, sciocchezze…

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  7. La cosa che mi lascia perplesso è che pare che i cinepanettoni siano finanziati dallo stato, sarà pure vero che abbiamo bisogno di sorridere, ma mi pare anche che al botteghino incassino bene, non si possono utilizzare quei proventi? QUANTO ALLE TIPE CONCORDO CON IL PROVERBIO CHE HO LETTO SOPRA:-)
    CIAO CIAO

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    1. Giano

      Ciao girovago…meglio girare fra i libri che altrove 🙂 Sì, credo che alcuni di questi film godano, o abbiano goduto, di contributi del FUS…per i loro “contenuti culturali”, così come tanti altri polpettoni. Ecco perché ho molte perplessità quando oggi sento parlare di cultura e di proteste contro i tagli. Ricordo che molti anni fa la signora, si fa per dire, Ripa di Meana, già nota per il suo successo letterario con “I miei primi quarant’anni” decise di fare anche le versione cinematografica. Beh, il grande “contenuto culturale” della sua opera lo esigeva. Per fare questo filmetto ricevette la somma di 500 milioni di vecchie care lirette, che allora erano un bel gruzzoletto, come contributo pubblico dello spettacolo. Ecco, questa è la cultura…meglio girare fra i libri, molto meglio. Buona giornata 🙂

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